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Boateng si presenta: “Non sono qua per scherzare, ringrazio i tifosi per l’accoglienza”

Altra giornata di presentazioni in casa Fiorentina, dopo Milan Badelj ecco Kevin Prince Boateng che è in compagnia del direttore sportivo viola Daniele Pradè:

Daniele Pradè: “Ogni operazione ha un perchè, rappresenta il <<bello>> come è bella Firenze, è diventato un giocatore forte e un uomo maturo. Può giocare in più ruoli e meglio di così non lo potevo prendere un giocatore”.

Boateng: “Mi sono sempre divertito giocando vicino alla porta come trequartista, esterno o punta e l’idea del mister è questa. Le motivazioni non mi mancano ma il progetto mi piace, come mi è piaciuto il modo che ha avuto Pradè nel volermi. Voglio aiutare i giovani ma anche giocare bene perchè i miei figli mi guardano..L’anno scorso sono stato bene a Sassuolo però ringrazio la dirigenza perchè nonostante a Barcellona non abbia giocato, ha creduto in me. Voglio far divertire tutti: compagni, tifosi (che ringrazio per l’accoglienza) e anche giornalisti perchè è più bello scrivere cose positive che negative naturalmente. Certamente anche la mia famiglia ha inciso nella scelta di Firenze..così come ha inciso il mangiar bene! Chiesa è stato molto disponibile con me e a vederlo in allenamento mi ha fatto impressione, è fortissimo e sono contento che sia rimasto, non vedo l’ora di giocare con lui, è il più veloce di tutti. Prenderò la numero dieci perchè voglio dimostrare che voglio fare grandi cose, non sono qua per scherzare. Barcellona è stata un’esperienza fantastica ma peccato perchè non ho quasi mai giocato. Una cosa che non mi manca è la personalità, voglio prendere la pressione io per far giocare gli altri con la testa libera. In Italia non stiamo facendo passi in avanti col razzismo ma neanche in Germania ed Inghilterra, voglio fare tante cose per migliorare questa cosa. Vlahovic è fortissimo, fa cose non comuni e ha un grande fisico, ricorda come movenze Ibrahimovic, lo aiuterò a diventare grande fin da subito. Lirola è uno dei più bravi terzini in A, è velocissimo e sarà importante. Sono maturato, ho capito cosa ci vuole per essere un professionista..a 22 anni uscivo sempre e andavo alle feste di continuo”.

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