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Buon Compleanno Will I am

 

44 anni oggi e dire di averli vissuti tutti intensamente. Questa è la storia di uno dei musicisti più noti al mondo, WILL I AM, fondatore e produttore degli ancor più noti Black Eyed Peace. Ma William Adams, in arte appunto Will I Am, è tantissimo altro, rapper, produttore discografico, stilista, attore e doppiatore, ma anche protagonista nel mondo della tecnologia e dell’impegno politico.

Leggendo la sua biografia, infinita, ti viene da chiederti come sia possibile. Poi ipotizzi che possa essere un alieno o il possessore del Santo Graal i cui poteri, secondo la leggenda, donerebbero vita eterna e conoscenza.

Nato in un quartiere povero di Los Angeles, è grazie alla madre, la sola che lo abbia cresciuto (del padre il rapper ha sempre detto di non averlo mai conosciuto), è riuscito a non essere inghiottito dal mondo violento della strada e della droga e la musica è stato il mezzo con cui ha imparato ad esprimersi fin da piccolo. E dagli anni del liceo è stato un fiume in piena.

Alla stregua di un illusionista che dal suo cilindro estrae di tutto, WILL I AM ha prodotto tutto. E a proposito di “produzione”, nel senso stretto e musicale del termine, lo è stato di numerosi artisti tra cui Michael Jackson, Fergie (la rossa dei Black Eyes Peace), Sergio Mendes, Whitney Houston, Mary J.Blige, Britney Spears, Usher, U2, John Legend, David Guetta, Sting, Cheryl Cole.

Dal 1997, anno in cui viene definitivamente coniato il nome “Black Eyed Peace” (band costituitasi anni prima ma in continua evoluzione) ad oggi ha alternato fasi di ‘gruppo’ a produzioni musicali in proprio. Ma è nel 2009 che con i B.E.P. pubblica l’album del successo planetario. “The E.N.D.” è il loro quinto, ma questo fa del gruppo statunitense, uno di quelli di maggior successo.

Nel suo palmares, come detto, si trova di tutto, tra eccellenti collaborazioni e spaccati di vita quasi completamenti estranei al mondo dello spettacolo, come la sua attività nel mondo tecnologico ad iniziare dal 2012 quando è stato nominato dalla multinazionale Intel Corporation, direttore creativo. Sviluppando questa sua caratteristica all’ennesima potenza ha fondato la iam+ con cui ha realizzato un accessorio per iPhone, una cover dotata di fotocamera e mini-tastiera. Non dimentichiamo anche la sua attività di stilista, avviata nel 2001, ma che debuttò nel 2005 col nome di I.Am.

E per non farsi mancare nulla, nell’agosto sempre del 2012, entra nella storia. Il rover Nasa Curiosity in missione su Marte ha inviato sul pianeta rosso una canzone del rapper, “Reach for the Stars” che è diventata la seconda canzone nello spazio dopo ‘Across the Univers” dei Beatles.

Ma all’arco del nostro William Adams, in arte appunto Will I am, c’è anche la freccia di giudice al talenti The Voice, edizione inglese. La sua prima apparizione risale al 2013

mentre l’ultima risale a febbraio scorso, quindi edizione 2019

Un’ultima nota sul nostro William, quella che chiude il cerchio in una personalità così spinta, così appassionata, così vivace e vitale come la sua. Vissuto per anni in povertà, ha deciso che nella vita grazie ai suoi successi, avrebbe aiutato gli altri e a sostenere i bisognosi. E’ nata così la ‘i.am.angel foundation’ . Ha inoltre realizzato insieme ad altri personaggi noti nel mondo dello spettacolo, la campagna benefica In My Name che ha l’obbiettivo di comunicare e divulgare il grave disagio provocato dalla povertà.

Che altro volere da un artista?

Sicuramente i nostri più sentiti Auguri

Patrizia Santini

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