Home Magazine Ospiti Ermal Meta presenta “Non abbiamo armi” a Radio Bruno: l’intervista

Ermal Meta presenta “Non abbiamo armi” a Radio Bruno: l’intervista

“Le canzoni sono personali, ogni volta che nasce una canzone, un pezzettino dentro di me si stacca e va in giro per il mondo”

E’ ancora fresca la vittoria sua e di Fabrizio Moro all’ultimo Festival di Sanremo con “Non mi avete fatto niente”, mentre ancora insieme si preparano a partecipare così di diritto, alla 63esima edizione dell’Eurovision Song Contest, quest’anno a Lisbona, in Portogallo. Finale il 12 maggio.
La visita di Ermal Meta a Radio Bruno era prevista per le 15.30 di sabato scorso 3 marzo, quando sarebbe stato ospite di Happy Hour  con Roberto Uggeri e Fabiana Contin. A causa delle pessime condizioni atmosferiche il suo arrivo è slittato di una mezz’oretta, ma già dalle 14 fuori i nostri cancelli c’era già un folto pubblico ad attenderlo. Nonostante neve e freddo, chiusi in macchina e alla spicciolata vicino all’ingresso, lo hanno atteso.
All’arrivo dell’auto con a bordo Ermal Meta, si sono aperti velocemente sportelli delle auto e ombrelli di tutti i colori. E’ sempre emozionante leggere sui visi dei fan la felicità nel vedere il proprio mito. Intanto all’interno della radio un gruppetto di fortunate era già in pole position, nell’angolo bar ed è lì che alcune di loro, venute da tutta la nostra Regione, mi hanno raccontato cosa significa per loro Ermal Meta e la sua musica.

Piuttosto provato dal freddo Ermal ha fatto il suo ingresso nei nostri studi e quello che subito balza all’occhio e la sua cortesia, il riserbo, il sorriso. La sua prima richiesta è stata quella di far entrare se possibile i ragazzi che erano fuori ad attenderlo “E’ troppo freddo fuori” ha detto.
Il tempo di un caffè e poi via, in diretta insieme alla copia in vinile del suo ultimo album “Non abbiamo armi”. Ma ad attenderlo oltre ai conduttori anche una lunghissima serie di messaggi che spiegano la profondità dei testi e della musica dell’artista albanese naturalizzato italiano, come ad esempio quello di Annalisa da Milano “Ermal – scrive – ti ho conosciuto e apprezzato grazie a mio figlio Teodoro di 14 anni. Ho ascoltato e amato subito tutti i brani dell’album e sono contenta di condividere questa passione con lui perché questo sta aiutando un dialogo tra noi, in un periodo non facile. Grazie mille!”. Tanti gli aspetti toccati nel corso dell’intervista, dall’importanza dei testi “ognuno gli da’ un’interpretazione, la cosa importante è la traccia che lascia nelle persone. Le canzoni sono personali, ogni volta che nasce una canzone, un pezzettino dentro di me si stacca e va in giro per il mondo”.
Ma si è parlato anche del piacere di incontrare il proprio pubblico e sembra che attualmente gli instore siano le occasioni migliori “E’ una figata – ha raccontato sorridente Ermal – è molto bello, tocchi con mano l’affetto delle persone e poi quando fai questo lavoro la cosa più importante è la gente”.
E tra un brano e l’altro del nuovo album, Roberto e Fabiana gli hanno anche consegnato un premio, il “Controfestival 2018”. Ogni anno infatti, una settimana dopo il Festival di Sanremo, Radio Bruno propone agli ascoltatori il Controfestival. E quest’anno eccezionalmente i vincitori sono risultati gli stessi: Ermal Meta e Fabrizio Moro e la loro “Non mi avete fatto niente”. Interessante l’artista con cui gli piacerebbe collaborare in futuro “Senza ombra di dubbio Thom Yorke” ha affermato Ermal. (Thom Yorke è un musicista, cantautore e polistrumentista britannico, voce solista del gruppo rock Radiohead, n.d.r)
E si arriva così alla fine ancor più attesa dai fan che lo stanno attendendo per foto e autografi. E’ stato davvero un piacere.

A cura Patrizia Santini

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