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Empoli: tre “sassate” al Sassuolo per tornare a sorridere. Krunic e Acquah in tre minuti, poi Farias la chiude nella ripresa.

Servizio di Gabriele Guastella

 

EMPOLI (3-5-2) 69 Dragowski; 5 Veseli, 26 Silvestri, 39 Dall’Orco; 2 Di Lorenzo, 18 Acquah (dal 33’ st 4 Brighi), 10 Bennacer, 33 Krunic (dal 43’ st 48 Uçan), 23 Pasqual; 17 Farias (dal 22’ st 20 La Gumina), 11 Caputo. A disp. 1 Provedel, 6 Pajac, 13 Antonelli, 32 Rasmussen, 34 Diks, 43 Nikolaou, 8 Traore, 7 Mchedlidze, 37 Oberlin. All.: G. Iachini

 

SASSUOLO (4-3-3) – 47 Consigli; 21 Lirola, 23 Magnani, 13 Peluso, 6 Rogerio; 73 Locatelli, 12 Sensi, 32 Duncan (dal 1’ st 25 Berardi); 99 Brignola (dal 1’ st 68 Bourabia), 30 Babacar (dal 31’ st 10 Matri), 20 Boga. A disp. 79 Pegolo, 3 Demiral, 4 Magnanelli, 5 Lemos, 9 Djuricic, 11 Scamacca, 31 Ferrari, 34 Di Francesco, 98 Adjapong. All.: R. De Zerbi

 

Arbitro: Sig. M. Mariani di Aprilia (Santoro-Gori / IV Uff.le Marinelli – VAR Guida/Schenone)

Marcatori: 34’ pt Krunic (E), 37’ pt Acquah (E), 15’ st Farias (E).

Note: Angoli Empoli 3 Sassuolo 3. Ammoniti: al 12’ st Sensi (S), al 19’ st Berardi (S), al 26’ st Pasqual (E), al 39’ st 68 Bourabia (S). Espulsioni: -. Recupero: 0’ pt – 2’ st. Spettatori: 8mila.

 

Empoli-Sassuolo per gli azzurri è quasi una partita della vita, alla vigilia di un ciclo di gare che vedrà la squadra di Iachini, ex di turno avendo condotto alla salvezza gli emiliani la scorsa stagione, affrontare poi in sequenza Milan, Roma, Juventus e Napoli. Dopo i passi falsi negli scontri diretti con Cagliari, Genoa e Chievo, i due punti nelle ultime otto partite, per l’Empoli è praticamente obbligatoria la vittoria.

Il Sassuolo si presenta ad Empoli con la tranquillità di chi sa che da qui alla fine del campionato sono sufficienti due vittorie ed un pareggio per l’obiettivo della salvezza, e il tecnico De Zerbi, che recupera Duncan dopo la squalifica, sperimenta il tridente con Brignola-Babacar-Boga.

Iachini, invece, che in settimana sembrava intenzionato a passare al 4-3-3 schiera i suoi con il consueto 3-5-2, l’unica novità è rappresentata da Dragowski in porta al posto di Provedel, mentre Dell’Orco è ancora preferito a Rasmussen relegato in panchina dopo le pessime prestazioni delle ultime partite.

 

PRIMO TEMPO – Si gioca in una giornata primaverile, sole e temperatura sui sedici gradi, in pratica il primo caldo stagionale; proprio il caldo potrebbe rappresentare un pericolo in più per le due formazioni che decidono di partire con ritmi piuttosto blandi. Al sesto minuto prova a scaldare il match Caputo che impegna Consigli in una non facile parata a protezione del primo palo, e conseguente deviazione in calcio d’angolo, il primo del match, bissato al 18’ dagli azzurri che nel frattempo però non riescono a sfruttare un clamoroso contropiede con Krunic (12’), ancora lontano giocatore di quel che la società spera diventi presto.

La partita si infiamma dopo il 20’, con le due squadre che iniziano ad allungarsi e i due attacchi che sembrano trovare spazi maggiori. Al 23’ stupenda azione degli azzurri, tutta di prima con Bennacer che allarga a destra per Di Lorenzo, cross dal lato corto, velo di Farias e Caputo, alle loro spalle sbuca Krunic che dal limite a colpo sicuro colpisce una traversa clamorosa.

La reazione degli emiliani tre minuti dopo: Babacar si invola sul filo del fuorigioco, ma al momento del tiro Dell’Orco lo stoppa deviando in angolo.

La gara è equilibrata ma la sensazione è che da un momento all’altro possa succedere qualcosa ed infatti al 34’ la sensazione diventa realtà. Krunic riceve palla sulla trequarti e taglia il campo da sinistra verso destra, Farias e Caputo con il loro movimento allargano le maglie della difesa neroverde tra le quali lo stesso Krunic si infila andando a trafiggere con un elegante pallonetto il portiere Consigli in uscita. E’ una liberazione per Rade che si getta sotto la tribuna per raccogliere gli applausi e gli abbracci della propria panchina.

Il Sassuolo subito il gol si getta rabbiosamente in avanti e l’Empoli tre minuti dopo colpisce ancora con una veloce ripartenza, conclusa in maniera vincente da Acquah, freddo con un rasoterra in diagonale.

L’Empoli ora trova ancora maggiori spazi e al 39’ costruisce una nuova azione di contropiede con Caputo che prova ad aprire verso Farias, fermato da un provvidenziale intervento di Peluso in anticipo.

La gara, nonostante il doppio vantaggio azzurro, è apertissima e al 42’ il Sassuolo potrebbe anche riaprirla con Sensi: il piccolo talento degli emiliani con uno splendido colpo di interno destro ad effetto colpisce palo pieno con Dragowski che, non avendo visto partire il tiro, è immobile.

In pratica la prima frazione finisce qui, con il pubblico azzurro che finalmente può applaudire i calciatori all’uscita dal campo.

 

SECONDO TEMPO – Alla ripresa del match dopo l’intervallo il Sassuolo si presenta in campo con due variazioni di formazione: fuori i muscoli di Duncan per la tecnica di Berardi, e dentro anche Bourabia per Brignola. In realtà i cambi sono invertiti, perché è Bourabia che si posiziona al posto di Duncan mentre ovviamente Berardi va a sostituire Brignola nel tridente d’attacco.

Al 5’ è proprio Berardi che prova una conclusione dai venti metri, tiro rasoterra, forte ma centrale che Dragowski para a terra senza problemi.

Nel momento di massima spinta offensiva degli emiliani, che al minuto 11 sfiorano il gol con Babacar in ritardo di un niente sul cross da destra di Berardi, l’Empoli trova la terza rete con un micidiale contropiede. Bennacer ruba palla sulla propria tre quarti e innesca una veloce ripartenza, lo stesso numero dieci azzurro serve a destra Farias che riesce a dribblare difensori e portiere prima di depositare il pallone in fondo al sacco: anche per Farias, come per Acquah, prima rete con la maglia dell’Empoli, dopo che la precedente realizzazione dello stesso calciatore era stata proprio contro gli azzurri quando indossava ancora la maglia del Cagliari.

Il terzo gol taglia le gambe al Sassuolo che prosegue la partita con uno sterile predominio territoriale, mentre Iachini manda in campo La Gumina al posto di Farias, applauditissimo dal popolo empolese. Al 30’ Berardi, ammonito al 19’ e che salterà la prossima gara casalinga contro la Spal, dai venti metri prova a sorprendere Dragowski con un tiro a giro sul palo più lontano, che il portiere polacco sventa mandando in angolo. De Zerbi, proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo, decide di inserire Matri al posto di Babacar che al 25’ di testa aveva sprecato l’occasione per riaprire il match deviando a lato da buona posizione e anticipando la marcatura di Veseli. Iachini risponde con il cambio Brighi-Acquah, cercando così di inserire forze fresche e soprattutto esperienza in mezzo al campo.

Al 39’ gli azzurri, che si riaffacciano dalle parti di Consigli dopo una ventina di minuti, sfiorano il poker con La Gumina che al volo di destro manda a lato su assist al bacio di Brighi. Prima del fischio finale di Mariani c’è anche spazio per l’ingresso in campo di Uçan al posto di Krunic, che si prende i meritati applausi. Applausi a scena aperta anche per Dragowski autore nel finale di un paio di interventi davvero scenici, e abbraccio finale con i tifosi con la speranza che questa vittoria dopo oltre due mesi di astinenza possa essere un nuovo punto di ripartenza.

Questa contro il Sassuolo è una vittoria fondamentale nella corsa alla salvezza, un successo che tiene in corsa l’Empoli che rigetta a -5 l’assalto del Frosinone, avvicinandosi alla Spal (avanti di un solo punto), e restando in scia di Udinese, Cagliari, e Genoa, in attesa di conoscere il risultato del Bologna che giocherà il posticipo del lunedì in casa della Roma.

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