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L’Empoli risorge a Venezia: doppietta di Mancuso. Vittoria storica per gli azzurri, mai vittoriosi in B in terra lagunare.

Servizio a cura di Gabriele Guastella

VENEZIA (4-3-1-2) – 12 Lezzerini; 2 Fiordaliso, 3 Casale, 32 Ceccaroni, 11 Molinaro (dal 13′ st 33 Lakicevic); 8 Caligara (dal 28′ st 4 Zuculini), 5 Vacca Jr (dal 17′ st 16 Fiordilino), 23 Maleh (dal 28′ st 25 Lollo); 26 Firenze (dal 17′ st 17 Zigoni); 28 Capello, 19 Longo. A disp. 1 Bertinato, 22 Pomini, 9 Montalto, 15 Marino, 18 Monachello, 20 Riccardi, 21 Cremonesi. All. A.Dionisi

EMPOLI (4-3-3) – 1 Brignoli; 36 Fiamozzi, 3 Maietta, 6 Romagnoli, 13 Antonelli; 38 Henderson, 10 Zurkowski, 25 Bandinelli (dal 33′ st 16 Frattesi); 17 Ciciretti (dal 44′ st 37 Tutino), 7 Mancuso (dal 33′ st 9 Moreo), 11 Bajrami. A disp. 20 Pratelli, 22 Perucchini, 4 Nikolaou, 14 Pinna, 23 Gazzola, 29 Balkovec, 35 Sierralta, 8 Stulac, 28 Ricci. All. P.Marino

Arbitro: Sig. Volpi di Arezzo (Maccadino-Affatato | IV Uff.le Tremolada)

Marcatori: al 3′ st 7 Mancuso (E), al 14′ st 7 Mancuso (E).

Note: Angoli Venezia 2 Empoli 6. Ammoniti: al 31′ st 4 Zuculini (V), al 35′ st 36 Fiamozzi (E), al 48′ st 1 Brignoli (E). Espulsi: al 19′ st espulso un componente dello staff tecnico del Venezia per proteste. Recupero: 0′ pt – 6′ st. Spettatori: 200, stadio a porte chiuse per emergenza sanitaria.

 

Gli azzurri di mister Pasquale Marino, ancora con la pesante assenza di La Mantia, sono di scena a Venezia, nella seconda trasferta consecutiva, dopo il pari abbastanza deludente di Pescara. I lagunari arrivano da un pareggio e due vittorie, l’Empoli da una sconfitta e due pareggi che ha complicato e non poco i piani promozione della squadra del presidente Fabrizio Corsi. Nell’Empoli c’è tanto turn-over: Fiamozzi titolare a destra, con Maietta e Romagnoli centrali e Antonelli a sinistra. In mediana spazio dal primo minuto a Bandinelli con Henderson ed il polacco Zurkowski, alle spalle del tridente Ciciretti-Mancuso-Bajrami.

Marino alla vigilia aveva chiesto intensità e rabbia agonistica. L’Empoli in effetti parte in maniera abbastanza sostenuta e in dieci minuti colleziona un paio di calci d’angolo e mette apprensione alla retroguardia degli arancioneroverdi.

Ma è una supremazia territoriale e di palleggio che produce tanto fumo e poco arrosto. Tant’è che all’alba del minuto 11 è il Venezia ad andare a segno. Gol di Longo che viene annullato per evidente posizione di fuorigioco, con l’attaccante di mister Dionisi ben aldilà dei difensori azzurri al momento del tiro di Firenze sporcato e indirizzato verso lo stesso Firenze da Antonelli.

Al 16′ Bandinelli si ritrova a tu per tu con Lezzerini, ma viene stoppato al momento del tiro. Anche in questo caso tiro dal limite di Zurkowski e deviazione di un difensore del Venezia che libera il centrocampista azzurro.

Al 23′, sugli sviluppi di un calcio piazzato, lungo fraseggio con cross da destra di Fiamozzi e colpo di testa di Antonelli parato a terra da Lezzerini. Due minuti prima Bandinelli aveva reclamato una trattenuta in area da parte di Molinaro che, con molta esperienza, si era aggrappato alla maglia bianca dell’ex Benevento.

Al 25′ discesa di Bandinelli a sinistra e cross dal fondo: Mancuso a centro area, pressato da un avversario, mastica un po’ il tiro con Lezzerini che para agilmente.

Al 32′ Bandinelli dal limite dopo una rapidissima azione degli azzurri: tiro inguardabile però del numero venticinque.

Al 35′ Maleh sfrutta una corta respinta di Maietta e calcia sul fondo dopo un controllo con la coscia sinistra, primo pericolo creato dal Venezia nella prima frazione di gara.

L’Empoli è in controllo quasi totale. Al 38′ Lezzerini è costretto ad un grande intervento a protezione della propria porta: sul primo palo su una violenta e tesa conclusione di Bajrami, chiaramente indirizzata all’angolino.

Minuto 43 e riecco il Venezia che fa capolino. Cross di Maleh da sinistra, pallone che attraversa tutta l’area di rigore e colpo di testa di Capello che trova pronto Brignoli alla parata a terra. E’ lo schema con cui i veneti avevano trovato uno dei due gol nella vittoriosa trasferta di Livorno di lunedi scorso.

Al 45′, proprio sul gong di fine frazione, Ciciretti su calcio di punizione impegna severamente Lezzerini che devia in angolo. Angolo che il direttore di gara, inspiegabilmente, non fa battere non concedendo neanche un minuto di recupero.

SECONDO TEMPO – Squadre in campo senza variazioni. Al 3′ subito Empoli in vantaggio. Vacca perde una sanguinosa palla al limite della propria area di rigore su pressione di Antonelli, l’ex esterno del Milan serve in area per Mancuso (in foto) che vince un rimpallo e a tu per tu con Lezzerini lo fredda con un forte rasoterra, con palla colpita di esterno destro. E’ la decima rete in stagione per l’attaccante empolese.

Ora l’Empoli trova più spazio perchè il Venezia deve osare di più. Al minuto 8′ gli azzurri potrebbero già raddoppiare. Ciciretti riceve palla largo a destra e viene messo giù senza troppi complimenti, ma la palla schizza a Zurkowski che si invola di potenza verso l’area di rigore avversaria. Molinaro si appiccica alla sua maglietta fino a farlo cadere proprio al limite. Ha la peggio il capitano del Venezia che si infortuna alla spalla e pochi minuti dopo sarà costretto al cambio. Intanto della punizione se ne incarica lo specialista Ciciretti dal limite: una deviazione della barriera stava per tradire Lezzerini con il pallone che schizza di pochissimo sul fondo. E’ calcio d’angolo: Bajrami pennella per Mancuso che per questione di centimetri manca all’appuntamento con il gol.

Ma l’appuntamento con la doppietta è solo rimandato. Infatti al minuto 14′ Mancuso timbra di nuovo il cartellino. E’ proprio Mancuso che da il via all’azione vincente da posizione quasi di esterno destro lanciando in profondità Zurkowski. Progressione importante del polacco che entra in area e cerca di piazzare il pallone sotto le gambe a Lezzerini, l’estremo veneto si oppone alla disperata con il corpo ma la palla arriva proprio a Mancuso, bravo a seguire l’azione, che pressato da due avversari alle sue spalle appoggia in rete per il raddoppio.

Il Venezia subisce psicologicamente lo 0-2 e Dionisi prova a rianimarlo con alcuni cambi. Ma l’Empoli controlla senza manifestare particolari problemi. Così la partita non offre particolari spunti fino a quando al minuto 36′ Brignoli si erge a protagonista con tre decisivi interventi nella stessa azione: prima a Capello, poi a Zigoni, quindi sull’ultimo tentativo di Casale.

Ma un minuto dopo gli azzurri potrebbero calare il tris: minuto 37, Frattesi entrato da poco e quindi molto fresco, ha la forza di pressare il portatore di palla del Venezia. L’ex romanista ruba palla e si invola verso Lezzerini, dal limite calcia con violenza e costringe ancora Lezzerini ad un altro provvidenziale intervento, con palla smanacciata sopra la traversa.

In pratica la partita finisce qui perchè il Venezia non ha più energie mentali per attaccare, e l’Empoli sembra non voglia infierire più di tanto anche se Ciciretti avrebbe una buona occasione a pochi minuti dal 90′. L’arbitro concede cinque minuti di recupero, poi diventati sei, e al terzo di questi il Venezia ci prova con una punizione (per altro apparsa generosa per un fallo di Moreo che non c’è, ndr) dai venti metri che Ceccaroni alza di poco sopra l’incrocio dei pali.

Per il Venezia battuta d’arresto dopo tre risultati positivi consecutivi, per l’Empoli tre punti pesantissimi che lasciano gli azzurri sulla scia delle pretendenti alla volata Play Off. Volata Play Off a cui da oggi si è ufficialmente iscritto anche il Pisa che, dopo aver battuto lo Spezia a domicilio, ha superato all’Arena il Cittadella.

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