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Buon Compleanno Joss Stone

“Non ho scritto io le mie canzoni, ma in ognuna di esse vi è una parte di me. Ho bisogno di sentirlo, per cantarle con l’anima.”

Semplicemente bellissima e ricca di una vocalità quasi nera, compie oggi (11 aprile 2019) 32 anni JOSS STONE, gioiello musicale britannico che solo nei live si riesce a conoscere davvero.

Ecco come ha deciso di festeggiare il suo compleanno attraverso i social

 

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Thanks for having us! #Capeverde #Africa #totalworldtour #JSTWT🎼🎶🌻💕🎤

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La nostra Joss infatti è uno spirito libero e nelle sue performance imprime fortemente la sua personalità stregando il pubblico con la sua voce e il suo sound. Una musicalità ricca di sfumature soul, rithm&blues, ma non manca neppure il funk nelle sue performance.

Joss Stone si esibisce in pubblico la prima volta ad appena 16 anni. Il New York Post la definisce da subito una cantante con una ‘vena ricca, profonda, piena di soul, contrariamente a qualsiasi cantante della sua età’ . Per meglio conoscerla, ecco un video che la ritrae in studio “work in progress”. Era il 26 luglio 2011 e questa la didascalia

La Stone’d Records & Surfdog Records è orgogliosa di annunciare la sua partnership per la pubblicazione del prossimo album di Joss Stone, LP1″

In appena 15 anni di attività è riuscita grazie proprio a queste peculiarità a ricevere premi e attestati di notevole importanza, oltre a collaborazioni di altissimo livello condividendo il palco con nomi come quelli di James Brown,  Rolling Stones,  Elton John, Donna Summer e tanti altri. Numerose anche le partecipazioni a show televisivi in cui racconta qual è il suo obbiettivo primario, quello che la lega fortemente alla sua natura un po’ selvaggia, il ‘Total World Tour’.  Suonare un concerto in ogni Paese del Pianeta e in ognuno, collaborare con musicisti locali, per suonare oltre alle sue canzoni anche quelle indigene.

Il Total World Tour è partito nel 2014 e per quanto riguarda l’Europa lo scorso anno la cantante britannica è stata impegnata in un breve tour europeo, la cui data italiana, il 15 luglio a Verona, al Castello Scaligero di Villafranca, è statala seconda dell’intera tournée, che l’ha vista esibirsi anche a San Marino, Germania, Repubblica Ceca, Portogallo e Russia.

Attualmente invece Joss ha portato il suo giro del mondo in Corea del Nord. Essendo un progetto molto particolare, lo sono anche le location scelte per le sue performance, davvero uniche, come ad esempio un bar o un pulmino, come il caso riportato sul suo profilo Instagram

“La nostra collaborazione con la Corea del Nord è stata un po’ diversa – scrive nel post –  ci siamo concentrati principalmente su una canzone chiamata Arirang, nota in tutta la Corea del Nord e la Corea del Sud. La vecchia canzone popolare contiene una dolce e lirica melodia, si tratta di lasciare, ricongiungimento, dolore e felicità. Nessuno lo sa con certezza, chi l’ha composta. Le due bellissime guide Ri So Hyang e Kang So Hyon che hanno aiutato a prendersi cura di noi, hanno fatto un bellissimo duetto insieme e cantato la canzone splendidamente. La posizione era un po’ improvvisata, ma abbiamo dovuto improvvisare, così nella parte anteriore, di un furgone, abbiamo fatto un po’ di musica, come totale tour mondiale di noi!”

Ad ora ha superato quota 176 nazioni: dopo la Corea del Nord il Turkmenistan è stato l’ultimo in ordine di tempo, ma il viaggio prosegue, infatti sempre lo scorso mese era in Turkmenistan dove ha cantato con lale Beknazarova, cantante nazionale del Paese.

“Si tratta di una canzone molto tradizionale – ha scritto Joss sul post in Instagram –  suonata con lo strumento, il Dutar, dal suono unico e interessante che ci ha dato una meravigliosa introduzione alla musica turkmena. È stato un grande privilegio stare con Lale e sentire il suono della sua voce”

Indicativo nel suo percorso professionale è il 2007 quando la nostra festeggiata pubblica un album intitolato “Introducing Joss Stone” che lei stessa presenta così “Questo è il primo album che ho fatto che mi rappresenti totalmente. Ecco perché l’ho chiamato così. Queste sono le mie parole e questo è ciò che sono come artista


Si esibisce scalza e i suoi concerti sono sempre molto colloquiali, riesce ad instaurare col suo pubblico un dialogo quasi intimo, esprimendo sempre se stessa, in ogni nota, in ogni movimento, in massima libertà. Parola importantissima per Joss Stone che nel 2009 affronta una battaglia legale con l’allora sua casa discografica, la EMI, proprio per poter pubblicare l’album “Colour free me” (appunto: il senso della libertà è sempre presente) come indipendente. E indipendente è rimasta, pubblicando con l’etichetta che fonda lei stessa, la Stone’d Records.

Patrizia Santini

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