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La passionaccia “de mutor” è contagiosa in Romagna, 35.000 presenti nella due giorni al “Ferrari”: domina Herlings, Kiara regala grandi emozioni e Prado festeggia il primo titolo mondiale. Toni… sarà per la prossima volta

Una straordinaria presenza di pubblico, ha decretato il successo del MXGP d’Italia, ultimo round del Campionato Mondiale Motocross disputato all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari.
Un grande spettacolo a cui ha contribuito in maniera determinante la location, con la pista costruita tra il Paddock e la Collina della Rivazza; e un tracciato tecnico e spettacolare, ideato e costruito da Franco Ercoletti, Presidente del Moto Club Monte Coralli, e da Armando Dazzi, che ha permesso agli spettatori di godere di una vista pressoché totale della pista.

La gara di Imola ha avuto l’onore di celebrare la conquista del sesto titolo iridato da parte di Kiara Fontanesi. Dopo il secondo posto di sabato, la campionessa parmense si è letteralmente scatenata in gara 2, tenendo sempre a debita distanza la sua rivale più pericolosa, l’olandese Nancy van De Ven. Alla fine per Kiara è stato il trionfo, con la conquista del GP d’Italia e del titolo.

Al microfono di Gigi Ravaglia Kiara Fontanesi, che ha vinto il sesto titolo iridato MW WOMEN.

 

Purtroppo l’incidente patito ieri in qualifica, con una forte botta all’anca, ha costretto Antonio Cairoli al forfait, rendendo ancora più facile la cavalcata del campione del mondo Jeffrey Herlings nella MXGP. Il fuoriclasse olandese non ha lasciato scampo per l’ennesima volta ai suoi avversari, regolando in entrambe le manche Tim Gajser e Clement Desalle.

Al microfono di Gigi Ravaglia lo Spagnolo Jorge Prato, campione del mondo MW2.

Già campione della MX2 ancora prima di scendere in pista, Jorge Prado ha voluto onorare il suo primo titolo aggiudicandosi entrambe le manche. Nella prima è stato aiutato anche dalla buona sorte, sotto forma di un guasto tecnico alla sua Honda che ha messo fuorigioco Hunter Lawrence, fino a quel momento saldo al comando. Nella seconda ha preso il largo dopo qualche giro, contenendo nel finale il ritorno dello scatenato australiano che ha compromesso le sue chance di vittoria con una brutta partenza.

Giuseppe Luongo (Presidente Youthstream): “E’ stato un weekend eccezionale, le gare sono state incredibili e l’atmosfera unica, siamo molto soddisfatti dell’organizzazione di questo Gran Premio e estremamente orgogliosi di avere MXGP nel ‘tempio dei motori’ a Imola. La Collaborazione fra Imola e Youthstream è stata fantastica e insieme siamo stati capaci di costruire una base solida per un futuro lungo e luminoso insieme. Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto e in particolare il Presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, per il supporto in questo progetto e il suo aiuto per realizzare questo sogno”.

Uberto Selvatico Estrense (Presidente Formula Imola): “E’ stato un evento spettacolare degno dei grandi campi di prova del mondiale MXGP. La realizzazione di una manifestazione sportiva di tale portata è stato determinato dall’audacia e dalla tenacia di un squadra compatta e unita nel perseguimento di tale risultato insieme con tutto lo staff del promotore della serie Youthstream. Per questo motivo ritengo doveroso ringraziare tutti quanti hanno partecipato alla organizzazione dell’evento ed in particolare il Moto Club Monte Coralli nella figura del suo Presidente Franco Ercoletti, l’amministrazione imolese ed il Con.Ami che hanno appoggiato il progetto, le forze dell’ordine che hanno supervisionato gli aspetti di sicurezza e di viabilità, i commissari sportivi, i medici e gli addetti antincendio e da ultimo ma non meno importante tutto lo staff di Formula Imola, con una menzione particolare al responsabile della comunicazione Marcello Pollini e al responsabile dell’ufficio tecnico Simone Magnani, cui va il mio sentito ringraziamento”.

Al microfono di Gigi Ravaglia Roberto Marazzi e Giovanni Capioli.

Gigi Ravaglia ha intervistato Emilio Ortorero

Visitatissima la mostra “1948-1998 / 50 anni di Motocross”, curata da Luciano Costa, Umberto Ciompi e Bruno Brusa. Oltre ottanta le moto esposte, che hanno fatto la storia a partire dal 1948, anno in cui si è disputata la prima gara internazionale in Italia, nel Parco delle Acque Minerali, organizzata da Checco Costa.

Presente all’ inaugurazione Jeff Smith, due volte iridato nella classe 500, con altri campioni del passato e non sono mancati Tony Cairoli, Kiara Fontanesi, Tim Gajser, Alessandro Lupino, Thomas Covington, Shaun Simpson, Jeremy Seewer e Glenn Coldenhof.

dall’inviato Gigi Ravaglia / foto di Barbara Baldazzi