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CRISI EMPOLI | La Juve Stabia parte “Forte”: l’Empoli affonda anche a Castellammare

Servizio di Gabriele Guastella

 

JUVE STABIA (4-3-3) – 25 Russo; 28 Vitiello, 31 Fazio, 20 Troest, 3 G.Ricci; 19 Addae,  Calò, 50 Buchel (dal 1′ st 30 Mallamo); 11 Bifulco (dal 30′ st 13 Izco), 18 Canotto (dal 34′ st 9 Rossi), 32 Forte; A disp. 26 Branduani, 4 Boateng, 6 Allievi, 7 Melara, 10 Di Gennaro, 21 Elia, 23 Germoni, 34 Mezavilla. All. F.Caserta

EMPOLI (4-3-3) – 1 Brignoli; 36 Fiamozzi, 3 Maietta, 6 Romagnoli, 29 Balkovec; 28 S.Ricci (dal 37′ st 20 La Gumina), 8 Stulac (dal 20′ st 16 Frattesi), 25 Bandinelli; 37 Tutino, 19 La Mantia, 7 Mancuso (dal 20′ st 17 Ciciretti). A disp. 12 Meli, 22 Perucchini, 4 Nikolaou, 13 Antonelli, 14 Pinna, 35 Sierralta, 11 Bajrami, 15 Fantacci, 38 Henderson. All. R.Muzzi

Arbitro: Sig. F.Forneau di Roma (Rossi C.-Mastrodonato | IV Uff.le Natilla)

Marcatori: 6′ Forte (JS).

Note: Angoli Juve Stabia 6 Empoli 4; Ammoniti: 34′ pt 18 Canotto (JS), 22′ st 25 Bandinelli (E), 31′ st 29 Balkovec (E), 36′ st 16 Frattesi (E); Espulsi: -; Recupero: 2’pt – 5’st; Spettatori: 5mila.

 

Anche se l’Empoli, autore di un calciomercato stellare con al momento sette arrivi di spessore ed una sola partenza (Piscopo in prestito alla Carrarese, ndr), continua a ribadire di sentirsi in corsa per la promozione in Serie A quella in programma a Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia è sulla carta una vera e propria sfida salvezza. I campani hanno un punto in più degli azzurri, e vengono da un buon periodo mentre l’Empoli ha vinto una sola partita in tre mesi.

Caserta disegna la sua squadra con il classico 4-3-3, Calò “geometra” di centrocampo, Addae e Buchel “muratori”, con l’ex Empoli (maglia numero 50) abile anche tecnicamente, e davanti il tridente.

Muzzi risponde con alcune sorprese ed un inedito 4-3-3: subito Fiamozzi titolare a destra, Stulac di nuovo titolare con Samuele Ricci e Bandinelli ai lati, e tridente con Mancuso supportato da due nuovi arrivi come Tutino e La Mantia. La Gumina parte così dalla panchina, insieme a Frattesi e agli altri nuovi come Sierralta, Pinna, Ciciretti e l’ultimo arrivato Henderson. Non convocati per la trasferta Veseli, Dezi, Laribi e Provedel: dovrebbero essere le quattro partenze sicure dei prossimi giorni.

 

LA PARTITA – Al 3′ clamorosa ingenuità di Bandinelli che lascia la palla a Forte tutto solo al limite, conclusione forte del centravanti campano e clamorosa traversa. Tre minuti dopo Juve Stabia in vantaggio: calcio di punizione dal lato corto dell’area di rigore lato sinistro, e Forte non marcato in area che segna di testa a due metri da Brignoli.

La Juve Stabia, trovato il gol del vantaggio, si mette dietro e gioca in contropiede puntando tutto sulla velocità di Canotto: appare scellerata la scelta di impiegare Fiamozzi, arrivato da poco e con zero partite sulle gambe da febbraio scorso, sul veloce esterno d’attacco maglia numero diciotto.

Con il passare dei minuti gli azzurri prendono coraggio e provano ad alzare il baricentro, fino ad ottenere la risposta offensiva importante che arriva dentro al 23′: da calcio d’angolo, a due tocchi Ricci-Stulac con cross di quest’ultimo, Maietta di testa costringe Russo ad un difficile intervento a terra, poi Tutino sulla respinta trova il tunnel sul portiere ma spedisce sul fondo sul lato opposto della porta, con il pallone che attraversa tutto lo specchio della porta e Romagnoli che sulla riga manca l’impatto con il pallone.

Il secondo tempo comincia con una novità nella Juve Stabia: fuori Buchel, problemi fisici, e dentro Mallamo. L’Empoli però fatica e al 20′ Muzzi prova a ribaltare la situazione tornando al 4-3-1-2: Frattesi al posto di Stulac, e Ciciretti al posto di Mancuso con l’ex Napoli a fare il trequartista alle spalle della coppia La Mantia-Tutino.

L’Empoli fa decisamente meglio e costringe la Juve Stabia a ritirarsi tutta dietro in una sorta di 4-1-4-1, ma le idee sugli schemi offensivi rasentano lo zero e si vive di folate e invenzioni solitarie. Così gli azzurri sono pericolosi come la neve a cinque gradi centigradi, e i campani invece restano in partita giocando con l’arma del contropiede.

Nel finale la “disperazione” di Muzzi porta l’Empoli al 4-2-4 con l’inserimento di La Gumina al posto di Ricci: disperazione che prende anche ai tifosi al triplice fischio finale.

L’Empoli perde anche in casa della Juve Stabia, che vola a +4 sugli azzurri, e viene risucchiato dalle sabbie mobili della zona retrocessione.

Sette volti nuovi dal mercato, tre subito in campo, un quarto per l’ultima mezzora di partita, e ancora una volta arriva una sconfitta. L’Empoli è a dodici punti dal secondo posto, a diciotto partite dalla fine di un campionato che definire fin qui disastroso è un complimento. Eppure c’è chi ancora si ostina a parlare di “promozione in Serie A…”.

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