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15a Giornata Serie A | Avvio choc, l’Empoli va sotto 0-2. Poi il Torino resta in dieci e gli azzurri dominano e rimontano: 2-2.

Servizio di Gabriele Guastella

TORINO (3-4-2-1) – 32 Milinkovic Savic; 6 Zima, 3 Bremer, 99 Buongiorno; 17 Singo, 10 Lukic, 4 Pogeba, 34 Aina (dal 90′ st 5 Izzo); 22 Praet (dal 29′ st 88 Rincon), 11 Pjaca (dal 35′ Vojvoda); 19 Sanabria (dal 29′ st 7 Zaza). A disp. 1 Berisha, 89 Gemello, 8 Baselli, 14 Brekalo, 25 Kone, 77 Linetty, 70 Warming. All. I. Juric

EMPOLI (4-3-2-1) – 13 Vicario; 30 Stojanovic, 6 Romagnoli, 33 Luperto, 3 Marchizza (dal 16′ st 65 Parisi); 27 Zurkowski (dal 16′ st 32 Haas), 28 Ricci, 25 Bandinelli (dal 9′ st 10 Bajrami); 8 Henderson, 11 Di Francesco (dal 16′ st 19 La Mantia); 99 Pinamonti (dal 43′ st 7 Mancuso). A disp. 1 Ujkani, 20 Fiamozzi, 26 Tonelli, 34 Ismajli, 23 Asllani, 5 Stulac, 9 Cutrone. All. A. Andreazzoli

Arbitro: Sig. A. Colombo di Como (Bottegoni-Ceccon | IV Uff.le Mariani – VAR Mazzoleni-Prenna)

Marcatori: al 10′ 4 Pobega (T), al 15′ 11 Pjaca (T), al 34′ 6 Romagnoli (E); al 27′ st 19 La Mantia (E).

Note: Angoli Torino 1 Empoli 11. Ammoniti: al 46′ 25 Bandinelli (E); al 5′ st 34 Aina (T), al 9′ st all. Juric (T) dalla panchina, al 12′ st 3 Marchizza (E), al 49′ st 33 Luperto (E). Espulsi: al 32′ 17 Singo (T); al 49′ st DS Accardi (E) dalla panchina. Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 10.000 (stadio aperto al 75% della capienza per emergenza sanitaria).

 

Allo stadio Olimpico “Grande Torino” va in scena il posticipo del turno infrasettimanale della Serie A, la quindicesima giornata degli azzurri si consuma a Torino contro i granata di mister Juric. Tante assenze tra i padroni di casa: non è disponibile l’ex Empoli Simone Verdi, oltre ad Ansaldi, Djidji, Edera, Mandragora, Rodriguez e, ultimo in ordine cronologico, Belotti infortunatosi nella sfida in casa della Roma di domenica scorsa.

Tutti a disposizione invece per Andreazzoli, anche se c’è da gestire la stanchezza per via dei tanti incontri ravvicinati: gli azzurri la scorsa settimana avevano giocato in posticipo di lunedì prima del derby di sabato scorso.

PRIMO TEMPO – Parte forte il Torino che dopo cinque minuti di partita costruisce la prima azione pericolosa del match. L’ex Juventus Pjaca tenta un destro dalla distanza, il pallone schizza dalle parti di Sanabria che a sua volta tenta il tiro al volo ma spedisce sul fondo.

L’Empoli è in difficoltà perché la pressione alta ed asfissiante del Torino non permette alla squadra di Andreazzoli di pensare e ragionare nelle manovre di gioco, insomma non ci sono le premesse per il classico sviluppo di gioco dal basso dei toscani. Una pressione alta che disturba gli azzurri anche in fase di gestione del pallone. E’ proprio per via di questo aspetto che nasce il gol del vantaggio torinese al 10′: pressione su Zurkowski che perde palla al limite della propria area di rigore, tentativo di tiro di Sanabria sventato e pallone che schizza a destra dalle parti di Pobega che con la punta del piede destro in spaccata anticipa Vicario.

Disperazione del polacco, con mani nei capelli, ed esultanza dell’ex Milan, che già aveva castigato l’Empoli due stagioni fa in Serie B con la maglia del Pordenone. Quella volta, con l’Empoli ridotto in dieci, finì con la sconfitta degli azzurri per 2-0.

E la maledizione sembra concretizzarsi seriamente al 15′ quando Pjaca è bravo ad eludere l da sinistra verso destra e da posizione centrale raddoppiare con un destro chirurgico all’angolino alla sinistra di Vicario. Torino Empoli 2-0 dopo quindici minuti di partita, e gara in salita per i ragazzi di Aurelio.

E nel match, proprio come il precedente citato poco fa, scappa fuori anche un cartellino rosso. Solo che questa volta, a differenza di due stagioni fa che dopo novanta secondi di partita fu indirizzato a Bandinelli e che indirizzò l’intero match, viene estratto ai danni di un avversario, e la partita cambia radicalmente. E’ il minuto 32′ quando Vicario effettua un lungo rilancio, il pallone rimbalza sul terreno e tradisce proprio Pobega e Singo, Di Francesco è bravo a capire dove stava andando la sfera e, rubando il tempo, ai due del toro si invola verso la porta avversaria. Singo lo strattona fermando l’azione offensiva, per il direttore di gara è solo cartellino giallo.

Ma la sensazione è che sia da rosso ed infatti il VAR lo richiama allo schermo e poco dopo il cartellino cambia colore. Juric è costretto a togliere dal campo un fin qui positivo Pjaca con Vojvoda per ridare equilibrio alla mediana granata, ma il cambio avviene dopo un calcio d’angolo in favore dell’Empoli.

Un angolo determinante perché, siamo al 34′, proprio Pjaca si dimentica a centro area di Romagnoli che indisturbato, ma con ottimo tempismo, di testa devia alle spalle di Milinkovic Savic riaprendo la contesa.

L’Empoli, ora anche in superiorità numerica, va in fiducia e inizia un vero e proprio martellamento ai fianchi di un Torino che dopo la cacciata di Singo si impaurisce e sembra pian piano uscire dalla partita. Si va comunque all’intervallo con i padroni di casa in vantaggio.

SECONDO TEMPO – L’avvio di ripresa è decisamente dell’Empoli, con gli azzurri che domineranno in largo e lungo tutta la seconda frazione. Nei primi cinque minuti di secondo tempo si contano già almeno tre occasioni gol, con Milinkovic Savic che in una di queste è attento e determinante, mentre su una giocata di Pinamonti, colpo di tacco smarcante, Di Francesco da posizione difficilissima colpisce una clamorosa traversa, dopo la deviazione con la schiena di Bremer, con il portiere granata decisamente out (2′).

Gli azzurri sfiorano in più occasioni il gol del pareggio, e schiacciano addirittura con la linea difensiva i piemontesi negli ultimi quindici metri di campo. Così risultano proprio Romagnoli e soprattutto Luperto, i due difensori centrali, i primi ad impostare.

Andreazzoli vede la possibilità di riagguantare la partita e al quarto d’ora del secondo tempo azzarda un tris di cambi tutti votati alla trazione offensiva: dentro Parisi, Haas e La Mantia al posto di Marchizza, Zurkowski e Di Francesco, dopo che cinque minuti prima aveva gettato nella mischia Bajrami al posto di Bandinelli.

L’Empoli, prima di una mezzora finale tutta giocata nella metà campo del Torino, rischia al 18′ quando Luperto regala palla a Bremer, nel tentativo di un passaggio in verticale verso Pinamonti al limite dell’area di rigore granata. Il numero tre del Torino, dopo una corsa di settanta metri, calcia angolato incrociando sul fondo costretto da Romagnoli a decentrarsi sulla destra.

E’ l’unica vera sortita offensiva del Torino, poi c’è solo l’Empoli che al 22′ troverebbe anche il gol del pareggio con La Mantia: gol annullato per fuorigioco, questione di centimetri, anzi avanti con la testa rispetto all’ultimo difensore avversario.

La delusione del bomber azzurro per la prima rete in Serie A con la maglia azzurra dura appena cinque minuti perché al 27′ Luperto pesca bene in area La Mantia che da posizione quasi impossibile e per l’appunto proprio di testa gira alle spalle di Milinkovic Savic, con il pallone che si infila all’angolo alla sinistra.

L’esultanza di Andrea La Mantia dopo il gol del definitivo 2-2 (Credit Ph EFC 1920)

Raggiunto il 2-2 la squadra di Andreazzoli ha il merito di avere coraggio di non accontentarsi e va così alla caccia dei tre punti. Ci prova Parisi con un’iniziativa personale, con il terzino che non vede appostato a centro area e in solitaria Henderson, poi ancora con La Mantia di testa che manda di pochissimo sopra la traversa, con un tiro dalla distanza di Ricci e ancora con Bajrami, il cui tentativo di tiro viene ribattuto dalla difesa. Nel finale il tecnico azzurro inserisce anche Mancuso al posto di uno stremato Pinamonti, ma ormai la gara è ai titoli di coda perché nei quattro di recupero il Torino inizia a sparagliare i palloni in tribuna e la lucidità e l’ossigeno negli azzurri inizia a scarseggiare.

Tuttavia un punto pesante per l’Empoli costretto alla rimonta dopo un avvio difficilissimo contro un Torino che aveva iniziato la partita con determinazione e convinzione. Forse il miglior Torino visto in questa stagione fino a quando non è rimasto in dieci, come ha confermato anche Juric ai microfoni nel dopogara. Andreazzoli invece è apparso soddisfatto della reazione dei suoi, di come hanno cercato fino alla fine giocando di ottenere il massimo, per un punto pesante in un campo difficile e per la prestazione ed anche il bel gol di Andrea La Mantia: “un ragazzo – ha detto il tecnico – che ho sacrificato molto in questo inizio di stagione, ma punto di riferimento per questa squadra e per questo spogliatoio”.

Domani subito in campo perché il calendario è fitto di impegni: lunedì pomeriggio al Castellani arriva l’Udinese che sta attraversando un buon momento di forma.

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