Home Magazine Giorni di vinile 15 Aprile 2014, la Musica Digitale registra per la prima volta vendite...

15 Aprile 2014, la Musica Digitale registra per la prima volta vendite fisiche

Sono anni rivoluzionari questi, nell’ambito della tecnologia e nella musica in particolare si può parlare di una “new wave”, intesa come una nuova onda in perenne movimento che sta cambiando totalmente il volto della musica e del suo fruitore.

Nel 2014 infatti il primo scossone. Grazie alla forte crescita del mercato dello streaming. Il mercato del digitale ha registrato un + 6,9%. In quell’anno (2014) fu “Happy” di Pharrell Williams il singolo più scaricato nel mondo, mentre Taylor Swift l’artista più popolare

Secondo il Digital Music Report di IFPI (International Federation of the Phonographic Industry, organizzazione che rappresenta gli interessi dell’industria discografica a livello mondiale e che ha sede a Londra con uffici a Bruxelles, Hong Kong, Miami, Atene e Mosca) per la prima volta i ricavi prodotti dalla musica in digitale, attraverso i tanti servizi forniti, ha pareggiato quelli derivati dai supporti fisici, come cd, vinili, etc..

E’ la curva che rappresenta un netto e irreversibile cambiamento nell’ascolto e nella fruizione della musica che mette in evidenza al contrario la discesa nel gradimento degli utenti, del download che ha segnato un – 8%.

Il resoconto sul 2014, stilato nell’ambito musicale ha però evidenziato un’altra piccola grande rivoluzione tutta a favore dei vinili. A continuare a crescere, infatti, sono le vendite di quel tipo di supporto fisico in tutto il mondo. In Italia questa tendenza è arrivata a segnare un esaltante + 84% .

E arriviamo ai giorni nostri, per scoprire se in quel 2014 si stava scrivendo una nuova pagina oppure se si fosse trattato di una meteora. Si potrebbe dire, continuando ad utilizzare termini astronomici, che si è trattato di un vero bolide.

Un trend che dal 2014 ad oggi non ha conosciuto soste e i dati pubblicati dal Global Music Report 2019 sempre di IFPI sullo scorso anno hanno registrato una rivoluzione, per molti impensabile. “Aumento dei ricavi riconducibili ai servizi in streaming, una diminuzione degli in introiti prodotti dai download e supporti fisici. Il mercato discografico nel 2018 ha registrato una crescita del 2,6% rispetto al 2017. Lo streaming, che si conferma l’elemento trainante del settore, HA SUPERATO I RICAVI GENERATI DAI SUPPORTI FISICI. Un mercato questo che sta registrando un persistente calo delle vendite”

A differenza dell’Italia in cui il settore cd, vinili, etc.. ha tutt’ora uno zoccolo duro di vendite, ma gli esperti di settore hanno sottolineato che questa tendenza è dovuta agli effetti del Bonus Cultura che lo scorso anno ha prodotto oltre 21milioni di fatturato e quasi totalmente sul supporto fisico.

Dando uno sguardo al mondo, gli Stati Uniti, il Giappone e il Regno Unito sono i tre principali mercati musicali, mentre l’Europa evidenzia una crescita modesta, appena dello 0,1%. In Europa a vivere situazioni più trendy sono la Svezia e la Norvegia, oltre all’Austria e all’Irlanda. La Germania, nonostante un ottimo 4° posto in classifica, ha registrato un calo del 9,9%.

In Europa, comunque i servizi in streaming a pagamento hanno segnato un +29,2% contro un – 19,4% e un – 24,3% rispettivamente dei supporti fisici e i download.

Protagonista assoluto l’utente, l’ascoltatore, il cosiddetto: fruitore per il quale se all’inizio l’importante era che fosse gratis, oggi l’ascolto si è molto raffinato e l’utente dimostra di essere diventato molto esigente, per questo è disposto a spendere.

 Patrizia Santini

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here