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11a GIORNATA | L’Empoli di Bucchi fa acqua da tutte le parti: gli azzurri affondano anche a Benevento, e scivolano all’ottavo posto.

Servizio di Gabriele Guastella

 

BENEVENTO (4-4-2) – 1 Montipò; 11 Maggio, 3 Letizia, 13 Tuia, 5 Caldirola; 28 Schiattarella (dal 27′ st 21 Hetemaj), 10 Viola, 8 Tello (dal 37′ st 23 Antei), 7 Kragl; 25 Sau (dal 21′ st 19 R.Insigne), 9 Coda. A disp. 12 Manfredini, 22 Gori, 2 Rillo, 4 Del Pinto, 15 Pastina, 16 Improta, 18 Gyamfi, 20 Di Serio, 27 Vokic. All. F. Inzaghi

EMPOLI (4-3-2-1) – 1 Brignoli; 23 Gazzola (dal 7′ st 5 Veseli), 6 Romagnoli, 3 Maietta, 29 Balkovec; 16 Frattesi, 8 Stulac (dal 10′ st 28 Ricci), 25 Bandinelli (dal 10′ st 26 Merola); 10 Dezi, 21 Laribi; 7 Mancuso. A disp. 22 Perucchini, 33 Provedel, 4 Nikolaou, 13 Antonelli, 31 Pirrello, 11 Bajrami, 15 Fantacci, 19 Piscopo. All. C. Bucchi

Arbitro: Sig. D. Ghersini di Genova (Pagnotta-Fiore | IV Uff.le Robilotta)

Marcatori: 15′ Tuia (B), 29′ Kragl (B).

Note: Angoli Benevento 3 Empoli 6; Ammoniti: al 7′ st 3 Letizia (B); Espulsi: -; Recupero: 1′ pt – 5′ st; Spettatori: 7mila.

 

E’ piovuto tutto il giorno su Benevento, non ci sono gli oltre diecimila spettatori attesi, anche a causa del maltempo. Al fischio d’inizio vento forte che non da una mano per le giocate in campo. Il Benevento conferma il 4-4-2, lancia dal primo minuto Kragl a centrocampo e Sau in attacco, dietro Maggio dal primo minuto.

L’Empoli risponde con il 4-3-2-1, due fantastisti Dezi e Laribi alle spalle dell’unica punta Mancuso, anche perchè gli azzurri in attacco sono in piena emergenza a causa degli infortuni di Moreo e La Gumina, con quest’ultimo che Bucchi ha perso nell’allenamento di rifinitura del sabato mattina. Tra gli azzurri, in maglia bianca, Gazzola a destra dal primo minuto e Veseli in panchina.

La partita stenta a decollare, con molto tatticismo a centrocampo e formazioni più intente a coprire che offendere. Al 10′ si vede l’Empoli che riparte veloce a sinistra con Bandinelli, l’esterno al rientro dopo la lunga squalifica di tre giornate sbaglia l’apertura verso Mancuso ma Tuia respinge corto e serve Dezi che, anziché servire Mancuso largo a destra, calcia in porta con Montipò che para in due tempi.

Il Benevento non ingrana, subisce il palleggio dell’Empoli, ma al 15′ i campani passano lo stesso: Tello conquista un angolo che Kragl scodella dalla bandierina per Tuia che, liberissimo in area di rigore (a proposito, chi doveva marcarlo?, ndr) infila con un rimbalzo sul terreno sotto l’incrocio dei pali.

Gelato l’Empoli mentre Bucchi reagisce in panchina sorseggiando amaramente e lentamente acqua naturale, mimando con l’eloquente gesto “primo tiro, un gol”.

L’Empoli prova a reagire e al minuto venti Mancuso viene anticipato all’ultimo tuffo a tu per tu con Montipò, su un bel cross rasoterra dalla sinistra di Balkovec. Nonostante lo svantaggio la squadra toscana sembra poter restare in partita, e pare aver digerito bene il gol degli avversari.

Improvvisamente il Benevento, che vive di fiammate, torna a far male. Al 27′ Tello colpisce un palo esterno con Brignoli in leggero ritardo: ma è clamoroso l’errore di Romagnoli prima e Balkovec poi che regalano al Benevento la palla del possibile raddoppio.

Pericolo scampato, ma solo per qualche secondo perchè dentro al minuto successivo il Benevento fa 2-0: Kragl parte da metà campo, opposizione inconsistente dei mediani azzurri e conclusione dai venti metri che trafigge Brignoli per la seconda volta.

E’ il colpo del ko, l’Empoli è al tappeto, incapace di reagire. E così il Benevento passeggia e al 39′ va vicino al tris: Viola dal limite manda il pallone di poco sopra l’incrocio dei pali.

L’Empoli si vede solo al 43′ con una punizione di Stulac dai venticinque metri con palla sopra la traversa. Poco, troppo poco, per una squadra che alla vigilia era stata definita come la miglior compagine della categoria.

Secondo tempo, squadre in campo senza variazioni. Al minuto sette della ripresa cambio nell’Empoli con Gazzola, ancora guai muscolari (acquisto che per ora lascia di fatto scoperto il ruolo di terzino destro, ndr) e spazio a Veseli che ricordiamo è un centrale. Un minuto dopo altro grave errore di un calciatore azzurro, e questa volta è di Dezi che manda letteralmente in porta Coda. E’ la palla del possibile tris, ed è bravissimo Brignoli a salvare tutto restando in piedi fino da ultimo e deviando il tiro in angolo. La parata di Brignoli vale quanto un gol fatto, e permette alla squadra di Bucchi di non subire quello che sarebbe stato un vero e proprio tracollo.

Bucchi tenta il tutto per tutto, fuori Stulac e Bandinelli (brutta prestazione la sua, ndr) e dentro Ricci e Merola. I due giovanotti ci mettono cuore e animo, ma la partita è di quelle toste per poter lasciare un segno importante. Nonostante tutto Ricci si fa notare per un paio di giocate e per il bel tiro cui si rende autore negli ultimi minuti di partita quando, sugli sviluppi del calcio d’angolo numero sei per l’Empoli, da fuori area costringe Montipò alla sua parata più difficile della serata.

Nei dieci finali Inzaghi sceglie di difendersi a cinque e lascia il palleggio all’Empoli: un possesso palla schiacciante quanto insignificante (60 per cento per gli azzurri) che produce solo qualche solletico alla granitica difesa giallorossa (solo sette reti subite, ndr).

Vince il Benevento 2-0, con la netta sensazione che i campani non abbiano neanche premuto sull’acceleratore. La squadra di Pippo Inzaghi vola a +7 sugli azzurri che scivolano all’ottavo posto in classifica, agguantati anche dal Cittadella e sorpassati dalla matricola Pordenone.

Maietta e compagni vanno ad applaudire i tifosi nel settore ospiti, quasi a chiedere scusa, mentre nel volto di Bucchi si legge tutto il difficile momento della squadra del presidente Corsi.

La crisi è ufficiale, e forse anche la panchina è più traballante di quanto non possa sembrare. Da più parti si parla di esonero, e la voce più insistente è quella che porterebbe Davide Nicola: un dato è certo, l’Empoli di Bucchi ha vinto quattro partite su undici disputate, troppo poche per poter ambire al traguardo sventolato sotto agli ombrelloni…

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