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Eysseric: “Prandelli mi ha parlato e sono ripartito da zero ma è stato difficile fare bene per i tanti cambi di allenatore”

Valentin Eysseric è stato ospite del noto portale online beIN Sports France. Nel corso dell’intervento il centrocampista ex Nizza, reduce dal gol in campionato contro lo Spezia, ha ricordato il difficile inizio di stagione, dove stando alle parole del francese “Si allenava spesso da solo”. Successivamente, ha ricordato anche come nella sua esperienza alla Fiorentina abbia avuto ben 4 allenatori in 4 anni. Infine anche un elogio al suo connazionale Ribery: “E’ un giocatore capace di tirare su la squadra. Quando non gioca è complicato per tutti”. Questo il suo intervento completo:

“No, segnare in Italia non è affatto facile: in due anni ho fatto più figli che gol…Cosa è successo alla Fiorentina? Sono arrivato dopo una bella stagione al Nizza, ma ho giocato poco, non è andata. Poi sono andato in prestito a Verona. Sono tornato a Firenze, quindi è arrivato Prandelli con il quale ho parlato, ed eccomi qua. Mi sono allenato molto da solo, con il preparatore fisico che il club mi ha messo a disposizione. Prandelli mi ha parlato, mi ha detto che saremmo ripartiti da zero. Ero già un po’ più pronto per giocare, abbiamo lavorato, con lui ho giocato di più, ho fatto delle presenze. Ero determinato ad andare all’estero, scoprire cose nuove, stavo bene mentalmente e fisicamente, volevo giocare tutte le partite e realizzare una bella stagione, ma poi abbiamo cambiato quattro allenatori in quattro anni, alla Fiorentina è sempre stato complicato. Lavoriamo tutti i giorni tatticamente e individualmente, non avevo mai lavorato così tanto sotto il profilo individuale: ginnastica, muscolatura eccetera. Penso che sia molto importante se si vuole continuare la carriera su buoni livelli. La Fiorentina è una squadra molto bella. Come ho già detto, in precedenza è stato complicato fare buone stagioni per i cambi di guida tecnica, ma siamo un gruppo giovane e facciamo un buon lavoro davanti, con Ribery che trascina; quando manca è complicato. Franck è un uomo-squadra, abbiamo un bel rapporto fin da quando è arrivato e mi vedeva che mi allenavo da solo. La sua esultanza? Era contento per il mio gol, lo vedevo dal campo. Perché non ho più spazio? Ci sono giocatori di livello, è una squadra tecnica. Io mi trovo bene, Prandelli lo ha visto e lo sa, sono un giocatore che si prende delle responsabilità”.

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