Home Sport Toscana ACF Fiorentina Joe Barone risponde alle domande dei tifosi della Fiorentina

Joe Barone risponde alle domande dei tifosi della Fiorentina

Ospite alla live tenuta sul canale ufficiale Instagram della Fiorentina, direttamente dalla Curva Fiesole, Joe Barone ha risposto a domande e curiosità dei tifosi viola. Di seguito le sue dichiarazioni: “I tifosi mancano al calcio a livello italiano, ma anche a livello mondiale. La Fiesole è il posto dove vogliamo sempre ringraziare il nostro popolo viola perché il tifo è molto importante per la Fiorentina. Li ringraziamo sempre nel bene e nel male, fa parte della nostra cultura. In particolare quando andiamo in trasferta e piove, c’è freddo”.

Qual è la situazione di Pradè?
“E’ una persona molto particolare, sono 30 anni che è nel calcio italiano. E’ sempre accanto a me, Rocco, Joseph… Fa parte della Fiorentina”.

Qual è invece la situazione di Biraghi?
“E’ un giocatore della Fiorentina, ha un contratto con noi, nel giro della Nazionale. Gattuso lo ha voluto sulla fascia, è importante per la nostra squadra e per la prossima stagione. Abbiamo un grandissimo rapporto con lui, ma ha bisogno di amore. Chiedo a tutto il popolo viola di dargliene di più perché rappresenta la maglia viola”.

A che punto è il rinnovo di Vlahovic?
“E’ un giocatore della Fiorentina, è importante. Dusan ha altri due anni di contratto, stiamo lavorando al rinnovo, ama il popolo viola… Metteremo tutto il nostro impegno per far sì che riesca a prolungare l’accordo con noi”.

Che cosa può dirci sulla campagna acquisti?
“E’ importante avere una tifoseria come la nostra. Peccato in questo anno e mezzo per i giocatori che non hanno visto il popolo viola perché dà dei punti in più. Quelli che hanno vissuto il Franchi sanno il significato… L’8 di luglio Gattuso aspetta i calciatori per una grande stagione… Bisogna avere comunque tanta pazienza perché il mercato è lungo, non c’è tanta liquidità nel mercato europeo, ma anche globale. Bisogna essere intelligenti… Per noi è molto importante avere pazienza per crescere, fare una squadra di livello pian piano: questi sono i nostri obiettivi. Purtroppo chiedo ancora un po’ di pazienza, ma ci poniamo come obiettivo di avere una squadra di livello”.

Come sarà la situazione per la riapertura degli stadi e quali notizie può darci anche sugli abbonamenti?
“Non ci sono notizie definitive. Ci sono stadi nel mondo aperti, negli aeroporti la gente comincia a viaggiare, i ristoranti ripartono… La Fiorentina di due anni fa aveva ricavi per 92 milioni, oggi invece 70 e le spese sono sui 105 milioni… Vogliamo fare una squadra competitiva, ma ci vuole pazienza. E’ importante che la gente entri allo stadio. Stiamo lavorando, tutte le squadre, in Federazione per far sì che ciò sia possibile. Noi stiamo mettendo pressione, ma dipende dal Governo… Lo sport è importante”.

Ribery vuole rinnovare?
“Con lui abbiamo fatto una presentazione di livello. Franck per la nostra tifoseria è importante, è uno di calcio che fa la differenza. Stiamo aspettando tutte le riunioni che stiamo facendo sulla parte tecnica, speriamo di avere una decisione ufficiale entro qualche giorno. Intanto lo saluto e gli dico che ci manca davvero”.

Quale sarà l’obiettivo della prossima stagione?
“Vogliamo sempre fare meglio dell’anno prima. Adesso è troppo presto dare degli obiettivi precisi, ma non vogliamo promettere cose che non riusciamo a fare. Ripeto, ci vuole pazienza, mentre stiamo costruendo la squadra. Sono aperto a dire che abbiamo fatto degli sbagli. Sarà il nostro terzo campionato e non vogliamo ripetere gli errori fatti… E’ difficile dire anche quanti giocatori arriveranno, abbiamo un mercato in entrate e in uscita… Dateci tempo e fiducia e vi prometto che noi lavoriamo per avere una squadra che dia soddisfazioni”.

Come è andato l’incontro con la famiglia di Gattuso?
“Mi sono alzato la mattina presto e volevo vedere e conoscere mamma e papà di Rino. Sono andato al paese, mi sono presentato, ho suonato al campanello e ho fatto la loro conoscenza la mattina prima di Crotone. Abbiamo parlato di quando Rino era bambino, è un dettaglio particolare…”.

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