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L’Empoli ribalta una partita difficile e complicata, contro un Frosinone ben messo in campo da Nesta

Servizio di Gabriele Guastella

EMPOLI (4-3-1-2) – 1 Brignoli; 21 Sabelli (dal 36′ st 31 Pirrello), 6 Romagnoli, 43 Nikolaou, 3 Terzic; 28 Ricci, 5 Stulac, 27 Zurkowski (dal 12′ st 10 Moreo); 11 Bajrami (dal 27′ st 30 Damiani); 7 Mancuso (dal 27′ st 8 Matos), 19 La Mantia (dal 27′ st 9 Olivieri). A disp. 12 Pratelli, 22 Furlan, 16 Casale, 42 Viti, 47 Cambiaso, 65 Parisi, 4 Crociata. All. A.Dionisi

FROSINONE (4-3-1-2) – 22 Bardi; 2 Salvi (dal 32′ 16 D’Elia), 23 Brighenti, 25 Szyminski, 93 Zampano; 11 Boloca, 17 Carraro (dal 22′ st 8 Maiello), 37 Kastanos (dal 27′ st 5 Gori); 19 Tribuzzi (dal 27′ st 24 Vitale), 7 Rohden; 18 Novakovich (dal 22′ st 30 Parzyszec). A disp. 1 Iacobucci, 31 Trovato, 3 Capuano, 4 Curado, 15 Ariaudo, 21 Tabanelli, 35 Giordani. All. A.Nesta

Arbitro: Sig. D.Ghersini di Genova (Vono-Moro | IV Uff.le Prontera)

Marcatori: 31′ 37 Kastanos (F), 34′ 7 Mancuso (E), 43′ 27 Zurkowski (E).

Note: Angoli Empoli 7 Frosinone 6. Ammoniti: -. Espulsi: -. Recupero: 1′ pt – 4′ st. Spettatori: 200 (giocata a porte chiuse per emergenza sanitaria).

 

Si gioca al Castellani la prima giornata del girone di ritorno, con gli azzurri che ospitano il Frosinone di Alessandro Nesta, formazione attardata in classifica che ha subito in questo scorcio di campionato alcuni problemi e che ha comunque in rosa giocatori di primo piano per la categoria anche se in questo calciomercato ha perso alcuni elementi di grande caratura come Ardemagni passato alla Reggiana e Dionisi ceduto all’Ascoli, mentre anche Tabanelli sembra in procinto di lasciare la ciociaria e parte dalla panchina contro gli azzurri. Frosinone che deve fare a meno di Ciano punto forza dell’attacco.

Nell’Empoli assenze forzate di Bandinelli e Fiamozzi, infortunati, e Haas squalificato dopo il cartellino giallo ricevuto a Lecce, con Parisi non al top relegato in panchina. Così Dionisi si affida a Sabelli a destra e Terzic a sinistra, con Romagnoli al centro della difesa in luogo di Casale e Zurkowski in mediana.

PRIMO TEMPO – La prima mezzora è appannaggio del Frosinone, ben messo in campo da Nesta e capace di creare diversi pericoli dalle parti di Brignoli. Subito pericoloso con Rohden (4′) di testa con palla di poco alta, poi Novakovich e Tribuzzi che non inquadrano lo specchio della porta. Ma sono campanelli d’allarme chiari per gli azzurri che sembrano come incastrati in una rete ben predisposta dagli avversari. E soffre l’Empoli, soffre tremendamente, soprattutto sulle fasce dove Sabelli a destra e Terzic, in particolare, a sinistra non riescono a contenere Zampano e Salvi soprattutto quando Kastanos e Boloca si disimpegnano nelle sovrapposizioni.

Il Frosinone raccoglie il frutto di quanto seminato al minuto 31. Giocata di Carraro e palla in profondità dove si era inserito Kastanos centralmente, il cipriota chiede l’uno due con Novakovich e l’ottiene e poi da posizione centrale buca con un diagonale a mezza altezza sul palo più lontano l’incolpevole Brignoli.

L’Empoli passa un paio di minuti di sbandamento in cui gli ospiti, percependolo, provano ad alzare ulteriormente ritmo e anche il proprio baricentro e sfiorano il raddoppio ancora con Kastanos (33′) che impegna in una non semplice parata Brignoli costretto ad alzare in angolo.

Nel momento di massima pressione degli ospiti, sbilanciati forse troppo in avanti, l’Empoli torna improvvisamente in partita. Ricci e Stulac recuperano palla a centrocampo e avviano una rapida azione di contropiede con Mancuso che, dopo un delizioso assist di La Mantia, buca Bardi in uscita (31′). E’ il gol numero undici per Mancuso, che rende semplice la finalizzazione, tutt’altro che semplice perché il portiere avversario è rimasto in piedi fino all’ultimo istante.

Leonardo Mancuso sigla il gol del pareggio azzurro al 34′, in un momento difficile della partita

Il gol del pari azzurro cambia l’inerzia della partita e gli ultimi dieci minuti di frazione di tempo sono per gli azzurri che prima dell’intervallo capovolgono tutto con Zurkowski (43′). Il polacco batte a rete di potenza con la palla che tocca la faccia interna della traversa, ma è splendido il cross da destra di Sabelli, così come è intelligente il movimento di La Mantia che da solo spacca la difesa avversaria.

L’esultanza del gruppo azzurro alla rete del 2-1 di Zurkowski (43′)

SECONDO TEMPO – Senza nessuna variazione di formazione squadre in campo, e partenza importante come nel primo tempo del Frosinone. I laziali conquistano in tre minuti due calci d’angolo e sfiorano il pari con un pericoloso colpo di testa in tuffo di Boloca su cross da sinistra di Zampano.

L’Empoli, diversamente dal solito, lascia il pallino del gioco al Frosinone schierato in campo da Nesta con un modulo a specchio (4-3-1-2), e decide di giocare di rimessa.

Al 12′ gli azzurri avrebbero l’occasione per il tris. Stulac ruba palla sulla trequarti avversaria e cerca centralmente Mancuso, bravo ad aprire a sinistra per La Mantia; il numero diciannove si porta a tu per tu con Bardi e cerca di freddarlo con un piazzato all’angolo basso sinistro, Bardi devia con la palla che arriva a Bajrami. L’elvetico anziché calciare di prima intenzione a porta sguarnita, cerca un controllo che gli fa perdere il tempo del tiro e tocca il pallone con la mano in uno sfortunato rimpallo con un difensore. Non vale la rete messa a segno da Mancuso, arrivata dopo il fischio dell’arbitro bene appostato che aveva precedentemente visto il tocco con la mano.

Sono gli istanti in cui Dionisi pensa ad un cambio, che dagli spalti appare scontato con l’innesto di Moreo forse proprio per Bajrami, ed invece il giovane tecnico sorprende tutti: ad uscire è Zurkowski, con il numero dieci a fungere da mezzala destra, cambio che avviene dentro al 13′.

Quattro minuti dopo Bajrami (17′) chiude il match, battendo sul primo palo Bardi, con un tiro rasoterra leggermente toccato da un difensore avversario, e al termine di un’azione personale che mette in risalto tutte le qualità tecniche del numero undici azzurro.

L’esultanza di Nedim Bajrami (58′) per la rete del definitivo 3-1

La girandola dei cambi, addirittura tre in un unico slot per Dionisi al 27′ con Olivieri, Matos e Damiani in luogo di La Mantia, Mancuso e Bajrami (con Moreo a fare il trequartista, ndr), non sposta di molto gli equilibri e tre minuti dopo i tre nuovi entrati si rendono subito protagonisti. Damiani a recuperare palla a centrocampo, Matos a verticalizzare per Olivieri che cerca il gol da posizione molto defilata trovando solo l’esterno della rete.

E’ l’ultima vera occasione dell’Empoli che poi lascia un quarto d’ora di possesso palla ad un Frosinone ordinato e capace di pregevoli geometrie ma che non è riuscito a pungere per davvero. Due le occasioni per riaprire comunque il match. Al 35′ con un tiro da fuori area di Maiello, parato a terra da Brignoli, e al 47′ con un tiro dai venticinque metri di Gori e pallone uscito di poco sopra la traversa.

Vince l’Empoli, con merito, una partita non semplice, ed estremamente corretta (zero ammonizioni!) contro una squadra viva che ha vinto alcuni duelli come il possesso palla (61-39%) e i tiri verso lo specchio della porta (22-10). Una squadra quella di Nesta che non butta mai via il pallone, a tratti anche piacevole da veder giocare, una formazione che probabilmente se saprà rialzare subito la testa potrà certamente guadagnarsi un posto per i Play Off.

L’Empoli di Dionisi si prende tre punti pesantissimi e proiettano gli azzurri a quota quarantuno punti alla vigilia della sfida contro la corazzata Monza nel prossimo week-end, anticamera ad una settimana con tre impegni ravvicinati, dopo la trasferta in Lombardia la gara casalinga con il Pescara e poi l’altra impegnativa trasferta contro un’altra corazzata come la Spal.

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