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Buon Compleanno James Taylor

Compie oggi 71 anni  una vera icona della musica internazionale, JAMES TAYLOR. Il famoso cantautore  statunitense è anche uno degli artisti che ha venduto di più nel mondo della musica in quello spazio che passa dal pop al blues, dal rock al country. 100 milioni i dischi venduti in tutto il mondo.

Ed è con questo suo riconosciuto spessore che ha saputo emozionare e trascinare il pubblico in un caldo e caloroso applauso,  lo scorso anno all’Ariston,  quando l’8 febbraio, durante una serata del Festival di Sanremo si è esibito insieme alla nostra Giorgia in una spettacolare “You’ve got a friend” uno dei suoi pezzi più  celebri.

Ma la storia di Taylor, confidenzialmente James, è stata decisamente molto travagliata e sofferta, accompagnata per lungo tempo dalla tossicodipendenza e da una forte depressione che lo obbligò ad un lungo ricovero ospedaliero. Legata a questa fase della sua vita, nel ’78 ha scritto la toccante “Jump up behind me” in cui omaggia il padre ringraziandolo per l’aiuto e il sostegno che gli ha sempre dato ricordando quando un giorno corse a riprendere il figlio a New York dalla cittadina in cui viveva la sua famiglia, Chapel Hill in Carolina del Nord, dopo una disperata telefonata del figlio. E la canzone racconta il loro struggente viaggio di ritorno in macchina.

Forse non tutti sanno che il suo vero esordio è legatissimo ai Beatles e avvenne nel ’68 quando durante un suo soggiorno londinese, attraverso amicizie comuni, riuscì ad ottenere un’audizione per la Apple Records, proprio dei fab four. James ricorda ancora quell’episodio, l’esibizione che si svolse in una piccola stanza della Apple davanti a Paul Mc Cartney e George Harrison. Per loro suonò Something in the way she moves, che si dice ispirò poi la ‘Something’ di Harrison.

Ma la vera attenzione mediatica l’ottenne nel ’70 quando pubblicò “Sweet Baby James”. Il settimanale Time gli dedicò pure la copertina.

Da allora in poi non si contano le onorificenze, i premi, le gratificazioni. James Taylor divenne ed è tutt’ora il massimo esponente di quella corrente malinconica, agrodolce degli anni ‘70

Svariate anche le sue performance come attore, impersonando in verità se stesso il più delle volte.

Un’altra chicca poco nota ai più è che James collaborò anche con i nostri Elio e le Storie Tese nel pezzo “First me, Second me”. Una collaborazione che è poi proseguita nel programma tv Night Express.

Nel febbraio dello scorso anno James Taylor ha presentato il suo nuovo libro (eh sì perché è anche scrittore, senza farsi mancare nulla). Si intitola…certamente non per caso…”Sweet Baby James – un libro pop-up. L’album che porta il suo nome, uscito nel 1970 divenne triplo disco di platino.

Le ultime novità sull’artista riguardano 12 concerti che dal 17 aprile terrà sino all’11 maggio a Las Vegas al Cecar Palace

Tornando indietro invece al mese scorso, il 7 febbraio ha partecipato ad una serata ‘celebrazione’ dedicata alla celebre e sensibile Joni Mitchell in cui si sono esibiti tra gli altri anche James, Emmylou Harris, Kris Kristofferson, Rufus Wainwright . “Joni 75 ha accolto anche un paio di concerti tribute tenuti in onore del 75esimo compleanno dell’artista, il 7 lo novembre scorso.


Non dimentichiamo però anche la sua presenza lo scorso anno a Pompei. Ad ospitare il concerto, l’ Anfiteatro romano che dopo i grandi e recenti live come quello di David Gilmor, di Elton John e dei Pink Floyd è diventato una perfetta location per la musica. James Taylor si è esibito domenica 22 luglio, con Bonnie Raitt

Patrizia Santini

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