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L’Empoli si butta via: Bandinelli si fa espellere dopo cento secondi, Mancuso fallisce un rigore. Il Pordenone va in vantaggio con un rigore clamorosamente inesistente. Serata storta.

Servizio di Gabriele Guastella

PORDENONE (4-3-1-2) – 22 Di Gregorio; 29 Almici, 31 Camporese, 26 Bassoli, 3 De Agostini; 7 Gavazzi (dal 31′ st 14 Pasa), 8 Burrai, 24 Pobega (dal 21′ st 18 Mazzocco); 21 Misuraca; 17 Monachello (dal 38′ st 27 Candellone), 13 Ciurria. A disp. 12 Jurczak, 11 Semenzato, 4 Stefani, 5 Vogliacco, 30 Zammarini, 25 Zanon. All. A. Tesser

EMPOLI (4-3-1-2) – 1 Brignoli; 5 Veseli, 6 Romagnoli, 3 Maietta, 29 Balkovec; 16 Frattesi, 8 Stulac (dal 1′ st 11 Bajrami), 25 Bandinelli; 10 Dezi (dal 26′ st 28 Ricci); 7 Mancuso, 9 Moreo (dal 29′ st 19 Piscopo). A disp. 22 Perucchini, 33 Provedel, 2 Donati, 4 Nikolaou, 31 Pirrello, 15 Fantacci, 21 Laribi, 26 Merola, 27 Cannavò. All. C. Bucchi

Arbitro: Sig. L. Maggioni di Merate (Robilotta-Scarpa | IV Uff.le Minelli)

Marcatori: 15′ rig.Burrai (P), 40′ pt Pobega (P);

Note: Angoli Pordenone 6 Empoli 2; Ammoniti: al 18′ pt 3 Maietta (E), al 44′ pt 3 De Agostini (P) al 17′ st 24 Pobega (P), al 31′ st 18 Mazzocco (P); Espulsioni: 2′ pt 25 Bandinelli (E); Recupero: 2′ pt – 4′ st; Spettatori: 9mila.

 

Pordenone-Empoli è la classica buccia di banana, su cui scivolano gli azzurri, più di tutti il centrocampista Bandinelli. Gesto stupido il suo, espulso dopo cento secondi per uno schiaffo a Pobega, a centrocampo e sotto lo sguardo attento del direttore di gara. Cartellino rosso giusto, qualcuno potrà definire severa la decisione del direttore di gara proprio perché arrivata dopo neanche due minuti di partita. In Serie A con il VAR sarebbe arrivata comunque, qui in B Bandinelli è stato “sfortunato” solo perché l’arbitro ha visto.

Empoli dunque in dieci uomini e partita immediatamente in salita, con Bucchi costretto a ridisegnare tatticamente la propria formazione, passando ad un 4-4-1-1 con Moreo a fare da collante tra centrocampo ed attacco. Che la partita fosse nata sotto il segno di una cattiva stella doveva essere chiaro fin dall’inizio, da quando cioè in settimana era rimbalzata la notizia dell’infortunio alla caviglia di La Gumina che era finito indisponibile per il match.

Nonostante la superiorità numerica il Pordenone rinuncia al gioco e lascia l’iniziativa alla squadra di Bucchi che al 12′ sfiora il vantaggio con Moreo, conclusione sull’esterno della rete.

Al 14′ un altro episodio chiave del match, e qui l’Empoli è vittima assoluta. Il direttore di gara signor Maggioni di Merate cade sul trabocchetto di Misuraca. Il numero ventuno dei ramarri si tuffa platealmente in area di rigore con Dezi lì ad un centimetro, pessima assistenza del guardalinee, e calcio di rigore assolutamente inesistente assegnato ai padroni di casa. Proteste vibranti dalla panchina azzurra ma dentro al 15′ Burrai dal dischetto realizza con estrema freddezza.

L’Empoli sotto di un uomo e sotto di un gol vacilla ma ci mette tre minuti a ricomporsi.

Al 21′ gli azzurri potrebbero già pareggiare. Lancio di Dezi per Mancuso che sorprende tutta la difesa del Pordenone, Di Gregorio esce ma atterra il numero sette. Nessun dubbio è calcio di rigore: Mancuso si presenta dal dischetto, ma c’è solo potenza ed il suo tiro finisce alto sopra la traversa.

Il rigore fallito è una mazzata per la squadra di Bucchi ed una ulteriore iniezione di fiducia per i ramarri che al 26′ con Pobega di testa costringono Brignoli alla parata in due tempi.

Tesser capisce che l’Empoli in dieci fatica ad attuare la sua manovra, e sprona la sua squadra ad alzare il proprio baricentro, così l’Empoli va ancora più in difficoltà nelle ripartenze da dietro perché il pressing alto degli avversari non da respiro.

L’Empoli nonostante tutto c’è, e dimostra ampiamente la supremazia tecnica nei confronti degli avversari e al minuto 33 sfiora di nuovo il pari con Moreo: il colpo di testa del numero nove azzurro finisce di poco a lato su cross da destra di Veseli.

Il pericolo corso invita i padroni di casa a giocare con maggior prudenza, così il Pordenone, che per qualche minuto aveva pressato alto, si rifugia tutto dietro la linea del pallone concedendo nuovamente piena iniziativa alle manovre empolesi. Nel miglior momento della squadra di Bucchi, quando tutto faceva presagire che nonostante l’inferiorità numerica ed una serata nata storta la partita poteva essere rimessa in carreggiata, ecco un nuovo colpo da ko.

E’ il minuto 40 quando il Pordenone raddoppia: azione veloce di ripartenza, difesa dell’Empoli colta di sorpresa da tre passaggi in orizzontale con palla che arriva a Pobega che si inserisce da sinistra e trafigge l’incolpevole Brignoli. Due a zero per gli avversari sul gong della fine della prima frazione, in dieci uomini dopo cento secondi, con un rigore fallito, situazione che ucciderebbe qualunque squadra. L’Empoli ha il merito, unico di questo pomeriggio, di non uscire mentalmente dalla gara e lo dimostra anche nei cinque finali di tempo.

Lavoro intenso per Bucchi e i suoi collaboratori durante l’intervallo, oltre alla inevitabile strigliata a Bandinelli che arriverà anche in sala stampa (“Spero che non dorma per due giorni, e che abbia notti insonni, ingenuità come queste non sono ammesse” – dirà il tecnico Bucchi, ndr). Gli azzurri si ripresentano in campo con una novità: Bajrami dal primo minuto al posto di Stulac, per cercare maggior imprevedibilità.

Al 7′ il primo squillo è dell’Empoli con Balkovec che impegna in una parata in due tempi Di Gregorio. Il canovaccio della partita non cambia, Empoli costantemente in pressione e Pordenone che alza il fortino, e di tanto in tanto prova a pungere. A favore del Pordenone gioca la stanchezza ed inevitabilmente la mancanza di lucidità degli uomini di Bucchi che si vedono affievolire speranze di riprendere il risultato come una candela di cera.

La serata è di quelle da dimenticare, ma c’è una cosa positiva da ricordare, e cioè lo spirito della squadra, quello di non arrendersi mai. Perchè al 42′ Frattesi impegna Di Gregorio nella parata più difficile del match con un bolide da fuori, perchè l’Empoli cerca il gol comunque anche quando sa che i tre punti hanno ormai già preso la direzione di Pordenone.

Che serva da lezione questa sconfitta, per Bandinelli e per i compagni di squadra: la Serie B è questa. Ora ci sono due settimane di tempo per leccarsi le ferite e prepararsi alla delicata sfida casalinga contro la Cremonese.

 

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