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Bibbiano (Re): Pausini e Nek duri sui social

23 luglio 2019 – Anche la musica si mobilita sul caso Bibbiano, il presunto giro di affidi illeciti di bambini finito al centro dell’indagine “Angeli e Demoni” che riguarda la Val d’Enza (Re) e non solo.
Se le accuse venissero confermate, ci troveremmo di fronte a un vero proprio festival dell’orrore, che non ha lasciato indifferenti Laura Pausini e Nek, entrambi emiliano-romagnoli, intervenuti duramente sui social.

La prima a parlare è stata la Pausini e poi, a breve giro di posta, il collega modenese. La cantante romagnola ha espresso indignazione totale in un lungo post pubblicato su Facebook: “Scusate lo sfogo ma a me manca il fiato pensando a questi bambini e alle loro famiglie che sono stati torturati psicologicamente per sempre.
Se avete un figlio pensate che improvvisamente una persona della quale per altro potreste anche fidarvi, fa un lavoro psicologico tanto grave da portarveli via e affidarli ad altre persone”. Oltre 37 mila i like e oltre 19mila le condivisioni.
“Sono un uomo e sono un papà. È inconcepibile che non si parli dell’agghiacciante vicenda di #bibbiano”. Inizia così un post pubblicato sempre su Facebook da Nek insieme alla foto di uno striscione in cui si vede la scritta “Parlateci di Bibbiano”. Il suo è più breve ma non per questo meno incisivo: “Penso a mia figlia e alla possibilità che mi venga sottratta senza reali motivazioni solo per abuso di potere e interesse economico. È proprio così. Ci sono intere famiglie distrutte, vite di bambini di padri e di madri rovinate per sempre…e non se ne parla. Ci vuole giustizia!!”. Tanti i like (21mila) e le condivisioni (quasi 13mila) anche per il suo post.
Ed entrambi i cantanti hanno dovuto puntualizzare di non voler essere strumentalizzati dalla politica.

Intanto si apprende che quattro dei setti bambini coinvolti nell’inchiesta sono tornati a vivere con i genitori naturali.
La decisione del Tribunale per i Minorenni di Bologna non è recentissima ed è emersa nelle verifiche e nei controlli avviati dagli uffici giudiziari minorili su segnalazione della Procura reggiana di anomalie e illeciti da parte dei servizi sociali della Val d’Enza.

2 Commenti

  1. Spero che pausini nek e tanti altri che possono far sentire la loro voce pubblicamente e con più forza di gente come me prendano a cuore questa battaglia per fare chiarezza e fare in modo che queste cose non succedano più. Grazie

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