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Biagio Antonacci DJ per una sera


C’era una volta il film ‘Re per una notte’, per Biagio Antonacci, Radio Bruno invece ha creato uno spazio speciale, atteso, ‘Dj per una sera’ in onda ieri sera, 5 marzo, dalle 19 alle 21. E’ arrivato nel buio del tardo pomeriggio, cappotto pesante e cappello calato sulla fronte, ma con l’aria di chi entra a casa sua, con leggerezza e calore. In effetti Biagio Antonacci frequenta i nostri studi addirittura dagli inizi della sua carriera, come racconterà poi durante la sua performance serale ai nostri microfoni “Ricordo quando arrivavamo qua , che sembravamo degli scappati di casa, arrivavamo coi 45 giri e chiedevamo se potevate far ascoltare Biagio”.
E’ proprio con questo tono fortemente confidenziale che ha accompagnato l’ascoltatore radiofonico, il telespettatore attraverso il nostro canale digitale e tutto il pubblico che lo ha atteso di persona ai nostri cancelli e che è poi stato invitato ad entrare ed ha reso febbrile tutte e due le ore. Perché Biagio Antonacci, per chi non lo sapesse, è fortemente legato al suo pubblico, lo accoglie, lo chiama, firma autografi e scatta selfie di continuo. Ed è stato premiato anche in questa occasione.. il ‘Dj per una sera’ ha potuto contare su un folto numero di suoi accaniti fans, persone, uomini e donne, grandi e piccini, venuti davvero da ogni parte pur di vederlo da vicino, rivederlo, ascoltarlo e farsi abbracciare. Ed è stato così.
I nostri corridoi si sono riempiti di persone, tante le donne ovviamente (perché Biagio è Biagio, dal forte impatto fisico, piace insomma, da sempre). E’ lo stesso artista a chiamarli alla spicciolata tra una canzone e un’altra, farli entrare in studio, fermarsi a ridere e scherzare con loro e farsi fare tante fotografie. Anche la regia si era trasformata in una sorta di piccionaia.

Sono state due ore di spettacolo puro, divertente, iniziate confessando quanto sia “difficilissimo a questa età fare il dj, però mi viene più facile ora – ha confessato ridendo – perché adesso con l’esperienza dei concerti, delle interviste, dei tour, arrivo più sereno. Una volta le interviste erano molto brigose, adesso invece andiamo via liberi”. Ecco, una delle tre parole che Biagio Antonacci ha più volte ripetuto nel corso della serata, evidentemente sono proprio dentro di lui: libertà, musica e vita.
A questo proposito in uno dei mille messaggi che sono arrivati per lui si leggeva “Ciao Biagio, vorrei semplicemente ringraziarti per essere stato la mia colonna sonora in un momento importante della mia Vita, diventando la colonna sonora della mia rinascita, con la canzone “Quanto tempo e ancora”…quando l’ascolto piango di gioia…Grazie” e ancora un altro “Sarai sempre l’energia della mia vita, grazie di esserci, grazie delle tue canzoni”
Introdotto da Simone Ruscetta e Georgia Passuello, proprio nella fase di apertura di “dj per una sera”, Biagio ha intensamente spiegato il valore della comunicazione e lo ha fatto con la sua voce roca, sensuale e fortemente radiofonica, quando gli è stato chiesto quando è nata “In mezzo al mondo” l’ultimo singolo estratto dal suo ultimo album, la sua prima canzone in scaletta “E’ nata in un momento dove volevo dichiarare che è bello oggi comunicare anche non attraverso i social o attraverso le cose virtuali. E’ bello anche avere il coraggio di dire ad una persona, quando la vedi..’Che bella che sei! Fermati, parliamo, prendiamo un caffè e parliamo di vita insieme perché è la cosa più bella del mondo in assoluto..la comunicazione, tornare a vivere di pelle e non solo di cose di cui poi non rimane nulla”

Ma anche i fuori onda sono stati strepitosi, ad appannaggio purtroppo solo delle persone presenti. Non si è risparmiato, fermo mai. Il nostro studio di diretta era il suo palco. A volte, spesso direi, addirittura esilarante.
In tutto questo ha trovato anche uno spazio intimista per ricordare due grandi artisti italiani, Lucio Dalla (di cui ha ricordato vari aneddoti) che avrebbe festeggiato il suo compleanno il giorno prima, il 4 marzo, e Lucio Battisti il cui compleanno invece sarebbe stato proprio ieri, il 5 di marzo.

E così tra una canzone e l’altra, un ricordo e l’altro, una riflessione e l’altra, le due ora in solitaria di Biagio Antonacci ai nostri microfoni, sono volate via. Ma anche il finale è stato l’occasione per regalarci un po’ di se stesso, con generosità. Lanciando il suo prossimo concerto, quello del 26 maggio a Bologna ha sottolineato qual è il senso di un concerto per lui “E’ uno spettacolo molto vicino alla gente, al pubblico. Io canto perché gli altri cantano, dico sempre “Il concerto funziona sempre se noi stiamo insieme” è il mio slogan” e lo ripronuncia con l’enfasi da concerto come avesse davanti una folla di persone, sillabando le parole fino a sfumare l’ultima. “E’ uno spettacolo – ha continuato a descrivere questa sua emozione – fatto di gente che vuole stare bene, divertirsi, fare musica, che se ne frega degli effetti speciali, ma vuole essere sul palco con me e io tutte le volte finisce che sono distrutto ma orgoglioso di avere un pubblico così”
Infine….”…Ciao”, proprio come finisce la sua “In mezzo al mondo”.

A cura di Patrizia Santini

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