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16a Giornata Serie A | L’Empoli ribalta anche l’Udinese. Finisce 3-1 al Castellani: apre Deulofeu, poi nella ripresa in gol Stojanovic, Bajrami e Pinamonti.

Servizio di Gabriele Guastella

EMPOLI (4-3-1-2) – 13 Vicario; 30 Stojanovic, 26 Tonelli, 42 Viti (dal 21′ st 6 Romagnoli), 65 Parisi; 27 Zurkowski (dal 36′ st 25 Bandinelli), 28 Ricci (dal 27′ st 5 Stulac), 32 Haas (dal 36′ st 33 Luperto); 10 Bajrami (dal 36′ st 8 Henderson); 9 Cutrone, 99 Pinamonti. A disp. 1 Ujkani, 3 Marchizza, 20 Fiamozzi, 34 Ismajli, 11 Di Francesco, 7 Mancuso, 19 La Mantia. All. A. Andreazzoli

UDINESE (4-4-2) – 1 Silvestri; 2 Perez (dal 34′ st 24 Samardzic), 87 De Maio, 3 Samir (dal 10′ st 17 Nuytinck), 13 Udogie; 93 Soppy (dal 10′ st 8 Jajalo), 5 Arslan (dal 20′ st 23 Pussetto), 6 Makengo, 10 Deulofeu; 7 Success (dal 34′ st 30 Nestorovski), 9 Beto. A disp. 20 Padelli, 65 Carnelos, 45 Forestieri, 4 Zeegelaar. All. L. Gotti

Arbitro: Sig. D. Paterna di Teramo (Mastrodonato-M.Rossi | IV Uff.le Marinelli – VAR Di Paolo-Lo Cicero)

Marcatori: al 22′ 10 Deulofeu (U); al 4′ st 30 Stojanovic (E), al 14′ st 10 Bajrami (E), al 33′ st 99 Pinamonti (E).

Note: Angoli Empoli 8 Udinese 6. Ammoniti: al 9′ 65 Parisi (E), al 30′ 3 Samir (U), al 41′ 93 Soppy (U); al 2′ st 27 Zurkowski (E), al 22′ st 6 Romagnoli (E), al 40′ st 30 Nestorovski (U), al 46′ st 26 Tonelli (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 6′ st. Spettatori: 5mila (capienza stadio al 75% per emergenza sanitaria).

 

Posticipo del lunedì al Castellani con l’Empoli che ospita l’Udinese. Entrambe le squadre arrivano da due pareggi rocamboleschi, con gli azzurri che hanno rimontato il Torino dallo 0-2 al 2-2, e soprattutto l’Udinese capace di andare sul 3-1 sul campo della Lazio, farsi ribaltare sul 3-4 e poi trovare il 4-4 finale all’ultimo respiro sugli sviluppi di un calcio piazzato.

I friulani devono fare i conti con quattro assenze importanti quali i brasiliani Becao e Walace, squalificato come l’argentino Molina, così come è assente per infortunio un altro argentino ovvero Pereyra. Il tecnico Gotti ritrova definitivamente Nestorovski che parte dalla panchina.

Andreazzoli invece ha tutti a disposizione e gira ancora la formazione presentando alcune novità: Bajrami dal primo minuto alle spalle della coppia offensiva Cutrone-Pinamonti, Tonelli-Viti coppia difensiva, Stojanovic a destra e Parisi a sinistra, Ricci play basso con Haas e Zurkowski sugli esterni.

Cielo sereno, campo in buone condizioni nonostante le abbondanti piogge dei giorni scorsi, discreta presenza di pubblico considerando l’orario non certo favorevole fissato per il fischio d’inizio di un lunedì dove solo i “parrucchieri” sanno di non essere certamente impegnati lavorativamente.

PRIMO TEMPO – L’avvio di gara è promettente con le due squadre subito dinamiche ed offensive, e soprattutto a rispettare le loro caratteristiche. L’Empoli nel palleggio, l’Udinese nelle ripartenze offensive. A dire il vero agli azzurri non riesce benissimo il solito gioco fatta di tanto palleggio ad una buona velocità. Merito soprattutto della squadra di Gotti in maniera quasi asfissiante pressa e chiude tutti i varchi, circonda Bajrami e costringe l’Empoli a giocate lontane dalla propria porta.

La squadra di Andreazzoli però nonostante tutte queste difficoltà va comunque pericolosamente al tiro e per ben due volte Silvestri è costretto a due grandi parate in angolo per evitare la capitolazione: prima su Zurkowski (5′) e poi su Cutrone (15′). L’Udinese è pericolosa con due ripartenze e fa male al secondo tentativo (22′) con Deulofeu che scambia con Success e, dopo aver ricevuto il pallone a centro area, con un colpo da biliardo spedisce alla sinistra alle spalle di Vicario.

L’Empoli nonostante lo svantaggio non si decompone, anzi la squadra di Andreazzoli continua la sua incessante ricerca del gioco attraverso il palleggio. Gli azzurri fanno la partita ma l’Udinese rischia di ritrovarsi sullo 0-2 con il minimo sforzo. Così al 38′ Vicario è costretto a deviare in angolo distendendosi sulla sua sinistra per neutralizzare un tiro velenoso e rasoterra di Arslan, Viti rischia qualcosa e poi nel finale Success spreca.

Si va negli spogliatoi con l’Udinese in vantaggio per 1-0 ma con la consapevolezza che la partita è aperta, anzi apertissima. Soprattutto se si tiene in considerazione il fatto che questo Empoli è una squadra che non molla mai, che ha qualità e carattere per risalire la china in partite complicate.

SECONDO TEMPO – Squadre in campo senza novità. E la partita riprende con lo stesso canovaccio: Empoli a fare la partita e Udinese rannicchiata dietro pronta a colpire, sorniona.

C’è però un particolare che fa la differenza rispetto al primo tempo. E cioè che al primo affondo la squadra di Andreazzoli questa volta colpisce. Ricci gira bene un pallone a destra verso Stojanovic, evitando l’intervento tra le linee di Deulofeu, lo sloveno entra in area e con un sinistro chirurgico spedisce il pallone all’angolino alla destra di Silvestri che vede partire il tiro all’ultimo. E’ il primo gol dell’esterno destro con la maglia dell’Empoli, il primo gol ovviamente in Serie A. Un tipo di gol che però per Stojanovic non è una novità, perché lui un gol così lo aveva già segnato nel settembre scorso con la maglia della propria nazionale, il gol del definitivo 1-1 nelle qualificazioni ai Mondiali.

Il pareggio sembra galvanizzare l’Empoli, o forse il gol da all’Empoli il brio per riuscire meglio nelle proprie giocate. Sta di fatto che i toscani strabordano e l’Udinese non riesce più a contenere.

Tuttavia i friuliani sull’1-1 avrebbero l’immediata occasione per tornare in vantaggio solo che Success, bravo ad eludere Tonelli sul filo del fuorigioco, a tu per tu con Vicario cerca l’assist per Deulofeu a centro area e l’azione sfuma con la difesa azzurra che in affanno libera l’area di rigore.

Da li in poi è uno show dell’Empoli, ora davvero strabordante, che scava la differenza nella partita e va a conquistarsi i meritati tre punti. Al 14′ azione di Parisi, incontenibile e imprendibile per Di Maio, sulla sinistra, cross al centro dove Pinamonti apre la difesa, Nuytinck buca, e Bajrami a porta sguarnita segna la sua terza rete in Serie A, la prima in movimento dopo i due rigori con Venezia e Bologna, sempre nella stessa porta.

Gotti ridisegna la sua Udinese con il 4-3-3 per cercare di dare più profondità alla squadra, ma i friulani di vedono una volta sola, anche se rischiano di pareggiare, con Beto che sugli sviluppi di un angolo spara addosso a Vicario a due metri dalla porta.

L’esultanza azzurra dopo il gol di Pinamonti che chiude la partita (Credit ph EFC 1920)

Azione più confusionaria che altro, mentre l’Empoli dall’altra parte è da stropicciarsi gli occhi, e da scaldarsi le mani perché nel frattempo la temperatura al Castellani è pure scesa. A riscaldare lo stadio ci pensa Pinamonti che al 33′ cala il tris con un tiro angolato dopo essersi creato una vera e propria voragine nell’area di rigore friulana, sfruttando un assist con il contagiri perfetto di Bajrami. Poco prima lo stesso Pinamonti, su splendido assist di Cutrone, angola a giro con la palla che termina a poche manciate di centimetri dal palo lontano.

Cutrone sfiora il poker, e il poker lo sfiora ancora Pinamonti che scheggia la traversa con un tiro forte e angolato dal vertice destro dell’area di rigore.

Negli ultimi dieci di partita Andreazzoli vede la sua squadra allungarsi un po’, stanca probabilmente per i tantissimi impegni ravvicinati, così un po’ controvoglia perchè comunque vede i suoi divertirsi, lo dirà nell’intervista dopogara, passa ad un modulo un po’ più difensivista con il 5-3-2 inserendo Luperto in un tris di cambi in simultanea.

L’Udinese con l’Empoli un po’ più schiacciato dietro alza il baricentro e più con la forza dei nervi che con le idee cerca di riaprire la partita: l’episodio più importante con il solito Deulofeu che in solitaria alza di poco sopra la traversa.

E’ l’ultimo sussulto di una partita che vince meritatamente l’Empoli di Andreazzoli, che sale a quota 23 punti, confermando il decimo posto in coabitazione con l’Hellas Verona.

E’ la seconda miglior partenza degli azzurri in Serie A di sempre: dopo sedici giornate solo l’Empoli di Giampaolo aveva saputo far meglio con 24 punti, meglio dell’Empoli di Cagni che poi si qualificò in Coppa Uefa che dopo sedici giornate aveva collezionato 22 punti.

Tanta soddisfazione ma niente voli pindarici però, alla vigilia di una settimana in cui ci sarà da preparare una settimana successiva con ben tre trasferte consecutive tra Serie A e Coppa Italia: Napoli, poi Verona in Coppa e La Spezia successivamente.

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