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L’Empoli c’è! Vince a Marassi con la Sampdoria (2-1), lotta salvezza definitivamente riaperta!

Da Genova – Servizio di Gabriele Guastella

 

SAMPDORIA (4-3-1-2)1 Audero; 7 Sala, 25 Ferrari, 26 Tonelli, 29 Murru; 10 Praet, 6 Ekdal (dal 27’ st 20 Sau), 14 Jankto; 23 Gabbiadini (dal 35’ st 11 Ramìrez), 17 Caprari (dal 27’ st 4 Vieira), 27 Quagliarella. A disp. 33 Rafael, 72 Belec, 5 Saponara, 16 Linetty, 22 Tavares, 92 Defrel, 24 Bereszynski. All. M. Giampaolo

 

EMPOLI (3-5-2) 69 Dragowski; 5 Veseli, 26 Silvestre, 39 Dell’Orco; 2 Di Lorenzo, 8 Traore (dal 43’ st 28 Capezzi), 10 Bennacer (dal 47’ st 4 Brighi), 33 Krunic, 6 Pajac; 17 Farias (dal 33’ st 18 Acquah), 11 Caputo. A disp. 1 Provedel, 21 Perucchini, 23 Pasqual, 32 Rasmussen, 43 Nikolaou, 48 Uçan, 37 Oberlin. All.: A. Andreazzoli

 

Arbitro: Sig. D. Doveri di Roma 1 (Alassio-Fiorito / IV Uff.le Di Martino – VAR Chiffi/Tonolini)

Marcatori: al 12’ st 17 Farias (E), al 29’ st 2 Di Lorenzo (E), al 47’ st rig. 27 Quagliarella (S).

Note: Angoli Sampdoria 8 Empoli 2. Ammoniti: al 17’ pt 2 Di Lorenzo (E), al 30’ st 6 Ekdal (S), al 29’ st 26 Tonelli (S). Espulsioni: -. Recupero: 1’ pt – 6’ st. Spettatori: 19mila. Al 29’ st Audero para rigore a Caputo, sulla ribattuta segna l’Empoli.

 

Campionato completamente riaperto a 180 minuti dalla conclusione. L’Empoli riesce nell’impresa di vincere sul campo della Sampdoria per 2-1 e si porta a -1 dal Genoa in classifica, restando in scia dell’Udinese (-2), vittoriosa a Frosinone. La partenza degli azzurri è positiva e anche sfortunata.

Al minuto otto infatti Caputo colpisce un clamoroso palo interno. Il tiro di destro del bomber dopo aver sbattuto sul palo e finisce a Farias che si vede ribattere il suo tentativo dalla difesa blucerchiata. Da evidenziare la giocata di Traore che propizia l’occasione gol e che regala un assist al bacio al numero undici.

La Samp non sta a guardare e al minuto nove Quagliarella manda di poco alto sopra la traversa, con una bella girata al volo.

Al diciottesimo ci prova Jankto di piatto al volo: Dragowski, con un colpo di reni, alza sopra la traversa.

La partita non si gioca su ritmi elevati, ma resta piacevole con entrambe le squadre a cercare il gioco attraverso trame elaborate. E’ però la Samp ad avere qualche occasione offensiva maggiormente efficace. Come al minuto ventotto quando, al termine di una azione insistita della Samp che si sviluppa a sinistra, Quagliarella fa la sponda con il petto per Janckto, ancora lui, che conclude al volo sull’esterno della rete alla destra di Dragowski.

Negli ultimi minuti della prima frazione non accade molto. Da un calcio piazzato battuto male dagli azzurri nasce un contropiede dei padroni di casa (40’) che si conclude con un colpo di testa di Quagliarella su cui Dragowski risponde mandando in angolo. E’ questo l’ultimo sussulto del primo tempo e dopo appena un minuto di recupero si va negli spogliatoi.

 

Nella ripresa il ritmo sembra essere leggermente più alto di quello intravisto nel primo tempo. Allo scoccare del secondo minuto gli azzurri conquistano il primo angolo del proprio match. E’ però la Samp in questa fase a tenere maggiormente il pallone e a cercare di mettere pressione alla difesa della squadra di Andreazzoli.

Al minuto nove, sugli sviluppi del secondo angolo consecutivo della Samp, l’Empoli riparte con un veloce contropiede, Pajac e Krunic scambiano a sinistra, Caputo crea lo spazio in cui si inserisce Farias, il brasiliano conclude inguardabilmente in curva sul cross da sinistra di Pajac. Sprecata una grande occasione per il disappunto di mister Aurelio in panchina.

Passano tre minuti e l’Empoli passa in vantaggio. Minuto 12’. Traore viene servito a destra e dopo un’azione insistita, in cui vince anche un contrasto, riesce a crossare in area; il pallone velenoso rasoterra sorprende tutta la difesa blucerchiata e arriva a Farias che, a porta vuota, spinge la palla in rete. Gli azzurri esultano sotto lo spicchio dedicato al settore ospiti, mentre in campo va in scena il controllo var per rivedere la regolarità del contrasto di Traore o meno, gol che dopo oltre un minuto viene convalidato. Curiosa l’esultanza di molti tifosi situati in svariati settori dello stadio, diversi da quelli dedicati agli ospiti.

Trovato il vantaggio l’Empoli gioca con una maggiore scioltezza, mentre la Samp prova a scuotersi alla caccia del pari. I blucerchiati guadagnano metri di campo alzando il baricentro ma si scoprono un po’, lasciando il fianco a rapidi contropiede dell’Empoli. Così al 29’ nasce l’episodio da cui scaturirà il raddoppio. Dopo l’ennesima offensiva doriana c’è un rilancio di Traore per Caputo, che è più avanti di tutti i difensori della Samp ma non in fuorigioco perché nella propria metà campo; il numero 11 si arresta di colpo e serve Farias che si invola verso l’area di rigore. Il brasiliano accende un duello con l’ex Empoli Tonelli che lo atterra in area. Giallo per il difensore e rigore per l’Empoli. Dagli undici metri si presenta Caputo; il suo tiro è però respinto da Audero, ma la palla arriva a Di Lorenzo che ribadisce in rete. Due a zero Empoli al Ferraris.

Logica sotto di due gol la reazione al limite tra rabbiosa e orgogliosa della Samp, poco lucida però nelle manovre, e che favorisce una buona difesa della squadra di Andreazzoli. Partita che sembra finita quando da bordo campo si indicano i sei minuti di recupero, tenuto conto anche del modo poco convinto con cui la Samp, quasi rassegnata alla sconfitta, ora attacca gli ultimi venti metri altrui.

Invece al minuto 46’ l’episodio che cambia tutto. Bennacer tocca Quagliarella in area, per l’arbitro è rigore che lo stesso Quagliarella trasforma per la rete personale numero 26 che lo consacra sempre più capocannoniere del campionato. La partita è di nuovo riaperta e ovviamente in campo cresce il pathos soprattutto tra i ragazzi di Andreazzoli che, passata la paura, esplodono di gioia al triplice fischio finale. E con loro anche i tifosi dell’Empoli che fanno festa sugli spalti, salutati da alcune decine dei tifosi del Parma, gemellati oltre che con l’Empoli anche con i tifosi doriani, presenti nelle due gradinate.

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