Home Music News Ed Sheeran, bullizzato da piccolo per i capelli rossi!

Ed Sheeran, bullizzato da piccolo per i capelli rossi!

In occasione della campagna “Love Music Hate Racism” (“Ama la Musica Odia il Razzismo) Ed Sheeran ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua infanzia: “Ebbene sì, a scuola mi prendevano in giro perché avevo i capelli rossi, degli occhiali enormi e balbettavo. Ho sempre avuto un aspetto un po’ bizzarro e non ho mai avuto molta fortuna con le ragazze”.

Superato lo scoglio della scuola elementare (“è stato il periodo più difficile in cui piangevo tutti i giorni, anche perché non ero bravo a calcio…”), al liceo ha cominciato a suonare con una band e le cose, pian piano, sono cambiate: aveva finalmente modo di mostrare il suo talento e tutti lo riconoscevano proprio grazie al colore dei capelli: “Dicevano “ecco il ragazzo rosso con la chitarra piccola”. Improvvisamente iniziai ad attirare l’attenzione ed essere ricordato dagli altri. Entrare in un gruppo e fare musica mi ha dato tanta autostima, ho guadagnato sicurezza”. E così, paradossalmente, i suoi capelli rossi, il suo essere un po’ strano (la sua «diversità») sono diventati importanti per diventare un personaggio popolare e molto amato.

Al liceo è arrivato anche l’amore. Alla “Thomas Mills High School” di Framlingham nella contea di Suffolk, Ed ha conosciuto la sua attuale compagna, Cherry Seaborn, sposata di recente nella tenuta di campagna del cantante. Secondo il tabloid inglese “Sun”, la coppia si sarebbe sposata in gran segreto lo scorso Natale, con una cerimonia da 40 invitati e nessun vip.

Il successo di Ed, tra gli artisti più ricchi al mondo, passa attraverso quattro Grammy Awards e centinaia di migliaia di dischi venduti: nessuno come lui nel 2017, secondo l’International Federation of the Phonographic Industry: “Per questo ora dico a tutti i bambini che è bello essere un po’ strani, non c’è niente di male». Un successo che tradotto in numeri significa quattro Grammy e centinaia di migliaia di dischi venduti: nessuno come lui nel 2017, secondo l’International Federation of the Phonographic Industry.

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