Giustamente si pone l'accento, nell'altra discussione, sull'indifferenza verso categorie deboli, come quella a cui può appartenere un immigrato. E infatti, la gente preferisce l'indifferenza, preferisce non coinvolgersi in nulla di fastidioso.
Ma se la radio propone una riflessione, significa che non accetta questo atteggiamento, e stimola ad assumersi la responsabilità di questo stato di cose, in cui un individuo subisce una violenza, diretta o indiretta, senza che nessuno intervenga per soccorrerlo.
Ottimo.Questo dovrebbe essere sempre l'intento primario di chi ha la possibilità di diffondere un messaggio: svegliare le coscienze, invitare a riflettere anche su argomenti scomodi, informare.
Mi permetto, da queste premesse, di sollevare una questione che considero parallela e sovrapponibile, che riguarda la scelta di Radiobruno di offrire biglietti gratuiti per il circo Niuman, famoso, insieme a tanti altri, per l'uso/abuso di animali.
E allora qui si ribalta l'approccio positivo che voleva risvegliare le coscienze, in quello opposto di addormentarle, nell'ignoranza beata di una situazione gravissima e illegale, in cui sguazzano i circhi con animali.
Ho scritto una lettera, che pubblico qui, sperando, nel mio piccolo, di contribuire a quel risveglio che non dovrebbe lasciare fuori nessun sopruso verso categorie deboli e indifese, senza distinzioni fin troppo facili, di razza, sesso o specie. Una violenza su un essere senziente è grave sempre, e non fa eccezione quella verso gli animali, aggravata semmai da questioni di interesse pecuniario.
Non si può, peraltro, fingere di non sapere, o scegliere di non voler sapere. Le fonti sono ormai più che sufficienti per non concedere scusanti.
Un esempio, per chi ancora, innocentemente, ignorasse cosa avviene nei circhi, si può trovare qui:
Video sui circhihttp://www.tvanimalista.info/video/animali/circo-animali-stop-sofferenza/
Ed ecco la mia lettera:
Ho saputo che durante le vostre trasmissioni proponete ingressi gratuiti al circo Niuman, e che già avete fatto altrettanto in passato con altri circhi.
Vi prego di riflettere sul significato di uno spettacolo in cui si faccia uso (abuso) di animali. Non esistono, purtroppo,
realtà circensi in cui gli animali non vengano torturati e non vivano condizioni di cattività terribili e inaccettabili.
Esistono, invece, leggi sul rispetto degli animali, che però non vengono fatte rispettare. E' una tragedia che persevera proprio grazie alla cecità, sperando che non sia per il bieco interesse economico, di amministrazioni comunali che tollerano e permettono questi spettacoli aberranti.
I circhi che utilizzano animali sono in totale contravvenzione della Legge n.150 del 7/2/1992, modificata dalla Legge n. 59 del 1993,
dalla Legge n. 426 del 1998 e dal Decreto legislativo n. 275/2001, e della normativa CITES.
Esistono circhi meravigliosi, che non utilizzano animali, che potrebbero sostituire questi musei degli orrori itineranti, ed esistono Comuni che hanno fatto la scelta di ospitare solo questi, come Roma, Modena e Bologna.
Perchè non incentivate anche voi, che avete la possibilità di comunicare a molte persone messaggi positivi o negativi, questa forma pulita ed educativa di spettacolo piuttosto che proporre ai vostri cittadini un divertimento che prevede la sofferenza di creature senzienti?
La gente ha bisogno prima di tutto di essere informata, in questo caso non solo ciò non avviene, ma addirittura si invita chi ascolta a partecipare ad uno spettacolo in cui i soprusi sono fonte di divertimento inconsapevole. E’ una questione di coscienza, non accettate di essere corresponsabili di persone che fanno del dolore fonte di guadagno.
Voglio sperare di non dovervi riscrivere su questo argomento in futuro, confidando in una positiva presa di coscienza e di responsabilità.
Cordiali saluti.
A.C.