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E’ un Empoli imbarazzante! Il Venezia di Dionisi domina e il punto va addirittura stretto ai lagunari.

EMPOLI (4-3-1-2) – 1 Brignoli; 5 Veseli, 3 Maietta, 4 Nikolaou, 29 Balkovec; 16 Frattesi (dal 19′ st 28 S.Ricci), 8 Stulac, 25 Bandinelli; 10 Dezi; 7 Mancuso, 20 La Gumina (dal 25′ st 19 Piscopo). A disp. 22 Perucchini, 33 Provedel, 31 Pirrello, 15 Fantacci, 11 Bajrami, 21 Laribi, 26 Merola. All. R. Muzzi (In panchina F. D’Adderio)

VENEZIA (4-3-1-2) – 12 Lezzerini; 2 Fiordaliso, 13 Modolo, 3 Casale, 32 Ceccaroni; 6 Suciu (dal 31′ st 17 Zigoni), 5 Vacca (dal 37′ st 23 Maleh), 16 Fiordilino; 28 Capello; 24 Bocalon, 20 Di Mariano (dal 15′ st 10 Aramu). A disp. 1 Oliveira, 22 Pomini, 7 Senesi, 8 Caligara, 9 Montalto, 11 Gavioli, 30 Simeoni, 33 Lakicevic, 34 De Marino. All. A. Dionisi

Arbitro: Sig. F. Dionisi di L’Aquila (Soricaro-Saccenti | IV Uff.le Acanfora)

Marcatori: 5′ Mancuso (E), 41′ st rig. Aramu (V).

Note: Angoli Empoli 2 Venezia 7; Ammoniti: al 19′ st 10 Dezi (E), al 33′ st Fiordilino (V), al 50′ st Maietta (E); Espulsi: nessuno; Recupero: pt 1′ – st 5′. Spettatori: 5.200. In tribuna presente l’ex allenatore in seconda e calciatore azzurro Giacomo Lazzini.

 

Dopo la paura dello scorso week end, con il centro cittadino finito sotto oltre quaranta centimetri di acqua a causa della piena dell’Arno, ad Empoli nonostante la pioggia si torna a parlare di calcio. Si accendono i riflettori del Carlo Castellani dove, sotto ad una pioggia battente e questa non proprio una novità dell’ultimo periodo, gli azzurri ospitano il Venezia, città che come Matera è stata pesantemente colpita dal maltempo dell’ultimo periodo.

Per questo l’intera tredicesima giornata di Serie B, al pari della Serie A, è interamente dedicata alla città lagunare.

I riflettori calcisticamente parlando sono tutti, o quasi, per Roberto Muzzi “liberato” dal Genoa che con la “benedizione” di Aurelio Andreazzoli prende il posto dell’amico Cristian Bucchi, esonerato dopo la fatale sconfitta casalinga con il Pescara.

Muzzi non può però sedere in panchina a causa di una squalifica di due giornate rimediata a per un’espulsione (proteste con aggiunti complimenti poco simpatici indirizzati all’arbitro, ndr) durante Parma-Genoa di un mesetto fa, e costata la panchina proprio ad Andreazzoli.

Il neo tecnico azzurro, sostituito in panchina dal “secondo” D’Adderio con Stefano Bianconi nelle vesti di vice-allenatore, recupera Frattesi ma perde Romagnoli (sostituito da Nikolaou al centro della difesa, ndr) conferma Dezi alle spalle di La Gumina e Mancuso.

Nel Venezia schierato a specchio dal tecnico Alessio Dionisi, che piace tanto al presidente azzurro Fabrizio Corsi, Capello giostra alle spalle di Bocalon e Di Mariano preferito a Montalto. Suciu vince il ballottaggio a centrocampo per sostituire lo squalificato ed ex di turno Lollo.

PRIMO TEMPO – Pronti via e l’Empoli passa in vantaggio (5′). Balkovec lavora un buon pallone e da sinistra effettua un lungo lancio per Mancuso, il numero sette azzurro entra in area e nel tentativo di servire La Gumina infila beffardamente nell’angolino alla destra di Lezzerini. L’Empoli potrebbe raddoppiare cinque minuti dopo ma Dezi dal limite chiude troppo l’angolo e manda sul fondo.

Con il passare dei minuti il Venezia alza il baricentro e prende coraggio.

Al 27′ Di Mariano si mangia un gol fatto mandando sul fondo da buona posizione e a tu per tu con Brignoli in disperata uscita, mentre al 30′ è un clamoroso palo pieno di Vacca a salvare Brignoli.

E’ fortunato l’Empoli anche al 32′ quando Suciu colpisce da posizione ravvicinata un nuovo palo e sul tiro successivo Brignoli è decisivo respingendo di piede.

Al 44′ il Venezia potrebbe, e meriterebbe, di pareggiare: Suciu a destra lavora un buon pallone e effettua un cross rasoterra verso l’area di rigore, Di Mariano fa il velo per Capello che praticamente a tu per tu con Brignoli colpisce malissimo e manda clamorosamente a lato.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo prosegue sulla falsa riga della prima frazione di gioco, con l’Empoli che lascia praticamente l’iniziativa quasi costantemente agli ospiti.

Al 15′ cambio nel Venezia: mister Dionisi manda in campo Aramu per Di Mariano, spostando Capello in coppia avanzata con Bocalon. E proprio Bocalon al 21′ ha la palla per il pari. Il suo tiro, da centro area, finisce sul fondo, al termine di un’azione confusionaria nata sugli sviluppi di una punizione battuta dalla tre quarti.

La squadra di Muzzi non si scuote nemmeno con il cambio Piscopo per La Gumina, con l’ex palermitano che esce tra i fischi, e l’Empoli degli ultimi venti minuti è perfino imbarazzante, inguardabile con una reiterata e folle sequela di errori tecnici, inimmaginabili anche da pensare in Serie B.

Da uno di questi errori (il solito puntuale folle errore di Veseli, ndr) nasce il rigore che Aramu con estrema freddezza realizza spiazzando Brignoli e consegnando un pareggio che ai lagunari sta pure stretto. Incredibile l’intervento dell’albanese che alza il braccio sul pallone come un intervento sotto rete da volley di alto livello.

Nel finale il Venezia prova a vincere una partita che meriterebbe anche di vincere, poi al 95′ un intervento di petto, che in un primo momento sembrava di braccio, di un difensore degli ospiti in area scatena le proteste degli azzurri con Maietta che si prende il giallo a gara finita.

E al triplice fischio finale ancora fischi dagli spalti con molti tifosi empolesi che avevano lasciato anzitempo le tribune del Carlo Castellani.

Piove ad Empoli, piove sull’Empoli che galleggia tra la zona Play Off e la zona retrocessione: meglio non pensarci troppo, o forse sarebbe meglio iniziare a pensarci. Bella domanda.

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