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19a Giornata Serie A | L’Empoli fa la partita, ma ha poca fortuna. Il Milan vince, ma il 2-4 è bugiardo.

Servizio di Gabriele Guastella

EMPOLI (4-3-1-2) – 13 Vicario; 30 Stojanovic (dal 1′ st 3 Marchizza), 6 Romagnoli, 33 Luperto, 65 Parisi; 27 Zurkowski (dal 24′ st 25 Bandinelli), 28 Ricci (dal 40′ st 5 Stulac), 8 Henderson (dal 40′ st 23 Asslani); 10 Bajrami; 99 Pinamonti, 9 Cutrone (dal 24′ st 19 La Mantia). A disp. 1 Ujkani, 22 Furlan, 26 Tonelli, 42 Viti, 11 Di Francesco, 7 Mancuso. All. A. Andreazzoli

MILAN (4-2-3-1) – 16 Maignan; 25 Florenzi (dal 19′ st 20 Kalulu), 23 Tomori, 13 Romagnoli, 19 Hernandez; 8 Tonali (dal 19′ st 41 Bakayoko), 4 Bennacer (dal 36′ st 33 Krunic); 30 Messias (dal 36′ st 10 Diaz), 79 Kessie, 56 Saelemaekers; 9 Giroud. A disp. 1 Tatarusanu, 83 Mirante, 5 Ballo Toure, 7 Castillejo, 27 Maldini, 46 Gabbia. All. S. Pioli

Arbitro: Sig. M. Di Bello di Brindisi (Pagliardini-Affatato | IV Uff.le Marini – VAR Mazzoleni-Galetto)

Marcatori: al 12′ 79 Kessie (M), al 18′ 10 Bajrami (E), al 42′ 79 Kessie (M); al 18′ st 25 Florenzi (M), al 24′ st 19 Hernandez (M), al 39′ st rig. 99 Pinamonti (E).

Note: Angoli Empoli 7 Milan 3. Ammoniti: al 39′ 8 Tonali (M); al 17′ st 6 Romagnoli (E), al 35′ st 4 Bennacer (M). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 5′ st. Spettatori: 11.000 (stadio aperto al 75% della capienza per emergenza sanitaria).

 

Si chiude il girone d’andata al Castellani di Empoli con gli azzurri di Aurelio Andreazzoli che ospitano il Milan, beffato in casa dal Milan tre giorni prima. A dire la verità anche l’Empoli arriva da un pareggio molto sfortunato in casa dello Spezia, con i liguri che hanno segnato senza mai calciare in porta (gol con un’autorete su un cross innocuo, ndr).

Gli azzurri perdono anche Ismajli, dopo aver perso Haas e Damiani, ed i giovani Ekong e Baldanzi.

Nel Milan tante assenze: Calabria, Ibrahimovic, Kjaer, Leao, Pellegri, Plizzari e Rebic.

Potrebbe essere una buona opportunità per gli azzurri per fare risultato contro un Milan apparso stanco e quindi anche con la coperta corta.

PRIMO TEMPO – Ed in effetti è decisamente l’Empoli a fare la partita, dominatore assoluto del primo tempo. Gli azzurri però, dopo aver costruito già due palle gol nei primi dieci minuti, vanno sotto al primo tentativo con una conclusione di Kessie che brucia sul tempo Vicario.

Gli azzurri replicano subito e al 18′ pareggiano sugli sviluppi di calcio d’angolo la palla arriva a Bajrami che al volo infila il pallone all’angolino opposto alla sinistra di Maignan.

L’Empoli accelera e mette in grande difficoltà i rossoneri: Maignan a mano aperta manda in angolo su conclusione ravvicinata di Pinamonti, poi Cutrone manca di un soffio la deviazione vincente, mentre prima era stato Zurkowski a mandare di poco sul fondo.

Il Milan? Non si vede quasi mai e al secondo tiro in porta (42′) buca Vicario ancora con Kessie: la palla passa sotto le gambe al portiere azzurro, che non riesce a coprire il primo palo. In occasione del secondo gol un po’ troppo leziosa la difesa azzurra, ma trenta secondi prima era stato fischiato un fallo di Zurkowski su Kessie inesistente: il polacco era andato spalla contro spalla, facendo volare il rossonero.

Prima dell’intervallo altra occasione per Bajrami ma il risultato non cambia.

L’esultanza degli azzurri al momentaneo pareggio di Bajrami: al 18′ è 1-1 al Castellani (Credit Ph EFC 1920)

SECONDO TEMPO – Squadre in campo con una novità nell’Empoli. C’è Marchizza al posto di Stojanovic, con Parisi che passa a destra.

L’Empoli riprende il solito martellante gioco, l’Empoli fa il Milan, il Milan fa la provinciale… tutti dietro e il canovaccio che parla di palla lunga per le spizzate di Giroud. Aspetto che sarà sottolineato anche in sala stampa nel dopo gara da Andreazzoli.

La partita però sembra stregata per l’Empoli perché nel giro di pochi minuti il match fa capire che è una serata favorevole alla squadra di Pioli. Bajrami, dopo una triangolazione tutta tecnica e rapidità al limite dell’area di rigore, sfascia l’incrocio dei pali.

Poco dopo, nella prima sbavatura difensiva degli azzurri, Romagnoli commette fallo dal limite e sul conseguente calcio piazzato Florenzi infila il pallone all’angolino, sfruttando una crepa sulla barriera. Uno a tre Milan, da non credere guardando come gioca l’Empoli.

Ma la bellezza del calcio è anche questo, tanto che poco dopo come a ribadire il concetto del “non è serata” arriva anche l’occasione che poteva riaprire il match: su Pinamonti invece c’è un salvataggio a portiere battuto, dopo una ennesima azione strappa-applausi.

I cambi non stravolgono la partita, l’Empoli corre, corre tantissimo, palleggia, disegna geometrie, verticalizza, raddoppia… il Milan però vince due rimpalli e da questi cala il poker con Hernandez che da tre metri supera Vicario. Riguardi l’azione e noti come sia andato ancora una volta tutto bene al Milan: il pallone è rimasto come calamitato, dopo un rimbalzo, proprio lì in zona Hernandez. Ventiquattresimo del secondo tempo: Empoli 1 Milan 4. Un risultato falso come le repliche dei “quadri della gioconda”.

Ti aspetti il tracollo ed una partita che si addormenta, invece. Invece l’Empoli ci ricorda che… c’è l’Empoli in campo, cioè una squadra che non molla mai. Solo che davvero non è serata nemmeno per La Mantia che ci prova due volte di testa, senza fortuna.

A sei dal termine, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, in una pressione costante come se l’Empoli stesse perdendo solo di un gol, ecco che l’arbitro viene chiamato al monitor dal VAR. Bakayoko nel tentativo di andare di testa la prende con il braccio: così Di Bello decreta il rigore che Pinamonti con estrema freddezza trasforma mandando Maignan dall’altra parte.

Due a quattro e partita che sembra sempre viva. Togliamo pure il sembra perché l’Empoli gioca, gioca, gioca, va alla caccia continua del gol che non arriva neanche nei cinque minuti di recupero in cui l’Empoli continua a giocare fino all’ultimo secondo e se l’arbitro avesse dato un recupero ad oltranza gli azzurri avrebbero continuato a correre.

L’Empoli ha perso e, paradossalmente, nelle ultime due gare in cui ha giocato le due migliori partite della stagione ha raccolto soltanto un punto. Il calcio è come una rosa, pensi di essere arrivato al fiore, ma c’è sempre un pezzetto di gambo pronto a pungerti.

Ora un po’ di riposo, ci sono Natale, Santo Stefano, Capodanno, panettoni, pandori, panforte e qualche goccia di spumante: secco o dolce a voi la scelta. Gli azzurri per Befana saranno all’Olimpico, da dove ricomincerà la rincorsa alla salvezza. Che nessuno la faccia facile, già pensarlo sarebbe un primo grave errore.

Sì gli applausi e i complimenti glieli facciamo a questi ragazzi, ventisette punti mica sono roba da poco. Ma giusto non osare, quelli più grossi lasciamoli a traguardo raggiunto, meglio a primavera, quando le giornate saranno calde, e i cieli azzurri.

La coreografia dei tifosi azzurri (Credit Ph EFC 1920)

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