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Giornata del Comportamento Alimentare: se ne parla a Brunomattina


disturbi-alimentari

Brunomattina 15 marzo, con Clarissa Martinelli e Antonio Valli

Oggi 15 Marzo è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla contro i disturbi del comportamento alimentare.
Un dato che colpisce è che da 10 anni a questa parte si sia abbassata sempre di più l’età di chi soffre di anoressia: finiscono in ospedale addirittura bambine di 8-10 anni che rifiutano il cibo per essere magre. Anoressia o bulimia, due facce della stessa medaglia, ma è l’anoressia a risultare letale in tempi più rapidi.
Sono circa 3 milioni le persone che soffrono di questi disturbi psichiatrici, nel 95% dei casi sono donne e la stragrande maggioranza adolescenti, ma troviamo sempre più anoressiche bambine e anche quarantenni. Tante le esperienze raccontate dagli ascoltatori: “Non è un capriccio! – scrive Anna, 22 anni, bulimica da 4 anni dopo due anni da anoressica – E’ una malattia che parte dalla mente. Chi minimizza fa ancora più danno perché ci sentiamo anche stupide e poco capite, già non ci amiamo abbastanza così…”. Denis è intervenuto in diretta per raccontare della figlia 17enne che pesa 48 kg per un metro e 70 e non si vede mai abbastanza magra. E’ seguita dall’ospedale di Guastalla, nel reggiano, dove c’è un’equipe preparata che sta aiutando tutta la famiglia ad adottare i comportamenti giusti e, soprattutto, a non avere fretta perché per un percorso di guarigione spesso occorrono anni. “Mia madre e mia madre mi dicevano continuamente di mangiare per crescere perché ero bassa – racconta Daniela, commuovendosi -; mangiavo sempre, continuamente, l’unico elogio che ricevevo da loro era quando finivo tutto il cibo nel piatto, ma non ero mai abbastanza bella o alta o capace e sono diventata anoressica, forse non mi sentivo abbastanza amata. Uscirne è stato difficile, ho incontrato mio marito e lui mi ha aiutata con enorme pazienza”. I genitori devono fare attenzione ad alcuni segnali per capire se la figlia o il figlio possano essere a rischio: quando parlano troppo del proprio peso anche senza avere problemi, quando iniziano a mentire sul cibo ingerito o a nasconderlo, quando vanno in bagno in fretta subito dopo mangiato, quando assumono lassativi e diuretici. Rivolgersi a specialisti senza perdere molto tempo è la via maestra.

Clarissa Martinelli