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Ingenui e sfortunati, l’Empoli cade alla Dacia Arena contro l’Udinese: 3-2, dopo essere andati due volte in vantaggio

Da Udine servizio di Gabriele Guastella

 

UDINESE (3-5-2)1 Musso; 4 Opoku, 5 Troost-Ekong, 3 Samir; 19 Stryger Larsen, 6 Fofana (dal 44’ st 30 Sandro), 38 Mandragora, 10 De Paul, 90 Zeegelaar; 15 Lasagna (dal 37’ st 23 Pussetto), 7 Okaka (dal 21’ st 87 De Maio). A disp. 27 Perisan, 88 Nicolas, 8 Badu, 13 Ingelsson, 14 Micin, 18 Ter Avest, 24 Wilmot, 77 D’Alessandro, 91 Teodorczyc. All. I. Tudor

 

EMPOLI (3-5-2) 69 Dragowski; 22 Maietta (dal 27’ st 7 Mchedlidze), 26 Silvestre, 5 Veseli; 2 Di Lorenzo, 8 Traore (dal 35’ 48 Uçan), 10 Bennacer, 33 Krunic, 6 Pajac (dal 1’ st 13 Antonelli); 17 Farias, 11 Caputo. A disp. 1 Provedel, 21 Perucchini, 23 Pasqual, 32 Rasmussen, 43 Nikolaou, 4 Brighi, 28 Capezzi. All.: A. Andreazzoli

 

Arbitro: Sig. D. Orsato di Schio (Peretti-Tegoni / IV Uff.le Ros – VAR Massa/Alassio)

Marcatori: 11’ pt Caputo (E), 15’ pt De Paul (U), 25’ pt Krunic (E), 41’ rig. De Paul (U), 46’ pt Mandragora (U).

Note: Angoli Udinese 5 Empoli 6. Ammoniti: al 10’ pt Opoku (U), al 18’ pt Pajac (E), al 40’ pt Maietta (E), al 45’ pt Silvestre (E), al 14’ st Zeegelaar (U), al 42’ st Mandragora (U), al 47’ st Caputo (E). Espulsioni: al 19’ st Zeegelaar (U). Recupero: 2’ pt – 5’ st. Spettatori: 15mila.

 

Alla Dacia Arena di Udine si gioca un vero e proprio spareggio salvezza. L’Empoli di Andreazzoli, privo di alcuni giocatori per infortunio e con alcuni elementi non proprio in forma ottimale, a causa di qualche piccolo acciacco muscolare, si gioca una fetta di salvezza. L’Udinese è reduce dal pari esterno sul campo del Milan, ed il tecnico Tudor schiera i suoi con il 4-3-3.

 

PRIMO TEMPO – Al 10’ triangolazione Bennacer-Traore, il numero otto azzurro viene messo giù da Opoku, cartellino giallo per il difensore friuliano e punizione dal vertice per l’Empoli. Sulla palla Bennacer, schema perfetto rasoterra per Caputo, scambia con Traore, e Caputo chiude segnando il gol del vantaggio dell’Empoli con un grande diagonale all’angolino opposto-

L’Empoli potrebbe assestare subito il colpo del ko ma Farias, da buona posizione, perde l’attimo e il suo tiro viene ribattuto dalla difesa friulana. L’Udinese ribalta l’azione da difensiva a offensiva con una micidiale ripartenza di Okaka che brucia Veseli e serve De Paul, dopo il velo di Fofana, che segue l’azione dalla corsia sinistra, tiro ad effetto sul secondo palo e palla in gol.

L’Udinese insiste e al 20’ Lasagna gira in porta al volo, Dragowski devia in angolo.

Passato il pericolo l’Empoli si ricompone e al 25’ torna in vantaggio con Krunic, al termine di un’altra bellissima azione di marca empolese.

L’Empoli sembra poter controllare il match e nel momento migliore, con i padroni di casa che iniziano ad innervosirsi, subisce il nuovo pareggio. E le modalità con cui lo subisce in pratica sono le stesse.

Minuto 41’ Caputo batte a rete ma il tiro è respinto, nessuno è pronto a recuperare palla al limite e l’Udinese va ancora in contropiede con Okaka che riparte a destra, libera Stryger Larsen con un colpo di tacco eludendo le marcature di Veseli e Pajac, l’esterno dei padroni di casa dal lato corto crossa per Lasagna che viene strattonato da Maietta. Cartellino giallo per il difensore azzurro e rigore che De Paul trasforma spiazzando Dragowski.

Siamo di nuovo in parità e di nuovo l’Empoli cade nel tranello nel primo dei due minuti di recupero, anche se subito dopo il pari di De Paul Dragowski evita il ko respingendo una nuova deviazione al volo di Lasagna. Ancora una volta gli azzurri perdono palla al limite dell’area avversaria e De Paul da il via ad una nuova azione di contropiede.

Silvestre lo atterra al limite e anche per lui scatta il giallo. Calcio piazzato che colpisce in pieno Krunic che resta a terra, la palla arriva a Mandragora che al volo trafigge per la terza volta Dragowski.

Il primo tempo finisce con la Dacia Arena in festa per l’Udinese capace di trasformare in oro ogni occasione che gli si propone.

 

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo si gioca per i primi quindici-venti minuti sulla falsa riga della prima frazione di gioco. Gli azzurri non riescono però ad essere ficcanti come lo erano stati nella prima frazione di gioco.

Al 19’ l’episodio che potrebbe cambiare il match, Zeegelaar viene espulso per somma di ammonizioni, dopo una brutta entrata su Traore. Tudor corre ai ripari con un cambio chiaro e limpido come il sole: difendere il vantaggio; fuori Okaka, mattatore del primo tempo, e dentro De Maio. L’Empoli invece getta nella mischia Mchedlidze al posto di Maietta tentando il tutto per tutto ma mostrando il fianco agli avversari che potrebbero chiudere il match già al 30’ quando Fofana a porta vuota manda clamorosamente sul palo esterno. L’Empoli tuttavia una palla gol colossale l’aveva avuta con Antonelli che a porta vuota si vede respingere il tiro da un difensore con una scivolata disperata.

Nel finale anche Mchedlidze ha la palla gol, servita da un avversario, ma bisticcia con il pallone e Musso para. Farias ci prova con tre tiri dalla distanza, due dal vertice sinistro entrambi fuori, uno da posizione centrale parato a terra dal portiere friulano.

Dopo cinque interminabili minuti di recupero arriva il fischio finale di Orsato, che sancisce una brutta sconfitta per la squadra di Andreazzoli che ora avrà otto giorni di tempo per recuperare energie in vista della prossima trasferta in casa dell’Atalanta.

In attesa di conoscere l’esito di Bologna-Chievo, scontato per le recenti prestazioni dei clivensi, dando uno sguardo alla classifica si intuisce subito che adesso si fa davvero più dura. L’Udinese, una gara da recuperare in casa della Lazio, sale a quota 32 e aggancia la Spal, con cui tra due settimane ci giocheremo un altro fratricida scontro salvezza.

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