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Questo Empoli è troppo “brutto” per essere vero. La squadra di Iachini crolla a Torino, e subisce un pesante 0-3!

Provedel e Maietta regalano l’1-0 ai granata, il secondo ed il terzo gol degli avversari arrivano con una facilità impressionante. Iachini appare in confusione nei cambi, e Krunic nel finale si fa espellere e lascia i compagni in dieci. Trentasei gol subiti, diciassette nei minuti finali di tempo.

Servizio di Gabriele Guastella

TORINO (3-4-1-2) – 1 Ichazo; 5 Izzo, 33 Nkoulou, 24 Moretti; 29 De Silvestri, 88 Rincon (dal 33′ st 7 Lukic), 8 Baselli (dal 25′ st 23 Meite), 34 Aina; 14 Iago Falque (dal 35′ st 21 Berenguer); 9 Belotti, 11 Zaza. A disp. 89 Gemello, 25 Rosati, 3 Lyanco, 6 Soriano, 15  Ansaldi, 19 Damascan, 20 Edera, 27 Parigini, 36 Bremer. All. W. Mazzarri

EMPOLI (3-5-2) – 1 Provedel; 5 Veseli, 26 Silvestre, 22 Maietta (dal 9′ st 32 Rasmussen); 2 Di Lorenzo, 33 Krunic, 10 Bennacer, 8 Traore (dal 18′ st 6 Zajc), 13 Antonelli; 66 Mraz (dal 5′ st 20 La Gumina), 11 Caputo. A disp. 21 Terracciano, 23 Pasqual, 27 Untersee, 4 Brighi, 18 Acquah, 48 Uçan, 7 Mchedlidze, 9 Rodriguez. All. G. Iachini

Arbitro: Maresca di  (Liberti-Di Vuolo / IV Uff.le Di Paolo – VAR Mariani/Schenone)

Marcatori: 44′ pt Nkoulou (T), 4′ st De Silvestri (T), 30′ st Iago Falque.

Note: Angoli Torino 5 Empoli 1. Ammoniti: al 19′ pt Rincon (T), al 41′ pt Veseli (E), al 11′ st Silvestre (E), al 25′ st Di Lorenzo (E); Espulsioni: al 44′ st Krunic (E). Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 20 mila.

 

Turno infrasettimanale ma festivo per il campionato di Serie A. Si gioca infatti la giornata numero 18, la penultima del girone d’andata, in questo mercoledi di Santo Stefano.

Azzurri di scena a Torino, contro i granata di mister Walter Mazzarri, ex calciatore dell’Empoli negli anni ottanta. Il Torino schiera il tridente, con Iago Falque dietro le punte, in porta ancora l’uruguaiano Ichazo, con Sirigu sempre infortunato.

Qualche novità nell’Empoli: torna titolare Maietta, dopo il forfait per alcune noie muscolari nella sfida contro la Sampdoria, e dentro anche l’ungherese Mraz dal primo minuto preferito a La Gumina.

A Torino buona affluenza di pubblico, fa freddo, campo in buone condizioni anche se un po’ scivoloso.

 

PRIMO TEMPO – Avvio importante del Torino che ci prova subito con Zaza dopo neanche un giro di lancette. La squadra di Mazzarri cerca di alzare i ritmi del gioco, e prende subito il pallino della manovra. Gli azzurri invece, schierati ancora da Iachini con il 3-5-2 ma con le ali ancora più arretrate da far sembrare piuttosto un 5-3-2, giocano di rimessa e sono pericolosi solo con alcune ripartenze (molto lente per la verità, ndr) con Traore che in tre occasioni va al tiro ma senza mai impegnare Ichazo che con il passare dei minuti si trasformerà in spettatore aggiunto.

L’Empoli anziché acquistare fiducia ed alzare il proprio baricentro si abbassa sempre di più, così il proprio play basso Bennacer (l’unico sopra la sufficienza!) si ritrova a giocare a ridosso nella propria area di rigore ed il Torino senza neanche produrre chissà che sforzo schiaccia l’Empoli nella propria metà campo.

La squadra di Iachini così ripete gli stessi errori delle ultime due partite contro Fiorentina e Sampdoria, e dal 35′ è perennemente nella propria metà campo, dando la sensazione apparente di essere al momento come una squadra “svuotata”, priva di idee, apparentemente senza più quella “fame”, come saziata dai dieci punti conquistati nelle quattro gare tra Udinese, Atalanta, Spal e Bologna.

E così succede che al 44′, sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo del primo tempo conquistato dal Torino, Nkoulou salta più in alto di tutti, Maietta si addormenta, Provedel si fa sorprendere e i granata festeggiano sotto la Maratona.

Si riguarda il gol al replay e ci si accorge che c’è una leggera deviazione dello stesso Maietta che forse tradisce anche l’estremo difensore azzurro: la sensazione più netta è che Maietta e Provedel, come altri azzurri del resto, in questo momento siano decisamente inschierabili in campo, insomma decisamente fuori condizione.

Si va al riposo così…

SECONDO TEMPO – …e si capisce dopo duecento secondi di ripresa che l’Empoli questa volta ha subito eccome il gol del Torino. La squadra di Iachini infatti rientra in campo ma mentalmente è rimasta negli spogliatoi. Perchè il gol che si prende al 4′ da De Silvestre e la facilità con cui Iago Falque fa apparire i titoli di coda sul match già alla mezzora sono da “allarme rosso”.

Nel finale poi il Torino prova anche far calare la quaterna, ma sarebbe servito a rendere ancora più severo un giudizio che già è negativo sulla base della quantità di errori visti in campo oggi.

Già perché citati Provedel e Maietta, vanno sottolineate anche le pessime prestazioni di Di Lorenzo, ammonito e che potrà già pensare ai botti di fine anno, e Krunic che ha pure trovato il modo di farsi espellere ad una manciata di secondi dalla fine di una partita che per i tifosi dell’Empoli si è trasformata con il passare dei minuti in un calvario.

La sensazione netta è che questa volta Iachini abbia toppato in pieno la formazione iniziale, l’atteggiamento tattico ha finito per premiare quanto di buono aveva pensato Mazzarri con Izzo ombra di Caputo, e pure i cambi non convincono molto.

I numeri adesso cominciano ad essere impietosi e solo la classifica, ossigenata da quelle tre vittorie casalinghe in quattro gare, non ha fatto scattare il “piano di emergenza”: 36 gol subiti; da quando c’è Iachini in panchina, e senza affrontare le cosiddette grandi, i gol subiti sono 16 in sette gare, ben 17 gol subiti nei minuti finali di tempo, in trasferta l’Empoli è la peggior squadra del campionato. Questi, purtroppo, sono numeri da retrocessione.

 

E per evitare la retrocessione, sabato c’è l’Inter e solo un miracolo può portare anche solo un punticino, pure la società si dovrà impegnare molto nella sessione di calciomercato invernale, perché Iachini (dovrebbe rimanere lui a meno di sorprese clamorose!) ha bisogno di rinforzi, anzi di “titolari” per essere più precisi…

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