Home Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri

    Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri

    6 aprile – 14 luglio – Reggio Emilia – Musei Civici Reggio Emilia

    Dal 6 aprile il romanticismo in mostra a Reggio Emilia!
    A Palazzo dei Musei ‘Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri’ il grande spettacolo della natura nelle opere del più celebre pittore di Reggio Emilia

    A duecento anni dalla nascita, Reggio Emilia dedica un’ampia retrospettiva ad Antonio Fontanesi, indiscusso protagonista della pittura dell’Ottocento italiano ed europeo. Interprete impareggiabile del paesaggio nelle novità del suo tempo, uomo inquieto nella vita e innovativo sperimentatore nell’arte, fu tra i più intimamente partecipi al movimento romantico europeo. La sua eredità artistica si inoltra nel Novecento, culla della modernità, ed è leggibile sino alla fine del Secolo breve.

    E dunque la mostra ‘Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri’ – al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, città natale del pittore e incisore, dal 6 aprile al 14 luglio 2019 – restituirà l’inconfondibile poetica fontanesiana e la ricercherà nel successivo discorso artistico novecentesco.

    CONTENUTI – Curata da Virginia Bertone, Elisabetta Farioli, Claudio Spadoni, l’esposizione ricostruisce attraverso le più importanti opere di Fontanesi il percorso dell’artista e intende offrire un nuovo contributo critico alla sua conoscenza, mostrando l’influenza che la sua pittura ha avuto negli artisti che dopo di lui si sono riconosciuti nel suo particolare approccio alla natura e al paesaggio, sospeso tra l’esigenza di rappresentazione del vero e l’urgenza di esprimerne le più intime emozioni.
    I dipinti di Antonio Fontanesi provenienti da importanti musei e collezioni italiane sarà posta a confronto con la produzione degli artisti che la critica ha collegato con la sua produzione, individuandone possibili motivi di ispirazione in un arco cronologico che dagli anni Ottanta dell’Ottocento arriva fino agli anni Sessanta del Novecento.
    Saranno documentati i rapporti con la cultura simbolista e divisionista attraverso opere di Vittore Grubicy, Leonardo Bistolfi, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli ma anche la sua ripresa negli anni Venti ad opera di Carlo Carrà, Felice Casorati, Arturo Tosi. L’ultima sezione sarà dedicata alle interessanti interpretazioni critiche degli anni Cinquanta di Roberto Longhi e poi di Francesco Arcangeli. Quest’ultimo infatti, nell’individuare una continuità tra la concezione moderna dell’arte e la grande tradizione ottocentesca, inserisce Fontanesi nell’evoluzione di un naturalismo che nel dopoguerra arriva a Ennio Morlotti, Mattia Moreni, Pompilio Mandelli spingendosi fino alle ricerche materiche di Alberto Burri.

    Info: Musei Civici di Reggio Emilia, tel. 0522.456477-456805
    musei@comune.re.it www.musei.re.it

    orario di apertura invernale
    dal martedì al venerdì 09.00 / 12.00
    sabato, domenica e festivi: 10.00 / 13.00 e 16.00 / 19.00
    orari di apertura estivi (luglio – agosto)
    dal martedì al sabato 9.00 / 12.00 – 21.00 / 23.00
    domenica e festivi: 21.00 / 23.00
    lunedì chiuso – ingresso gratuito


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    Data e Orario
    06/04/2019 - 14/07/2019
    Tutto il giorno


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