Home Sport Toscana Serie A La Juventus vince 1-0 a Parma, decide capitan Chiellini

La Juventus vince 1-0 a Parma, decide capitan Chiellini

La prima Juve di Maurizio Sarri è guidata dal suo secondo Giovanni Martusciello (che sostituisce in panchina l’allenatore assente per la polmonite) ma sembra disegnata dal tecnico degli ultimi 5 scudetti di fila: nessun nuovo acquisto in campo, l’unica novità è il cavallo di ritorno Higuain al centro dell’attacco (preferito a Dybala). In difesa De Sciglio la spunta su Danilo e a centrocampo c’è Matuidi al posto di Rabiot. Sarri s’affida al 4-3-3 e all’usato sicuro e la scelta è vincente, perché la sua squadra nel primo tempo non patisce mai, comanda il gioco e dopo venti minuti va in vantaggio. Marcatore, Giorgio Chiellini, il difensore travestito da goleador: su azione d’angolo, Alex Sandro rimette in mezzo il pallone, Bonucci ci prova col tacco ma non c’arriva e Chiello anticipa Barillà d’esterno destro. Poteva essere 2-0 dopo 45′, ma l’arbitro annulla per fuorigioco millimetrico il gol di Ronaldo dopo averlo rivisto al Var. Poco prima il portoghese aveva sbagliato un gol non da lui su assist di Higuain. Bella l’azione in contropiede in occasione della rete non convalidata: Douglas Costa (uno dei migliori, costretto a uscire nel finale per un problema fisico) per CR7, finta e poi diagonale imprendibile del portoghese. Il contropiede è l’unica arma utilizzata dal Parma per cercare di impensierire i bianconeri: gli emiliani due volte pericolosi nel primo tempo, sempre con l’attivissimo Inglese (tiro ribattuto da Szczesny dopo galoppata di Gervinho a sinistra e pallone sporcato da Pjanic, poi uno deviato).

Meglio la Juve dell’inizio di quella del secondo tempo, che comincia a sentire la stanchezza: calano vistosamente molti bianconeri, tra cui Khedira, sostituito da Rabiot. Si vedono palloni persi e scelte sbagliate. Il Parma però non ne approfitta e la Juve comunque ci prova ancora, prima con Higuain (su assist di Douglas Costa) poi due volte con Ronaldo (sassata respinta con una mano da Sepe e tiro centrale). Nel finale c’è spazio per Cuadrado e Bernardeschi, ma non per Dybala, che si scalda a lungo, applaudito dai tifosi, ma poi torna mestamente in panchina, per assistere impotente all’assalto finale del Parma, che fa tremare Szczesny con la gran botta, fuori di poco, di Hernani su punizione. Sarri, indiavolato davanti alla tv, di sicuro avrà preso milioni di appunti.

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