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Buon Compleanno Rod Stewart

Nonostante i suoi 74 anni oggi, 10 gennaio, lo scozzese “Rod the Mod” come è stato soprannominato, è più attivo che mai. Con 50 anni di carriera alle spalle ha accumulato oltre 200 milioni di album e singoli venduti. Tanto impegno e successo gli sono valsi il titolo di Commendatore dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero britannico a Buckingham Palace nel 2007 e nel 2016 il titolo di Sir dalla regina Elisabetta.

E in quanto ad album prodotti come solista è già al 30esimo. Freschissimo di pubblicazione “Blood Red Roses” è uscito il 28 settembre scorso

“Penso sempre di creare album per pochi amici e questo disco ha quell’intimità”, ha detto Rod Stewart. “La sincerità e l’onestà hanno una lunga vita nella vita e lo stesso è vero nella scrittura di canzoni” così ha commentato lo stesso Rod la sua ultima creatura che è stata anticipata dal singolo “singolo “Did not I” con la partecipazione di Bridget Cady.


E come vuole l’attuale tradizione seguita ormai dalla maggioranza degli artisti per solleticare l’attesa per le nuove produzioni, il titolo dell’album Rod l’ha svelato il 26 giugno 2018, in occasione della tappa all’Hollywood Bowl di Los Angeles, poi qualche settimana più tardi, il 19 luglio, l’artista ha fornito ulteriori informazioni annunciando anche la data di uscita del suo ultimo progetto.

A sostenere “Blood Red Roses” un impegnativo tour promozionale tra Inghilterra e Stati Uniti e poi, via il ‘Rod Stewart Live in Concert”. Un calendario fitto di date e tappe tra Europa e Stati Uniti. La prima a noi più vicina sarà quella di Berlino il 5 marzo. Ma sembra che il suo continuo movimento, l’andare su e giù per il mondo sia stato anche il motore di ispirazione per questo suo album o per lo meno lo ‘status’ in cui creare è stato più facile. Lui stesso ha raccontato che la maggior parte dei brani sono state registrazioni transatlantiche. “Tutto è stato fatto nelle camere d’albergo o nei backstage dopo i concerti”

Invece, forse non tutti sanno che il nostro Rod, prima di intraprendere la carriera solista che inizia appunto 50 anni fa, ha fatto parte di alcune band, ad iniziare dal ’64, tra cui i Faces che ottenne buoni riscontri in patria, parliamo quindi di Inghilterra, Europa principalmente.

Stewart però riuscì a penetrare il mercato statunitense con il suo primo progetto solista, pur rimanendo all’interno della band. Era il 1969 quando uscì “The Rod Stewart Album” che però non ebbe altrettanta fortuna in Inghilterra dove ancora primeggiavano i ‘Faces’. Per la sua consacrazione americana si dovrà attendere il ’71 e la pubblicazione del singolo “Maggie May”.


Questo successo personale portò alla rottura del gruppo che divenne ufficiale nel ’75. Nonostante questo per Rod Stewart iniziò un periodo d’oro e ogni singolo si dimostrò un successo, come “Sailing” o “Tonight’s the night

Sotto l’aspetto più personale invece la cronaca ci ha sempre ricordato il grande amore che  l’artista inglese (di origini scozzesi) ha riservato al calcio, la sua grande passione, tanto che nei suoi obbiettivi c’era una carriera come professionista..poi, come spesso accade, inaspettatamente qualcuno, nello specifico il cantante folk Wizza Jones, che decise di portarlo con sé in tour per l’Europa e da quel momento.. sappiamo come è andata.

Ma il pallone è rimasto sempre nel suo cuore e nella sua vita. Rod infatti oltre ad essere un grande sostenitore del Celtic che menziona in “You’re in my heart”

Sostiene anche la nazionale scozzese e segue il Manchester United come sua ‘squadra inglese’.

Una nota ancor più personale riguarda la sua vita sentimentale, costellata da relazioni con donne tra le più belle del mondo, si può dire è stato un vero tombeur de femme. Sposato tre volte, l’ultima sembra essere quella definitiva e per celebrare queste nozze, avvenute nel giugno del 2007 ha scelto come location l’Italia. Si è unito in matrimonio con Penny Lancaster a Santa Margherita Ligure, a Villa Durazzo e la festa di nozze si svolse all’Abbazia della Cervara. La coppia ha due figli, Alastair 12 anni e Aiden 7.

Per chi desiderasse conoscerlo meglio, sugli scaffali delle librerie si può trovare anche “Rod. L’autobiografia di Rod Stewart” pubblicata nel 2012

Patrizia Santini

 

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Celebrating Gary with family in NYC. Happy Birthday, mate! 🎂🎈

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