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    STAGIONE 2014/15 TEATRO ROSSINI

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    Fino al 12 aprile – Lugo (Ra)

    La stagione di quest’anno vede grandi nomi sul palcoscenico del nostro teatro, tra cui spicca una lunga lista di attrici femminili di tutto rispetto: Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti, Giuliana Lojodice, Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli ed Elena Bucci..giusto per citare le più famose.
Per la compagine maschile da citare Michele Placido nel ruolo shakespeariano di “Re Lear”, Elio De Capitani, osannato dalla critica e dal pubblico, nel ruolo protagonista di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, e altri importanti nomi del teatro italiano, Vittorio Franceschi, Stefano Randisi e Enzo Vetrano, Roberto Valerio.

    Anche la danza trova la sua espressione con due produzioni che hanno raccolto grandi consensi di pubblico e critica, “Giselle” dello Junior Balletto di Toscana e “Don Q.-Don Quixote de la Mancha” di Aterballetto; entrambe le coreografie sono firmate da Eugenio Scigliano.

    Anche per la musica sei prestigiosi appuntamenti con alcune delle pagine celebri del grande repertorio (Beethoven, Mendelssohn, Grieg, Dvorak, Strauss) ma anche novità assolute e alcune chicche molto particolari. Fra gli interpreti molti debutti: dal francese Rémi Geniet all’ungherese Quartetto Kelemen, fresco vincitore del Concorso Internazionale “Paolo Borciani” di Reggio Emilia. Due concerti sono diretti da Francesco Lanzillotta, fresco di nomina di direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini.


    STAGIONE DI PROSA 2014-15

    7-8-9° novembre 2014

    GoldenArt Production/Ghione Produzioni

    RE LEAR

    di William Shakespeare

    con Michele Placido, Gigi Angelillo

    Scene di Carmelo Giammello

    Costumi di Daniele Gelsi

    Regia di Michele Placido e Francesco Manetti

    Spettacolo serale ore 20.30

    ° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

    Michele Placido nei panni di uno dei più complessi e affascinanti personaggi shakespeariani, Re Lear. Al principio del XVII secolo le teorie di Keplero, Galilei, Hobbes, unite alle idee di Giordano Bruno ed altri, stavano prepotentemente rivoluzionando il modo di vedere il mondo. Shakespeare sembra assorbire questo sentimento terrorizzante dell’uomo di fronte al Cosmo, per restituirci questa immensa metafora della condizione umana. All’inizio del dramma Lear rinuncia al suo ruolo, consegna il suo regno nelle mani delle figlie, si spoglia dell’essere Re, pilastro e centro del mondo, per tornare uomo tra gli uomini. Ma questa scelta viola le regole che organizzano l’universo, e quel che ne segue sono “azioni innaturali che generano tormenti innaturali”: figli contro padri, follia, violenza, nel contesto di una natura sconvolta e tutt’altro che benigna.


    20-21-22-23* novembre 2014

    ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione

    IL CAPPOTTO

    di Vittorio Franceschi – liberamente ispirato all’omonimo racconto di Gogol’

    con Vittorio Franceschi, Umberto Bortolani, Marina Pitta

    Scene di Matteo Soltanto

    Costumi di Elena Dal Pozzo

    Regia di Alessandro D’Alatri

    Spettacolo serale ore 20.30

    Rappresentazione pomeridiana ore 16.00

    Uno dei racconti più famosi di tutta la letteratura mondiale rivive sulla scena grazie all’autore e attore Vittorio Franceschi e ad Alessandro D’Alatri, regista diviso tra cinema, teatro e pubblicità. Il cappotto racconta la storia di un innocente, o per meglio dire di un uomo semplice colpito da uno speciale accanimento del destino. È la storia della maggioranza degli esseri umani, dei “copisti della vita” i quali mandano avanti il mondo pur subendone le violenze e gli insulti, e ripetendone all’infinito le parole e gli usi, i sentimenti e i desideri, i sogni e i naufragi.


    20-21°-22 dicembre 2014

    Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia/Enfi Teatro

    LA SCENA

    di Cristina Comencini

    con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni

    Scene di Paola Comencini

    Costumi di Cristiana Ricceri

    Regia di Cristina Comencini

    Spettacolo serale ore 20.30

    ° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

    La scena, di Cristina Comencini, è una commedia degli errori sviluppata intorno ad un incontro/scontro generazionale e affrontata in maniera sincera. La comica immersione di un ragazzo nella vita e nei sentimenti di due amiche mature e dalle femminilità opposte, porta ad un confronto acceso con esiti imprevisti: le donne e il ragazzo scoprono di vivere nello stesso mondo tutto da rifare. L’educazione sentimentale dello spettacolo teatrale spinge il pubblico a rimescolare le certezze, affrontando le pulsioni di due donne, le rabbie e le fragilità di un giovane uomo, la comune ricerca di amore e di libertà in un mondo mutante.


    23-24-25° gennaio 2015

    Teatro Eliseo/L’Isola Trovata srl

    LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN

    di George Bernard Shaw

    con Giuliana Lojodice

    Regia di Giancarlo Sepe

    Spettacolo serale ore 20.30

    ° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

    Scritta da George Bernard Shaw nel 1898 e inserita nella raccolta Commedie sgradevoli, La professione della signora Warren è un’opera dall’efficacia pungente contro l’ipocrisia ed i compromessi della società. Sul palco, il talento di Giuliana Lojodice, diretto da Giancarlo Sepe. Da inserirsi nel contesto letterario-sociale di avanguardia del suo tempo, il testo di Shaw mantiene tuttora una vivacità inesauribile dei dialoghi e un’acutezza ricchissima dei sentimenti posti in gioco. La tensione etica e il coraggio di rottura morale fanno de La professione della signora Warren un vasto processo all’intera società del tempo, che si protrae tenacemente in quella attuale.


    21-22°-23 febbraio 2015

    Teatro Biondo Stabile di Palermo/ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione/Associazione Diablogues

    L’ONOREVOLE

    di Leonardo Sciascia

    con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Laura Marinoni

    Scene e costumi di Mela Dell’Erba

    Regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi

    Spettacolo serale ore 20.30

    ° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

    L’onorevole è un testo che racconta con intrigante ironia come l’ascesa politica di un onesto professore di lettere possa diventare un’ineluttabile ma pacifica, perfino brillante, caduta morale. Letto oggi, questo testo scritto nel 1965, che ci parla di connivenze tra politica, affari, alti prelati e criminalità organizzata, di favori e corruzioni, di furbizie e tradimenti, assume il carattere di un’amara profezia. Due sono i tratti che sentiamo particolarmente vicini: da un lato il considerare la verità come una visione distorta della realtà, qualcosa da cui allontanarsi gradualmente, ridicolizzare e infine mettere all’indice come un’espressione della follia, dall’altro lato il modo, tipico della scrittura di Sciascia – ma con lui anche di tanti autori e letterati siciliani, Pirandello in testa – di descrivere la società in cui vive attraverso meccanismi narrativi che sembrano portare in un luogo e un tempo paralleli, quasi astratti e invece sono una descrizione lucida e spietata di ciò che avverrà oggi o in un futuro più o meno incombente.


    14-15°-16 marzo 2015

    Compagnia Attori e Tecnici

    ASSASSINIO SUL NILO

    di Agatha Christie

    con Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Stefano Messina

    Scene di Alessandro Chiti

    Costumi di Isabella Rizza

    Regia di Stefano Messina

    Spettacolo serale ore 20.30

    ° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

    Dopo i successi di Trappola per Topi e Tela del ragno, continua il felice sodalizio della Compagnia Attori & Tecnici con Agatha Christie che porta in scena uno dei suoi titoli più famosi: Assassinio sul Nilo. Scritto nel 1946 e tratto dal romanzo omonimo pubblicato dieci anni prima, Death on the Nile rappresenta uno dei testi più noti e apprezzati della giallista inglese, come testimonia anche il film di grande successo del 1978 con protagonisti, tra gli altri, Peter Ustinov, Bette Davis e Mia Farrow. Un ritmo serrato e una tensione continua, dove gelosia e denaro, passione e vendetta e l’epilogo davvero inaspettato, regalano a tutti gli appassionati del giallo uno spettacolo ricco di suspense e a tutti gli appassionati di teatro una commedia noir ironica e raffinata con un’Agatha Christie al meglio di sé.


    La Stagione di Prosa sarà inaugurata dall’amatissimo Michele Placido, interprete principale e regista di una rilettura del Re Lear shakespeariano; seguirà un’intensa Giuliana De Sio in Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello. Il terzo appuntamento in programma sarà con Pamela Villoresi e Claudio Casadio, protagonisti di Il mondo non mi deve nulla, nuovissima co-produzione di Accademia Perduta diretta da Francesco Zecca che, dopo l’esperienza di Oscura immensità, prosegue la fortunata collaborazione con Massimo Carlotto. Sarà poi la volta di Annamaria Guarnieri nel drammatico Sinfonia d’autunno di Ingmar Bergman con la regia di Gabriele Lavia. Pierfrancesco Favino sarà in seguito protagonista del divertentissimo Servo per due, pièce tratta da Il servitore di due padroni di Goldoni. In chiusura di cartellone, Tato Russo presenterà la sua versione teatrale di Il fu Mattia Pascal di Pirandello, mentre Massimo Ghini ed Elena Santarelli saranno i protagonisti dell’intramontabile Quando la moglie è in vacanza di George Axelrod, con la regia di Alessandro D’Alatri.
    Gli appuntamenti di Teatro Comico avranno per “apripista” il simpaticissimo Giovanni Vernia, cui seguirà Teresa Mannino con il suo nuovo spettacolo Sono nata il ventitrè, Alessandro Fullin con Piccole gonne, liberamente tratto da Little Women della Alcott e l’amatissimo Giuseppe Giacobazzi con il monologo Un po’ di me (genesi di un comico). Come nelle passate edizioni, tornerà poi, fuori abbonamento, la serata finale del concorso nazionale per cabarettisti emergenti Faenza Cabaret – Premio “Alberto Sordi”, organizzato dall’Associazione Cultura e Sport “I Fiori”, che giunge alla sua 12° edizione.
    Per i bambini e le loro famiglie non mancheranno i tradizionali e sempre più seguiti appuntamenti della domenica pomeriggio con le Favole, rassegna che da qualche anno sta registrando il più alto incremento di pubblico e che sarà composta, in egual misura, da fiabe classiche e da storie contemporanee ed originali.
    “Fuori abbonamento”, la rassegna ospiterà anche un’importante proposta internazionale: la compagnia Merlin Theater di Timisoara (Romania) con La Bella e la Bestia, spettacolo in lingua rumena (con traduzione simultanea), evento realizzato in collaborazione con la città di Timisoara gemellata con Faenza a sostegno della candidatura di Timisoara – Capitale Europea della Cultura 2021.
    Le tradizionali Operette della domenica pomeriggio proporranno al loro affezionato pubblico alcuni classici del repertorio operettistico internazionale: Tè per due della compagnia Corrado Abbati, La vedova allegra della Compagnia Italiana di Operette e Al Cavallino Bianco della Compagnia Teatro Musica Novecento.
    Per quanto riguarda il cartellone di Danza, l’apertura di Stagione sarà affidata al prestigioso ensemble Balletto di Mosca “La Classique” con il balletto classico in tre atti Don Chisciotte. Seguiranno i Sonics, la compagnia di performers “volanti”, impegnati nelle mirabolanti acrobazie di Meraviglia, mentre la chiusura del cartellone sarà affidata al Balletto del Sud con Serata Stravinskij.
    Ad inaugurare la quarta edizione dei Protagonisti sarà Simone Cristicchi nell’intenso Magazzino 18, racconto dell’esodo degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, partendo da un luogo “simbolo”: il Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste. Paolo Rossi sarà poi protagonista di Il colore è una variabile dell’infinito, varietà teatrale e musicale di Roberta Torre, mentre la sempre splendida Lella Costa darà voce alle troppe donne che perdono la vita per mano di un marito, un compagno, un amante, un “ex” in Ferite a morte di Serena Dandini.
    L’ampliata Stagione Teatrale ospitata Al Ridotto del Teatro Masini sarà inaugurata da Città di Ebla con il suggestivo Suite Michelangelo, con musiche di Sostakovic, seguita dalla Societas Raffaello Sanzio con il sermone drammatico di Claudia Castellucci Il regno profondo. La prestigiosa collaborazione con il Festival Focus Jelinek porterà al Ridotto Le amanti del Teatrino Giullare, mentre la Compagnia Berardi Casolari presenterà l’intenso In fondo agli occhi, con la regia di César Brie. Chiuderà il cartellone il Teatro Valdoca con Le giovani parole, rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri.
    Come annunciato, il Ridotto sarà altresì protagonista di una novità assoluta per la Stagione 2014/15: “Il Ridotto dei Piccoli”, un cartellone di tre spettacoli della grande tradizione dei burattini, programmati nella primavera 2015 e portati in scena da formazioni e storiche famiglie d’Arte di questa particolare forma di spettacolo popolare: Teatro del Drago e Famiglia d’Arte Monticelli, Compagnia Alberto De Bastiani e Centro Teatrale Corniani.


    PROSA
    Ad aprire il sipario sulla Stagione di Prosa 2014/2015 del Teatro Masini sarà il grande Michele Placido, protagonista e regista del classico Re Lear di William Shakespeare. Re Lear esplora la natura stessa dell’esistenza umana: l’amore e il dovere, il potere e la perdita, il bene e il male, racconta della fine di un mondo, il crollo di tutte le certezze di un’epoca, lo sgomento dell’essere umano di fronte all’imperscrutabilità delle leggi dell’universo. All’inizio del dramma Lear rinuncia al suo ruolo, consegna il suo regno nelle mani delle figlie, si spoglia dell’essere Re, pilastro e centro del mondo, per tornare uomo tra gli uomini. Come un bambino pretende l’amore, Lear esige in cambio della cessione del suo potere, che le figlie espongano in parole i loro sentimenti per lui. Ma Cordelia, la più piccola, sa che l’amore, il vero amore non ha parole e alla richiesta del padre può rispondere solo: “nulla, mio signore”. È questo equivoco, questo confondere l’amore con le parole, che, nel momento in cui le altre figlie si mostreranno per quello che sono, farà crollare Lear rendendolo pazzo (28, 29 e 30 ottobre ore 21).
    Giuliana De Sio sarà poi l’interprete principale di Notturno di donna con ospiti, un testo di Annibale Ruccello diretto da Enrico Maria Lamanna. L’azione si svolge in una casa a due piani nella periferia di una metropoli: Adriana porta avanti la sua esistenza, nel caldo afoso, tra canzoni e note di un pianoforte, tra televisione ed una terza gravidanza, con un marito, Michele, che lavora di notte e ritorna a casa all’alba. Una sera accade che strani individui, temuti e desiderati da troppo tempo, si introducano in casa. Improvvisamente riaffiorano senza una logica i ricordi, angoscianti fantasmi del passato, che provocheranno in Adriana una reazione atroce, insensata, ma a lei necessaria per fuggire da quella prigione grigia e ossessiva (2, 3 e 4 dicembre ore 21).
    Dopo la felice e fortunatissima esperienza di Oscura immensità, Accademia Perduta prosegue la sua collaborazione con Massimo Carlotto, autore Il mondo non mi deve nulla, testo teatrale che ha ispirato il successivo romanzo. La pièce, co-prodotta con Teatro e Società e CSS Udine, ha per protagonisti Pamela Villoresi e Claudio Casadio mentre la regia è firmata dal giovane Francesco Zecca. Il cuore di Rimini pulsa tranquillo in attesa dell’arrivo chiassoso dei turisti. Adelmo, un ladro stanco e sfortunato, nota una finestra aperta sulla facciata di una palazzina ricca e discreta. La tentazione è irresistibile e conduce l’uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca in pensione. Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbe ricoprire e in una spirale di equivoci, eccessi, ironia e comicità si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti. Adelmo cerca di arginare la precarietà che lo sta allontanando da un’esistenza normale, Lise invece è convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo intero e sogna che Rimini si stacchi dalla terra e vada alla deriva per l’eternità. Due personaggi infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall’altro (12, 13 e 14 dicembre ore 21).
    Seguirà l’intenso Sinfonia d’autunno di Ingmar Bergman, interpretato da Annamaria Guarnieri e Valeria Milillo con la regia di Gabriele Lavia. La maledizione di Charlotte è il pianoforte. Per il pianoforte Charlotte è stata una pessima madre, una pessima moglie, una pessima amante. Per il pianoforte Charlotte ha rovinato la vita di tutti coloro che le sono stati vicino (20, 21 e 22 gennaio ore 21).
    Pierfrancesco Favino sarà poi protagonista del palcoscenico faentino con Servo per due di Richard Bean. Una riflessione diversa su un classico del teatro, Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, Servo per due nell’adattamento del noto commediografo inglese Richard Bean, si presenta come una commedia comica, con attori che cadono dalle scale, che sbattono le porte, che fanno battute a doppio senso e interagiscono con
    il pubblico. Ciò che ha reso lo spettacolo un vero successo è la sua combinazione di commedia visiva e verbale; è un’immersione nel mondo della Commedia dell’Arte passando attraverso seminari di acrobatica, maschere, clowneria, danza e canto (3, 4 e 5 febbraio ore 21).
    Seguirà Tato Russo con Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Morire per vivere una vita diversa. Ritrovare attraverso mille morti la propria unica ragione d’esistere. Scoprire la propria vera identità al di là delle convenzioni che ci hanno formato. Insomma viaggiare a ritroso dei sé o dei risultati di sé abbandonando la scorza delle apparenze per tentare una scoperta definitiva del proprio io. Questo il viaggio di Mattia Pascal, nell’abisso della contraddizione tra essere e apparire (18, 19 e 20 febbraio ore 21).
    A chiudere la Stagione sarà il brillante Quando la moglie è in vacanza, interpretato da Massimo Ghini ed Elena Santarelli per la regia di Alessandro D’Alatri. Una commedia sulle manie erotiche dell’uomo medio e al tempo stesso una feroce satira di costume contro il perbenismo di una certa “middle class” che sembra non avere epoche e che viene messa a confronto con le ambizioni di una ragazza che cerca di ridisegnare una propria personalità attraverso l’impegno nel mondo patinato della pubblicità, della moda o dello spettacolo in generale. Fa da detonare la prorompente fisicità della ragazza che, come un uragano, entra nella banale quotidianità di un maschio irrisolto. Un maschile che più che subire l’attrazione femminile sembra essere spaventato da quell’apparentemente irraggiungibile opportunità. Considerando che sono passati più di sessant’anni dal suo debutto, il testo mantiene ancora intatta la freschezza di uno sguardo sui comportamenti e le relazioni tra maschi e femmine (11, 12 e 13 marzo ore 21).


    COMICO D’AUTORE
    Gli appuntamenti di Teatro Comico saranno inaugurati dal simpaticissimo Giovanni Vernia con A Teatro, spettacolo che racchiude ogni aspetto della sua verve comica. Dai monologhi in cui Giovanni si racconta in modo esilarante, ai personaggi, all’improvvisazione. Due ore di comicità diretta e brillante su vizi e virtù del nostro Paese. Dopo i successi televisivi legati alle parodie di Marco Mengoni, Fabrizio Corona, il discotecaro Jonny Groove e il cantante Mika, Vernia approda in teatro con uno spettacolo ricco di gag, nuovi personaggi, musica e riflessioni su usi, costumi e nuove mode degli italiani (20 dicembre ore 21).
    Sono nata il ventitrè, questo il titolo del nuovissimo spettacolo di Teresa Mannino! In questo suo nuovo lavoro teatrale, la Mannino attraversa strade e temi diversi ed istintivi: l’amore, la vita, il tradimento, gli uomini e le donne, la passione per la conoscenza e per la propria terra. Con la stessa passione racconterà i tormenti di Penelope e quelli della vicina di casa. Si rifarà alle donne, eroine e non, dei classici, per dare consigli e consolare, soprattutto, le amiche con problemi di cuore (25 gennaio ore 21).
    Seguirà l’esilarante Alessandro Fullin con Piccole gonne, liberamente tratto dal classico Little Women della Alcott. La storia è nota: Mrs March, una madre estremamente apprensiva, deve sistemare le sue quattro figlie con matrimoni all’altezza delle sue aspettative. Purtroppo, nessuna delle sue figlie (Mag, Jo, Amy, Beth), malgrado siano convinte del contrario, ha molto da offrire ad un giovanotto americano. Mrs March tuttavia non si darà per vinta e, coadiuvata dall’avara Zia March, riuscirà a confezionare bomboniere per ognuna delle sue protette. Questo nuovo spettacolo di e con Alessandro Fullin, realizzato con la compagnia Nuove Forme, nella più schietta tradizione elisabettiana, sarà interpretato da soli attori uomini. Con un’unica eccezione: ma sarà proprio il pubblico che dovrà scoprire chi è l’intrusa su un palco già dominato da tanta femminilità (11 febbraio ore 21).
    Chiuderà il cartellone l’amatissimo Giuseppe Giacobazzi con Genesi di un comico (Un po’ di me) che racchiude 20 anni di carriera del comico romagnolo. Lo spettacolo ha tutte le sfumature di “confessione privata” dell’artista, che apre al pubblico il cassetto dei ricordi. Risate e riflessioni per due ore di spettacolo emozionanti (10 marzo ore 21).
    Lunedì 16 febbraio alle ore 21, infine, il Teatro Masini ospiterà, come da tradizione e fuori abbonamento, la serata finale della 12° edizione del concorso nazionale per cabarettisti emergenti “Faenza Cabaret – Premio Alberto Sordi”, un appuntamento organizzato dall’Associazione Cultura e Sport “I Fiori” di Faenza e che, anno dopo anno, ha acquisito sempre maggiore attenzione ed importanza (biglietti 14 euro; per gli abbonati alla rassegna Comico 2014/15 del Teatro Masini: 12 euro; prevendite presso Associazione Cultura e Sport “I Fiori”, tel. 0546/30313).


    FAVOLE
    Gli attesissimi appuntamenti pomeridiani con le Favole prenderanno il via domenica 23 novembre alle ore 16 con il delizioso spettacolo Ancora un Cappuccetto Rosso! del Teatro del Canguro, liberamente ispirato alla fiaba di Perrault, dei fratelli Grimm e ad altre versioni, più antiche e recenti di questo classico per l’infanzia. Cappuccetto Rosso è una delle storie più raccontate, più ascoltate, più viste: non c’è bambino che non la conosca, non c’è adulto che non la ricordi. È proprio su questa ripetitività d’immagini che si basa lo spettacolo. Quante volte il lupo dovrà ancora incontrare la bambina con il cappuccio rosso in testa? Quante focacce la mamma dovrà ancora preparare per portarne qualcuna alla nonna? Quante volte la nonna dovrà ancora essere divorata e la bambina dovrà fare la stessa fine? Insomma quante altre volte si dovrà raccontare questa storia affinché qualche pericolo sia finalmente scongiurato e il lupo rimanga giustamente “gabbato”?
    Seguirà una delle più recenti produzioni di Accademia Perduta/Romagna Teatri, Sotto la neve. Minuetto d’inverno, uno spettacolo di Marcello Chiarenza interpretato da Maurizio Casali e Mariolina Coppola. Quando la Signora Verde torna a casa dalle vacanze, si ritrova di fronte ad un ospite inatteso: nel salotto di casa sua sonnecchia uno strano personaggio, simpatico ma un po’ invadente, che si presenta come Signor Bianco. Presto si scoprirà che costui altri non è che l’inverno, giunto innanzi tempo, per fare il suo lavoro, che è quello di imbiancare e di mettere a dormire le cose. È l’inizio di una serie di micro avventure comiche, durante le quali il Signor Bianco ricopre di neve e di gelo l’intera casa, sia dentro che fuori, mentre la Signora Verde fa di tutto per spingere lo scomodo ospite per lo meno al di là della porta, nel giardino. Sotto la neve dipinge con allegria e con poesia l’alternanza del caldo e del freddo nel ciclo delle stagioni: il tutto in un gioco buffo e gaio, portato avanti con ironia e con dolcezza da due attori-clown che coinvolgono di volta in volta il pubblico dei piccoli e dei grandi spettatori (21 dicembre ore 16).
    La compagnia Gli Alcuni presenterà poi la pièce I Cuccioli e il bambù blu. Il Capi e l’Assistente (Sergio e Francesco Manfio) si trovano ad affrontare un malvagio piano che Maga Cornacchia sta mettendo in atto contro i Cuccioli. Con l’aiuto del Mago della Palude ha dato vita ad una pianta magica, il bambù blu, che ha la possibilità di inquinare il mondo fino a trasformarlo in una palude. Lo spettacolo vive del forte coinvolgimento del pubblico che ormai conosce i personaggi degli spettacoli grazie alla televisione e al cinema (11 gennaio ore 16).
    Il quarto ed ultimo appuntamento vedrà protagonista la più recente produzione di teatro per ragazzi di Accademia Perduta: Un topo… due topi… tre topi… Un treno per Hamelin, firmato da Claudio Casadio. Liberamente ispirato alla fiaba Il pifferaio magico, lo spettacolo è più di una fiaba: un gioco di rime, di musica e di teatro che coinvolge gli spettatori come avveniva un tempo su tutte le piazze dove la realtà si mescolava alla fantasia. Uno spettacolo magico e divertente che conduce il pubblico dei bambini ad una riflessione profonda sull’importanza dell’onestà di chi governa un paese. Gli attori, accompagnati in scena da musiche eseguite dal vivo, danno vita ad innumerevoli personaggi in una scenografia che, come una scatola magica, si trasforma, dando vita a suggestive ambientazioni e continue sorprese (22 febbraio ore 16).
    “Fuori abbonamento” e ad ingresso gratuito, la rassegna sarà altresì arricchita da un importante evento internazionale: domenica 30 novembre alle ore 16 presso il Ridotto del Teatro Masini, il Merlin Theater di Timisoara (Romania) presenterà lo spettacolo La Bella e la Bestia, pièce di teatro d’ombre in lingua rumena con traduzione simultanea, realizzato con la collaborazione della città di Timisoara, gemellata con Faenza, a sostegno della candidatura di Timisoara – Capitale Europea della Cultura 2021.


    OPERETTA
    I sempre spumeggianti allestimenti operettistici della Stagione 2014/15 del Teatro Masini partiranno con Tè per due, proposto dalla Compagnia di Corrado Abbati (18 gennaio ore 16), seguito dalla Compagnia Italiana di Operette con il classico La vedova allegra (8 febbraio ore 16) e dalla Compagnia Teatro Musica Novecento con Al cavallino bianco (15 marzo ore 16).


    DANZA
    Come nella precedente Stagione, sarà il prestigioso ensemble del Balletto di Mosca “La Classique” ad aprire il sipario sulla Stagione di Danza con la rappresentazione del balletto classico in tre atti Don Chisciotte, musicato da Ludwig Minkus, con le coreografie di Marius Petipa (14 gennaio ore 21).
    Seguirà la compagnia di “performers volanti” Sonics in Meraviglia. Acrobazie aeree mozzafiato, macchine sceniche imponenti raccontano la storia di come ognuno di noi spesso si affidi a pozioni magiche o a falsi santi per affrontare il quotidiano, dimenticando che l’unico vero “elisir” della vita risiede dentro noi stessi e nella capacità di emozionarci di fronte alle cose semplici (28 febbraio ore 21). Il terzo spettacolo in programma sarà Serata Stravinsky della compagnia Balletto del Sud, con le coreografie di Fredy Franzutti. Serata Stravinskij presenta due capolavori musicali del compositore russo Igor Stravinskij che hanno segnato la storia della musica stessa. L’Uccello di Fuoco, del 1908, è un omaggio al suo maestro Rimskij-Korsakov. Il soggetto è un’antica favola russa che racconta l’avventura del principe Ivan che, grazie all’aiuto del magico uccello dalle piume di fuoco, salva la bella Zarievna, una principessa prigioniera del terribile mago Katschei. La Sagra della Primavera, del 1913, è considerato unanimemente una meraviglia della cultura del ‘900 europeo. Dalla prima edizione ad oggi, diversi coreografi si sono misurati con il brano ricco di suggestive e violente sonorità (29 marzo ore 21).


    PROTAGONISTI
    Anche per la Stagione 2014/2015 tornano gli appuntamenti della “giovane” rassegna Protagonisti, sempre contraddistinta da una stravaganza ed una trasversalità che la rendono sfuggente a qualsiasi precisa catalogazione. Ad aprire il cartellone sarà Simone Cristicchi con Magazzino 18 per la regia di Antonio Calenda. Magazzino 18 è il racconto dell’esodo biblico degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, partendo da un luogo “simbolo”: il Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste. Furono quasi 350mila le persone che all’indomani del trattato di pace del 1947, abbandonati i propri beni e imballata la loro vita, preferirono avventurarsi verso un’Italia disastrata, affamata e diffidente, piuttosto che restare estranei nella Jugoslavia di Tito, una terra di violenze e soprusi che non riconoscevano più. Una storia poco conosciuta, volutamente rimossa, forse perché scomoda. Il protagonista, ideale “Virgilio” per gli spettatori, è un umile archivista, spaesato e ignorante, che viene inviato dal Ministero degli Interni a Trieste, per fare l’inventario di questa enorme catasta di masserizie abbandonate e stipate alla rinfusa (14 novembre ore 21). Seguirà Paolo Rossi nel varietà teatrale e musicale di Roberta Torre Il colore è una variabile dell’infinito: una storia di lambrette, di rose, di matematica. Di un’Italia che galoppa sulla scia dell’intuizione di un uomo geniale e sognatore. Di amore, solitudine e libertà (17 gennaio ore 21). Ultima “Protagonsita” della Stagione sarà Lella Costa con Ferite a morte di Serena Dandini. Attingendo dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche, Serena Dandini ha elaborato una sorta di Spoon River del femminicidio per dare voce alle troppe donne che perdono la vita per mano di un marito, un compagno, un amante, un “ex”. La scena teatrale è sobria. Un grande schermo rimanda filmati evocativi. La musica suona per voltare pagina tra un racconto e l’altro. Sul palco, a interpretare le vittime, attrici che si alternano a dare voce a queste storie, in uno spettacolo teatrale drammatico, ma giocato, a contrasto, su un linguaggio che riesce ad essere anche leggero ed ironico (18 marzo ore 21).


    AL RIDOTTO
    La nuova Stagione Teatrale ospitata nel Ridotto del Teatro Masini sarà inaugurata da Città di Ebla con Suite Michelangelo, ideato da Claudio Angelini e Elisa Gandini su testi di Michelangelo Buonarroti e con musiche di Dimitri Sostakovic. Uno spettacolo suggestivo fatto di coppie di opposizione: giorno/notte, vita/morte, arte/religione, gioia/sconforto, esilio/patria, Stalin/Giulio II, parole/suoni, carne/marmo. E in definitiva Michelangelo/Sostakovic. Per chi assiste testimoniare non basta, è richiesta espressamente una violazione, sia pure dello sguardo, intima e privata (17 dicembre ore 21).
    Seguirà la Societas Raffaello Sanzio con Il regno profondo, sermone drammatico scritto e letto da Claudia Castellucci. Il testo fa parte di una raccolta di riflessioni scritte da Claudia Castellucci sulla realtà quotidiana. La vita di tutti i giorni è osservata con distacco: si vuole comprendere l’origine dei gesti e porre a se stessi domande semplici ed essenziali. Il substrato profondo delle abitudini secolari dell’umanità affonda in una mancanza di fondamento che rende irreale la realtà. La cosa più solita diventa strana. Sono così giustapposti due ordini temporali: quello della realtà attuale e quotidiana, e quello della storia umana che conta centinaia di migliaia di anni (16 gennaio ore 21).
    La prestigiosa collaborazione con il Festival Focus Jelinek porterà al Ridotto del Masini lo spettacolo Le amanti del Teatrino Giullare, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Elfriede Jelinek – Premio Nobel per la Letteratura 2004. Protagonista di questa storia è l’Amore, Eros, con le sue angosce, le sue fallaci promesse; ma anche la provincia, quel luogo in cui le cose si decantano, e che sia la provincia austriaca è quasi un dettaglio. Vengono alla luce due vite, quella di Brigitte, che lavora in una fabbrica di reggiseni, e quella di Paula, quindicenne che lotta contro i genitori per sfuggire a una vita senza prospettive (12 febbraio ore 21).
    Sarà poi la volta della Compagnia Berardi Casolari con l’intenso In fondo agli occhi diretto da César Brie. In fondo agli occhi è uno spettacolo di nuova drammaturgia che affronta le tematiche della crisi e della malattia da questa prodotta e derivata. L’indagine parte e si sviluppa da due differenti punti di vista: uno reale, in cui la cecità, malattia fisica, diventa filtro speciale attraverso cui analizzare il contemporaneo, e l’altro metaforico, in cui la cecità è la condizione di un intero Paese rabbioso e smarrito che brancola nel buio alla ricerca di una via d’uscita (26 febbraio ore 21).
    L’ultimo spettacolo in cartellone vedrà protagonista il Teatro Valdoca con Le giovani parole, rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri. Con Le giovani parole, Mariangela Gualtieri ridà vita orale ai propri versi, cucendo insieme tre movimenti. In primo luogo il Sermone ai cuccioli delle mia specie, testo che ha il tono accorato, riflessivo ed esortativo dei sermoni, dedicato a tutti coloro che dell’infanzia avvertono la potenza, la meraviglia, il dono, la leggerezza e anche la minaccia che su essa incombe. La parte centrale riprenderà i temi della natura e dell’amore, fino ai più recenti inediti, mentre a chiudere sarà Bello mondo, un luminoso, sfaccettato ‘grazie’ che, partendo da un poema di Borges, prosegue intrecciando versi della Gualtieri e versi di poeti amati (20 marzo ore 21).


    IL RIDOTTO DEI PICCOLI
    Novità assoluta per la Stagione 2014/15 del Masini sarà la rassegna dedicata ai ragazzi ospitata presso il Ridotto del Teatro. Tre appuntamenti con la grande tradizione dei burattini portati in scena da formazioni e spettacoli storici di questa particolare forma d’arte. Ad aprire la rassegna sarà lo spettacolo di burattini tradizionali emiliano-romagnoli Il rapimento del Principe Carlo, rappresentato dai burattinai Mauro Monticelli e Andrea Monticelli della compagnia Teatro del Drago. È una produzione del 1983 che ha conseguito molto successo in Italia e all’estero ed inoltre è stato segnalato in alcuni dei più importanti festival nazionali ed internazionali. Questo spettacolo, dalla trama molto semplice, proviene da un vecchio canovaccio della metà dell’800. La storia inizia alla reggia di un vecchio re a cui è stato rapito il figlio. Viene dato ordine ai servi e ai soldati di andare a cercare il Principe Carlo in tutte le terre del regno; alla ricerca parte anche Fagiolino aiutato dai consigli della vecchia Fata Circe. Presto lo trova nel bosco della Rogna nelle mani del terribile e potente brigante Spaccateste e del suo gigante (7 marzo ore 17). Seguirà Le avventure di Fagiolino del Centro Teatrale Coriani. Spettacolo di burattini a guanto e bastone, animati in baracca tradizionale con quinte e sipario di tela. La compagnia, con l’intento di continuare la ricerca nel campo del teatro di burattini emiliani, propone questo spettacolo che ricalca più o meno fedelmente gli spettacoli della tradizione fatti di situazioni intrigate, di principesse rapite, di maghi cattivi e di bastonate sonanti scoccate dal personaggio – protagonista: Fagiolino (14 marzo ore 17).
    Terzo ed ultimo appuntamento di questa nuova rassegna sarà con la compagnia di Alberto De Bastiani in Il segreto di Arlecchino e Pulcinella. Come nel teatro di Mangiafuoco appaiono sulla scena Arlecchino e Pulcinella, le due simpatiche maschere che divertono grandi e piccini, sempre pronte alla battuta, allo scherzo, portano gioia e allegria, hanno un segreto per arrivare al cuore della gente ma a qualcuno questo non piace. Il signor Sacripanti vuole essere il padrone di tutto quanto, anche del riso e del pianto e vuole il loro segreto, anche a costo di vendere la propria anima al diavolo o di trasformarsi in un pauroso fantasma. Ma per fortuna non ci riuscirà, l’amicizia tra Arlecchino e Pulcinella e i suggerimenti dei bambini porteranno a un lieto fine anche questa storia (21 marzo ore 17).



    Data e Orario
    29/10/2014 - 12/04/2015
    00:00

    Dove
    Teatro Rossini
    Piazzale Cavour, 17
    - Lugo


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