HERBA MATE

Il gruppo Herba Mate nasce alla fine del 2001 ed è formato da Alessandro Trerè (basso e voce), Andrea Barlotti (chitarra) ed Ermes Piancastelli (batteria): tre amici cresciuti nella stessa via a Castel Bolognese (RA), e che dopo varie esperienze musicali, anche in comune, decidono di fondare questa band il cui nome riprende quello della tisana da cui la maggior parte degli argentini sono dipendenti.

I primi anni (2002 e 2003) rappresentano un periodo di apprendistato e di ricerca del suono; nel mentre trovano spazio le prime esibizioni live e i primi concorsi come Faenza Cover Festival, Faenza Rock e Frogstock. Alla fine del 2004 nascono i primi pezzi, parte dei quali vengono poi registrati e raccolti in un EP che porta il nome di “A desert section”, uscito nell’aprile del 2005.

A luglio dello stesso anno ha visto la luce il videoclip di uno di questi brani, “Desert Inn part I”: realizzato e prodotto autonomamente dal chitarrista Andrea Barlotti, il video ha partecipato a diversi concorsi in Italia, classificandosi anche al terzo posto tra gli esordienti a Videofreccia 2005 e riscuotendo consensi da parte di critici del settore. Nel marzo 2006 la band ha partecipato al Romagna Cover Festival svoltosi al Naima Club di Forlì, classificandosi al primo posto. Negli anni successivi gli Herba Mate hanno partecipato a diversi concerti (Festival della Libertà di Zocca, Frogstock, Riot Fest, Rivolution Fest, etc.) condividendo il palco con artisti di grande spessore (Damo Suzuki, La Crus, John De Leo, Pay, Tre Allegri Ragazzi Morti).

A settembre 2008 la band è entrata in studio per la registrazione di nuove canzoni che andranno a far parte di un CD, in uscita il 9 agosto 2009, dal titolo “The jellyfish is dead and the hurricane is coming”.

La musica degli Herba Mate è fondamentalmente un rock, ma dalle variabili dinamiche psichedeliche, costruito sulle basse frequenze: un suono fisico che richiama ambientazioni desertiche e rocciose dove regnano sovrani il sole e desolate e infinite dimensioni a perdita d’occhio. E’ la musica ad essere dominante sulla voce, che in questa dimensione si perde e si confonde tra le note fino a volte a scomparire. Le influenze musicali sono chiare, e portano dritte al desert/stoner rock di cui i maggiori esponenti sono Kyuss, Queens of the Stone Age e Fu Manchu.

Gli Herba Mate fanno parte di idea4usonly, un collettivo nato all’inizio del 2006 che raduna altre importanti realtà della zona quali «ear», Wave Percussion e Jonahasfiveglobes, e che si propone di supportare le singole band e di organizzare eventi in campo musicale e artistico.

“The jellyfish is dead and the hurricane is coming” è il nuovo album degli Herba Mate.

I lavori attorno al disco sono iniziati a settembre 2008, quando la band ha effettuato le riprese dei suoni presso lo “Sputnik Studio”, un casolare sperduto sui monti sopra Predappio (FC): una location isolata, nella quale la band ha registrato la struttura dei brani in presa diretta in soli tre giorni (e due notti) di permanenza.

Editing e mixaggio sono avvenuti invece nei mesi seguenti all'”Audioroots Recording Studio” di Bologna.

L’album è autoprodotto dalla band stessa.

L’idea iniziale del gruppo era quella di dar vita a un EP, con una registrazione live che fermasse comunque su un supporto le idee emerse in quel periodo. La nascita di nuovi brani nelle settimane immediatamente precedenti all’inizio della registrazione ha dato invece una nuova struttura al disco, divenuto un album vero e proprio della durata di 44 minuti.

Anche il lavoro sui brani è cambiato rispetto alle intenzioni iniziali: nonostante l’approccio live e la registrazione della struttura delle tracce in presa diretta, il lavoro in studio ha portato a varie sperimentazioni alla ricerca di suoni ed effetti diversi.

L’orizzonte di riferimento della band resta sempre il desert/stoner rock di Kyuss e Queens Of The Stone Age, rielaborato attraverso una chiave del tutto personale: i 9 brani dell’album (di cui ben 6 strumentali) sono tracce destrutturate, che non seguono canovacci precisi, e in cui dagli arrangiamenti emerge una forte propensione nei confronti della psichedelia. Chitarre polverose, il suono caldo delle valvole (registrato usando varie tipologie di amplificatori) e un cantato aggressivo e graffiante: questi gli elementi che caratterizzano il sound del nuovo disco degliHerba Mate.

Il titolo dell’album, decisamente enigmatico così come quelli delle varie tracce, nasce da una semplice ma surreale conversazione tra i componenti degli Herba Mate e altri amici, nella cornice di una spiaggia nella zona del Monte Conero (AN).

La presentazione dell’album “The jellyfish is dead and the hurricane is coming” è avvenuta il 9 agosto 2009 nella cornice di dune e sabbia del Bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna (RA).