Home Magazine Giorni di vinile 1 Ottobre 1982, è rivoluzione nella Musica, Nasce il primo lettore...

1 Ottobre 1982, è rivoluzione nella Musica, Nasce il primo lettore CD

La musica digitale compie oggi 36 anni.. tanti, ma sembra ieri quando il vinile finì in soffitta soppiantato dal nuovo supporto, il cd che visse tranquillamente la sua vita per una 20ina di anni. Poi il ciclo si ripeté e come accadde per i dischi in vinile, anche il cd venne soppiantato in tempi più recenti da Mp3 e AAC (formato Advanced Audio Coding).

Ma torniamo alla storia del lettore al laser firmato dalla Sony e a cui venne dato il nome di CDP-101.

Ma il progetto di trasformare tecnologicamente la diffusione della musica nasce qualche anno prima da due colossi del settore, l’olandese Philips e appunto la giapponese Sony che unite lavorarono al progetto.

A produrre il primo cd fu però la Philips nell’agosto 1982 anche se poi a immetterlo sul mercato fu la Sony a causa di alcuni ritardi da parte degli olandesi. I giapponesi però decisero di uscire solo in Giappone e attendere la Philips per un lancio mondiale condiviso che avvenne poi nel 1983. Sony mantenne il CDP-101 mentre la Philips adottò il CD-100.

Curiosamente una sorte simile è toccata al primo album inciso in formato cd, “The Visitors” degli Abba, che però si vide passare avanti sugli scaffali da “52nd Street” di Billy Joel che finì per essere il primo cd messo in vendita.

Infine, concluderei con una interessante statistica che ci permette di “leggere” meglio il fruitore musicale, di stabilire un profilo più dettagliato del consumatore di musica attualmente

Come leggo da un approfondimento di SKYTG24  è l’International Federation of the Phonographic Industry (un’organizzazione che rappresenta gli interessi dell’industria discografica a livello mondiale) a divulgare i numeri delle vendite:

Secondo il suo Global Music Report 2017, nel 2016 i ricavi musicali registrati a livello mondiale sono ammontati a 15,7 miliardi di dollari. Di questi il 50% è provenuto dalle vendite di album on-line, con i supporti fisici che hanno conquistato il 34% della torta. E se il primo segmento di mercato è cresciuto in un anno del 17,7% per i dischi e i singoli distribuiti da negozi virtuali come Itunes e Amazon, la vendita di vinili, compact disc e musicassette è scesa del 7,6%. In questo caso è da evidenziare che i ricavi ottenuti dalla trasmissione degli album in streaming, in piattaforme come Spotify e YouTube, sia balzata del 60,4% dal 2015 al 2016. Nonostante questi numeri suggeriscano che la maggior parte dell’utenza musicale si stia spostando verso il formato digitale, rimane comunque un’altra fetta di appassionati ancora legata al buon vecchio supporto fisico

Patrizia Santini

1 commento

Comments are closed.