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Castrovilli rinnova fino al 2024, ecco le parole del centrocampista e del ds Pradè

Dalla sala stampa “Manuela Righini” in occasione della conferenza organizzata per comunicare il rinnovo di Gaetano Castrovilli con la Fiorentina, ha preso la parola anche il direttore sportivo dei viola, Daniele Pradè. Queste le sue parole: “È una giornata storica per l’acquisto dei terreni per il nuovo centro sportivo della Fiorentina. Il presidente è molto contento perché abbiamo fatto un contratto per Gaetano, è il nostro futuro, calciatore giovane, di personalità, forte. Deve rimanere umile, serio, professionale, abbiamo fatto un contratto di 5 anni, ci abbiamo messo un pochino di tempo, l’abbiamo chiuso questa mattina. Ringrazio lui e il suo agente Michelangelo Minieri perché il calcio è cambiato ed i contratti vanno fatti insieme, tutti devono essere contenti. Più Gaetano giocherà e farà bene più guadagnerà, ma queste cose vanno fatte insieme, ha fatto 7 partite in Serie A, senza persone intelligenti davanti sarebbe stato difficile. Le cifre? Le basi che avete letto e scritto sono quelle più o meno, ma può diventare molto più importante come dicevo in base al suo rendimento. Clausola? Assolutamente no, altrimenti ne avremmo messa una in stile Barcellona a 200/250 milioni di euro. A fine giugno dovevamo fare le liste dei convocati, Russo mi manda un messaggio e mi ha detto di aspettare di fare scelte sui centrocampisti perché, da subito, Castrovilli a loro piaceva molto. Il programma di lavorare su calciatori come lui la Fiorentina ce l’ha fortemente. Benassi? Lui è un titolare, è una grande persona, sta aiutando tantissimo Gaetano e questo è positivo da parte sua. Top club? Ricordiamoci però che ha giocato solo 7 partite in Serie A ed ancora è presto. Il contratto che ha firmato testimonia comunque quella che è la nostra volontà. Noi abbiamo seguito fortemente Montella che ci ha sempre detto che è un calciatore pronto per un campionato da Serie A importante come volevamo fare noi. Le prestazioni del pre season ha fatto il resto. Aneddoti? Gli ho detto che avrebbe potuto scrivere a mia nipote Costanza su Instagram che è molto carina se avrebbe continuato ad essere umile e serio in questo modo”. Il discorso va su Scalera che, arrivato insieme a Castrovilli, adesso gioca alla Viterbese: “Lo visioneremo attentamente”.

Gaetano Castrovilli, ecco le sue parole:

Se ha voglia di diventare un simbolo della Fiorentina: “Ripercorrere la carriera di Antognoni sarebbe fantastico, ringrazio il mister che mi ha elogiato in questo modo. Essere un simbolo viola mi farebbe piacere: sono qui per migliorarmi e far parte di questo progetto”.

Sull’emozione del rinnovo: “Lo dedico alla mia famiglia, per tutti i sacrifici che continuano a fare per me. Ho accettato con entusiasmo perché questa avventura può aiutarmi a crescere”.

Su quando ha capito che avrebbe potuto sfondare: “Io penso ogni giorno a migliorarmi e a limare quei particolari per fare sempre meglio. Quando sono uscito dal campo contro la Juve e lo stadio mi ha applaudito ho capito che era un momento importante”.

Sulla possibilità della Nazionale: “Amo le sfide, voglio affrontare anche questa e superarla. Speriamo in questa chiamata”.

Se ha capito l’importanza di sostituire Benassi: “Io e lui stiamo spesso insieme, mi aiuta a migliorarmi. Non avrei mai pensato di partire titolare, che però voglio tenermi stretto con il lavoro”.

Su ciò che deve migliorare per ambire alla Nazionale: “Ovviamente sotto porta, ma anche nell’ultimo passaggio”.

Sul suo arrivo assieme a Scalera: “Con lui mi sento spesso, siamo molto amici. Però lui ora gioca altrove e gli faccio un grosso in bocca al lupo”.

Su quanto la Serie B l’ha aiutato: “Molto, questo lo devo soprattutto ai miei compagni alla Cremonese. Lì sono migliorato sotto ogni punto di vista, soprattutto nell’aspetto tattico”.

Su qual è stata la chiave che l’ha portato a crescere così: “Prima di entrare in campo penso spesso a tutti i sacrifici che ha fatto la mia famiglia, che è uno stimolo importante: mi fa dare tutto me stesso”.

Se ha un idolo al quale si ispira: “Io sono prima di tutto Gaetano Castrovilli, comunque mi ispiravo e ispiro tanto a Ronaldinho e Kakà”.

Su cosa significa segnare il primo gol in A in casa del Milan: “Io ero tifoso rossonero da piccolo, quasi mi dispiace (ride, ndr). Mi sono emozionato in quel momento”.

Su quali sono i suoi obiettivi futuri: “Restare umile, con i piedi per terra. Nonché migliorare giorno per giorno”.

Se gli piacerebbe essere uno dei giocatori che calcheranno il nuovo stadio: “Sì, rispondo secco”.

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