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E’ giusto lavorare nei giorni festivi?


centro-commerciale

Brunomattina del 19 aprile, con Clarissa Martinelli e Antonio Valli

Circa 300 lavoratori in corteo e solo 4 negozi rimasti chiusi su 250. Alla fine è stata una giornata di lavoro intenso, quella di Pasqua, all’outlet di Serravalle Scrivia di Alessandria, nei giorni scorsi al centro di un aspro scontro sindacale poiché la direzione del megastore piemontese aveva annunciato l’apertura anche nel giorno di Pasqua per la prima volta dal 2000. Migliaia i clienti, moltissimi turisti stranieri nell’outlet più grande d’Europa e diventa sempre più difficile immaginare future chiusure nei giorni festivi. Chi protesta parla di danni incalcolabili per le famiglie quando uno dei componenti è costretto a lavorare anche a Pasqua. E voi come vi ponete sulla questione? Fate shopping anche a Pasqua, se ne avete la possibilità? Perchè, secondo voi, tanta mobilitazione per le commesse quando da semprem ad esempiom viene considerato normale che i camerieri in pizzerie, pub, ristoranti e hotel lavorino in ogni festivo?

Ne abbiamo parlato a Brunomattina e gli ascoltatori si sono rivelati molto divisi sull’argomento: diverse commesse e cassiere che lavorano nella grande distribuzione lamentano soprattutto il problema delle retribuzioni, non adeguate nei giorni festivi, a loro parere. In diretta è intervenuta Milena che si è rifiutata di lavorare la domenica e ha accettato piuttosto di fare il suo part time da 4 ore al giorno a 20 km di casa, 800 euro mensili lo stipendio. Christian, cameriere, osserva come nessuno si sia mai curato del fatto che chi lavora nella ristorazione lavora sempre nei festivi, nei fine settimana e quando gli altri si divertono: “Ai sindacati non siamo simpatici come le commesse e le cassiere”, scrive ironicamente. “Andate al parco a Pasqua e di domenica, non al centro commerciale!” Scrive la cassiera Enrica. E voi da che parte state?