Home Teatri di Vita: stagione autunnale 2016

    Teatri di Vita: stagione autunnale 2016

    teatri-di-vita-logoUna stagione postmoderna. Cronache dagli anni Dieci: un viaggio nei nostri tempi, riflessi sulla scena “per frammenti, reportage, illuminazioni interiori, riflessioni, descrizioni partecipi e dirette”. Prendendo a prestito il titolo del libro di Pier Vittorio Tondelli e le sue suggestioni (“Un weekend postmoderno. Cronache dagli anni Ottanta”), Teatri di Vita dedica la stagione autunnale allo scrittore, nel 25esimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 16 dicembre 1991, a 36 anni. La stagione segue il filo rosso della curiosità “giornalistica” di Tondelli per la realtà culturale e sociale in movimento di quegli anni di “riflusso” e di “fermenti”, invitando gli spettatori a lasciarsi trasportare dalle suggestioni che offre la scena contemporanea nell’epoca del riflusso diventato ormai permanente e dei fermenti rimasti permanenti. Inoltre, nel corso della stagione, alcuni appuntamenti saranno espressamente dedicati a Tondelli, fino alla conclusione con una intensa 4-giorni.
    La stagione è realizzata con in convenzione con il Comune di Bologna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, con il sostegno della Fondazione del Monte, della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e della Coop, e con la collaborazione di Festival VIE e Festival Gender Bender.
    In occasione di ogni serata Teatri di Vita aprirà nel pomeriggio per l’aperitivo, durante il quale sono previsti incontri con artisti, giornalisti, autori e altre personalità e presenze.
    In totale: 9 spettacoli, 3 serate di cinema, 1 concerto e numerosi incontri. Abbonamento complessivo: 69 euro.


    APC_VIE_spettacolo

    13-18 ottobre
    La stagione si apre con il debutto della nuova produzione di Teatri di Vita, realizzata con Akròama TLS e Teatri di Bari, e presentata nell’ambito di VIE Festival: A porte chiuse. Dentro l’anima che cuoce da Jean-Paul Sartre, uno spettacolo di Andrea Adriatico, con Gianluca Enria, Teresa Ludovico e Francesca Mazza, che intreccia il classico testo di Sartre con le emergenze della cronaca contemporanea.

    20 ottobre
    All’indomani del discusso Fertilityday, il progetto internazionale As life affronta il tema dell’infertilità femminile in maniera inattesa, basata su una lunga ricerca sostenuta anche da università di diversi paesi e sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri. La compagnia italiana Dancewoods e la compagnia palestinese Al-Harah Theater offrono due sguardi diversi su natura, procreazione e tempo biologico. In collaborazione con Assopace Palestina.

    NoLander-2-1091x72731 ottobre-1 novembre
    Dall’Odissea omerica Riccardo Buscarini emerge raccontando altre odissee, materiali come quelle dei migranti che quotidianamente e drammaticamente attraversano il Mediterraneo e come quelle interiori di chi è in cerca della propria identità. Lo spettacolo di danza No lander è sostenuto con il Fondo Danza d’Autore della Regione Emilia Romagna e programmato in collaborazione con Gender Bender Festival.

    3-4 novembre
    La ricerca dell’identità, anzi l’affermazione di un’identità che sfugge alle categorie è il tema dello spettacolo di Motus MDLSX, che vede come motore e protagonista Silvia Calderoni. Una sorta di dj-set teatrale che arriva come atto politico ed esitenziale, coinvolgendo il pubblico nella condivisione di una sfida. Lo spettacolo è programmato in collaborazione con Gender Bender Festival e rientra nel progetto “Hello stranger!” promosso dal Comune di Bologna.

    11-13 novembre
    Con la residenza a Teatri di Vita, la compagnia exvUoto porta a compimento il lavoro sul suo primo spettacolo, dopo una lunga esperienza di interventi performativi. Si tratta di Sister(s), in prima nazionale, con la drammaturgia di Andrea Dellai e la regia di Tommaso Franchin. Una vicenda di deragliamenti identitari e di genere, specchio deformato della contemporaneità. Sostenuto dal piano delle Residenze Artistiche di Regione e Mibact.

    18-20 novembre
    Un testo classico come Vecchi tempi di Harold Pinter rivive nella reinterpretazione di un maestro storico (fin dagli anni 70) del teatro di innovazione come Pippo di Marca, prodotto da Florian Metateatro, con l’interpretazione di Fabrizio Croci, Francesca Fava e Anna Paola Vellaccio. La drammaticità dell’incomunicabilità prende la forma del tipico triangolo, nel quale ogni certezza deflagra.

    Croci-Vellaccio-in-Vecchi-Tempi-foto2-Roberta-Verzella

    25-27 novembre
    Le geometrie della periferia metropolitana si trasformano in quadri visionari, affascinanti e insidiosi in Drama Sound City, uno spettacolo-concerto creato da Stalker Teatro e dal gruppo di musica elettronica Ozmotic. Un ponte tra electromusic e performing art, fortemente visivo e fisico, che riporta a Bologna la compagnia piemontese impegnata fin dagli anni 70 in una rigorosa ricerca nel rapporto tra teatro e arti visive.

    16-18 dicembre
    Non solo Tondelli in questo autunno a Teatri di Vita, ma anche un altro autore che ha segnato la letteratura italiana: Sandro Penna una quieta follia è l’omaggio che un eccellente interprete come Massimo Verdastro dedica al poeta. Uno spettacolo scritto da Elio Pecora e prodotto da Compagnia Diaghilev, che rievoca la vita e l’opera di una delle voci poetiche più pure del 900 italiano, interprete di un’omosessualità solare e gioiosa, ma anche struggente.


    Sono quattro gli appuntamenti “tondelliani” di anteprima tra ottobre e dicembre, a cui seguono quattro giorni concusivi dell’omaggio e della stagione.

    15 novembre
    Sabato italiano di Luciano Manuzzi (1992), con Stefano Dionisi, Francesca Neri e Massimo Di Cataldo, è l’unico film su soggetto e sceneggiatura di Tondelli: uno sguardo amaro e apocalittico sul divertimentificio romagnolo e sulle “stragi del sabato sera”.

    29 novembre
    Vinicio Capossela, Francesco Guccini e altri ci guidano nel documentario MadrEmilia – Sulla via di Tondelli di Christian Tasso (2014) a cogliere la specificità dello spirito emiliano romagnolo, insieme al documentario Formato ridotto (2012),
    che attraverso i filmi amatoriali ci riporta ai decenni passati sulla via Emilia.

    13 dicembre
    Frankie Magellano canta Pier Vittorio Tondelli: un sorprendente e trascinante concerto-spettacolo con le canzoni create sui testi dello scrittore di Correggio, scritto e realizzato dall’istrionico Frankie Magellano, che oltre a essere cantautore è anche suo concittadino.

    biglietti03

    19-22 dicembre
    La stagione tondelliana si chiude con la ripresa di uno spettacolo di Andrea Adriatico che ha creato per il MAMBO di Bologna nel 2011: Biglietti da camere separate è un attraversamento teatrale dell’ultimo romanzo di Tondelli e suo capolavoro, “Camere separate”, storia di modi diversi di concepire l’amore, ma anche storia di malattia e morte. L’amore e il sesso sono raccontati dai performer attraverso le parole del romanzo.

    23 dicembre
    L’autunno si conclude con la serata dedicata all’undicesima edizione del Premio dello Spettatore, che decreta lo spettacolo dell’anno più apprezzato dal pubblico di Teatri di Vita. Inoltre viene premiata una persona del pubblico: un premio davvero unico, inventato da Teatri di Vita, per riconoscere la centralità dello spettatore nella pratica teatrale.



    Data e Orario
    13/10/2016 - 23/12/2016
    Tutto il giorno

    Dove
    Teatri di Vita
    via Emilia Ponente 485
    - Bologna


    Tag evento


    Prossimo evento di Bologna:

    Tieni il palco - 4° Edizione
    -
    23/02/2019 - 23/11/2019