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Buon Compleanno Bono Vox

Ridendo e scherzando intanto oggi (10 maggio 2018) festeggia i suoi 58 anni, un traguardo maturo ma non abbastanza da pensare che possa attaccare al chiodo, la sua attività musicale. Che sì, definisco così, perché sarebbe davvero riduttivo definirlo solo “la voce storica degli U2”. L’artista irlandese, è tantissimo altro ancora, oltre ad essere da tempo attivo in campagne sociali e umanitarie.
Qualcuno dice che Bono Vox è come il vino, più invecchia e migliore diventa. Come dare torto a questo chiacchiericcio un po’ gossipparo? Anche se il nostro celebre festeggiato non è mai stato esattamente pane per i paparazzi. E’ sposato infatti dall’82 con la stessa donna, Alison Stewart che conobbe a scuola nel 1975. Insieme hanno 4 figli e condividono l’attenzione verso il sociale.
Forse non tutti sanno che Bono Vox (al secolo Paul David Hewson) è stato un adolescente davvero ribelle tanto che la famiglia gli affibbiò il soprannome di ‘Anticristo’. Ma ci fu un episodio che lo segnò profondamente nel settembre del ’74. Mentre si festeggiavano i 50 anni di matrimonio del nonno, questi morì e durante il suo funerale la mamma fu colpita da aneurisma cerebrale che la condusse alla morte nell’arco di soli 4 giorni.
E’ in quel periodo che entrò a far parte di un gruppo di giovani forse più ribelli di lui, del suo quartiere ed è proprio in quel periodo che un amico gli inventa il nome di ‘Bono Vox’ traendo spunto da un negozio di apparecchi acustici di Dublino. Ma chiamarsi ‘Bono vox’ proprio non gli piaceva. Rivalutò l’opportunità solo quando scoprì che in latino ‘bono vox’ significava ‘bella voce’. Si dice che tra le sue ‘tracce vocali’ migliori ci siano brani come ‘ONE’, ‘BEATIFUL DAY’ e ‘WITH OR WITHOUT YOU’

E anche in questo caso, come dargli torto? Divenne proprio questa il suo principale strumento di lavoro, una voce inimitabile che ci ha regalato affascinanti interpretazioni.
Tanti i fronti umanitari in cui si è impegnato come l’apartheid in Sud Africa, il debito dei Paesi in via di sviluppo che ha sostenuto con la sua associazione ‘DATA’ includendo anche la sensibilizzazione sulla massiccia diffusione dell’Aids nel continente africano; ha pure sostenuto con convinzione la campagna a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Ciliegina sulla torta, nel 2005 figurò tra i 100 candidati a ricevere il Premio Nobel per la Pace.
Un altro elemento molto forte nella vita del mitico Bono Vox è la religione che ha ispirato molte sue produzioni.
Infine non dimentichiamo che è legato da vera amicizia al nostro Zucchero col quale collabora ormai dal 1992. Tra i due artisti negli anni le strade si sono spesso incrociate permettendo ad entrambi di apprezzarsi anche sotto l’aspetto personale. Un’amicizia che ha permesso al pubblico di godere di canzoni di grande successo e impatto come ‘Miserere’, la prima, che scrisse in inglese Bono per Zucchero. Addirittura lo scorso anno l’artista irlandese durante i concerti allo stadio Olimpico ha voluto inserire una parte proprio di ‘Miserere’ per omaggiare Zucchero in nome dell’amicizia decennale.

Patrizia Santini