Home Magazine Buon Compleanno Vip Buon Compleanno Francesco De Gregori

Buon Compleanno Francesco De Gregori

Col tempo si cancellano le cose che hanno fatto soffrire. Io non mi sono mai illuso troppo, lascio che le cose passino e le guardo passare senza troppe aspettative” Francesco De Gregori

E certo che in oltre 40 anni di carriera di cose passare, ne avrà viste davvero tante!

Ad essere il festeggiato di oggi è un altro calibro da 90, tutto italiano, FRANCESCO DE GREGORI, che spegnerà 68 candeline.

E per chi volesse conoscere meglio e in maniera più approfondita questo straordinario artista, grande in tutti i sensi, ad iniziare dalla sua statura e soprannominato ‘il Principe’, ricordate che lo scorso 1° dicembre è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma il film documentario “Vero dal Vivo”. Diretto dal film maker Daniele Barraco racconta appunto la vita più personale di De Gregori (e già di per sé varrebbe la visione, visto che ‘il Principe’ è sempre stato trai i più riservati tra i musicisti italiani), la storia di un uomo e del suo permanente bisogno di fare musica.


Il film è nato dal tour che il cantautore ha effettuato nell’ottobre del 2017 in Europa e negli Stati Uniti.

Freschissima invece è la serie di live inserite nella sua  ‘residency’ al Teatro Garbatella di Roma, nell’ambito dello spettacolo “Off the Record”. Nove concerti che si sono giocati sulle emozioni, su passato e presente, grazie anche alla partecipazione straordinaria, in ogni serata, di un graditissimo ospite, ad iniziare da Elisa. Sul palco anche Stefano Bollani, Luca Barbarossa, Emma, Enzo Avitabile, Renato Zero, ma anche Ligabue, Venditti e Zucchero.

Ecco ad esempio il duetto di De Gregori e Venditti che oltre ad aver interpretato “Sempre per sempre” a firma De Gregori, si sono esibiti anche nella vendittiana “Roma Capoccia”

C’è una curiosità che lega i due artisti al brano “Sempre per Sempre”, come ha raccontato lo stesso Venditti “Lui l’ha registrata da me, io ce l’avevo davanti, ascoltavo questa canzone e in religioso silenzio gli ho detto “Falla da solo”, ma mi sarebbe piaciuto farla insieme. Ci abbiamo messo 20 anni, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”

L’ultimo super ospite, la sera del 27 marzo scorso è stato Zucchero che ha duettato con De Gregori su “Diamante”, una delle canzoni simbolo del rocker emiliano, scritta proprio di De Gregori, mentre Zucchero con Mino Vergnaghi e Matteo Saggese, ne ha firmato la musica. Un vero capolavoro.

Ma le ‘fatiche’, se si possono definire tali, per il nostro Francesco non sono affatto terminate perché a Giugno riparte! L’11 del primo mese estivo debutterà alle Terme di Caracalla di Roma con il suo “De Gregori & Orchestra – Greatest Hits Live”. Insieme a lui un’orchestra di ben 40 elementi, oltre alla sua band storica. Dopo Caracalla sarà a Taormina, il 30 giugno al Lucca Summer Festival, il 9 luglio a Torino, il 10 luglio a Marostica, il 16 luglio a Firenze, il 21 luglio a Fasano, il 23 luglio a Soverato. La tournée estiva si concluderà il 20 settembre all’Arena di Verona.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Francesco De Gregori e Luciano Ligabue “Raggio di Sole” #francescodegregori #lucianoligabue #raggiodisole #offtherecord

Un post condiviso da Francesco De Gregori (@degregoriofficial) in data:

Indelebile il primo ricordo che ho di lui, a Roma, in una delle tappe di ‘BANANA REPUBLIC’ storico tour che lo vide protagonista con Lucio Dalla, su quegli spalti all’aperto, era l’estate del 1979 e confesso che il nostro De Gregori faticava parecchio a ritagliarsi immediata luce a differenza dell’istrionica e magnetica capacità seduttiva propria di Dalla. Intimista, più ermetico De Gregori, più corale ed esplosivo Dalla. Ma la tournée fu un viaggio felicissimo per i due artisti che hanno registrato il tutto esaurito. “Artista” ecco la definizione che il cantautore romano sceglie per se stesso.

E in effetti non lo si potrebbe definire in altra maniera. Se solo si perdesse qualche minuto per leggere le sue note biografiche, si capirebbe di avere a che fare con una grande personalità, dalle innumerevoli esperienze (tra queste anche quella nel ’66 di recarsi a Firenze col fratello subito dopo l’alluvione per prestare soccorso alla popolazione colpita dal terribile nubifragio) e collaborazioni. Per esempio l’avreste mai detto che tra queste ne compare una, agli inizi della carriera, con Antonello Venditti? L’idea nasce nel corso di un viaggio premio che i due fanno insieme, dopo essersi conosciuti esibendosi al FolkStudio. Luogo cult dove incontrò tra gli altri, ed era la fine degli anni ’60, oltre a Venditti, anche Mimmo Locasciulli e Giorgio Lo Cascio. Ma al suo arco non manca neppure una collaborazione con Fabrizio de André.

Leggendo su di lui mi sono imbattuta in una risposta rilasciata nel corso di un’intervista in cui ribadisce il suo concetto di cambiamento, in risposta a chi, anche come me, gli fa presente quanto sia cambiato nel corso della sua vita professionale. Addirittura si potrebbe visualizzare nell’inizio del nuovo millennio, l’avvio del suo cambiamento.

Da cantautore introverso, schivo, addirittura antipatico e scontroso per molti, a decisamente più aperto oggi, gioviale, comunicativo “Non mi arrabbio ma rivendico la libertà di muoversi e di cambiare punto di vista – ha detto De Gregori – una libertà che chiamerei normalità, ma non ha necessariamente a che fare con l’ammorbidirsi perché non sono affatto più morbido di come ero allora”.  Credo però ci sia stato un fraintendimento, perché nessuno ha mai pensato che il nostro oggi 67enne sia più morbido di allora, solamente più aperto, questo sì e secondo me forse non si tratta solo di una questione di punti di vista, ma di maggiore consapevolezza nelle proprie capacità/qualità/proprietà/specificità, maturità, serenità ed equilibrio.

Poi ricordo di lui l’incontro ravvicinato quando venne ospite nei nostri studi, altissimo, composto, sorridente. Per la prima volta ho provato una fortissima emozione, ho sentito quanto potere abbia avuto sulla storia della musica italiana, il fascino dell’artista, l’autore di canzoni straordinarie, indelebili nei nostri ricordi. Una vera Star che ha riempito di sé i nostri studi in ogni occasione in cui è stato nostro ospite. Anzi soffiando sulle candeline della sua torta (aiutiamolo, sono 68…!) vi invito a rivederlo ospite del programma Fan Club condotto come sempre da Marco Marini e Barbara Pinotti.

Patrizia Santini

(live in diretta)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here