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L’Empoli si complica la vita due volte, ma riesce a portare a casa punti da Cittadella. Espulso Romagnoli nel finale: ma non era ultimo uomo.

Servizio di Gabriele Guastella

CITTADELLA (4-3-1-2): 77 Maniero; 84 Cassandro, 2 Perticone, 5 Adorni, 3 Benedetti; 8 Proia, 26 Pavan (dal 39′ st 4 Iori), 23 Branca (dal 39′ st 20 Gargiulo); 10 D’Urso (dal 23′ st 7 Rosafio); 19 Cissè (dal 18′ st 32 Ogunseye), 9 Tsadjout (dal 18′ st 21 Tavernelli). A disp. 36 Kastrati, 14 Bassano, 15 Frare, 16 Vita, 17 Donnarumma, 29 Mastrantonio, 34 Awua. All. R.Venturato

EMPOLI (4-3-1-2): 1 Brignoli; 20 Fiamozzi, 4 Nikolaou, 6 Romagnoli, 3 Terzic; 32 Haas, 5 Stulac, 25 Bandinelli (dal 45′ st 27 Zurkowski); 11 Bajrami (dal 18′ st 28 Ricci); 8 Matos (dal 18′ st 9 Olivieri), 7 Mancuso. A disp. 12 Pratelli, 22 Furlan, 31 Pirrello, 42 Viti, 65 Parisi, 13 Asllani, 35 Baldanzi, 47 Cambiaso, 19 La Mantia. All. A.Dionisi

Arbitro: Sig. V.Marini di Roma 1 (Schirru-Della Croce | IV Uff.le Serra)

Marcatori: 30′ 3 Benedetti (C); al 24′ st rig.7 Mancuso (E), al 28′ st 9 Olivieri (E), al 46′ st 20 Gargiulo (C).

Note: Angoli Cittadella 4 Empoli 8. Ammoniti: al 40′ 32 Haas (E); al 19′ st 3 Benedetti (C). Espulsioni: al 49′ st 6 Romagnoli (E). Recupero: 0′ pt – 5′ st. Spettatori: 200 (si gioca a porte chiuse per emergenza sanitaria).

 

L’Empoli non recupera Moreo e perde anche Casale, Damiani e Zappella. La Mantia non è al top così mister Dionisi è costretto a qualche cambio in attacco: ancora spazio a Matos dal primo minuto, affiancato a Mancuso, con Bajrami alle spalle dei due attaccanti. C’è Haas in mediana preferito a Ricci, che è stato impegnato con la nazionale Under21.

Nel Cittadella, schierato da Venturato con il 4-3-1-2, qualche cambio un po’ in tutti i reparti, mentre Ghiringhelli ha dovuto dare forfait a causa della positività al Covid-19 emersa nelle ultime ore.

Mister Alessio Dionisi a Cittadella, soddisfatto per la reazione della propria squadra dopo lo svantaggio ma arrabbiato per la gestione del finale di partita

PRIMO TEMPO – Dopo ventiquattro minuti di partita giocata a ritmi un po’ troppo blandi, quasi da sbadigli, ci prova Stulac con un tiro dal limite con la palla di poco sopra la traversa a scuotere l’ambiente.

Al 30′ clamorosa papera di Brignoli: punizione innocua dai trentacinque metri di Benedetti dalla sinistra e sfera che rimbalza davanti al portiere azzurro e lo scavalca infilandosi beffardamente in rete. Forse il sole ha influito, ma in quei casi un portiere della sua esperienza smanaccia comunque laterale.

L’Empoli subisce psicologicamente il gol e va in barca per qualche attimo. Al 31′ il Cittadella potrebbe raddoppiare: cross da destra di Cassandra e colpo di testa da due passi di Branca con palla sul fondo a Brignoli battuto.

La reazione dell’Empoli c’è ma produce in pratica solo una grande occasione per Terzic: violenta conclusione da poco dentro l’area di rigore con Maniero a smanacciare in angolo.

L’esultanza di Leonardo Mancuso dopo aver trasformato il rigore del momentaneo 1-1 . E’ la ventesima rete in maglia azzurra in poco più di dodici mesi.

SECONDO TEMPO – Al 2′ minuto Bajrami ha la grande occasione ma sulla corta respinta del portiere Maniero spara proprio sulle braccia del portiere del Cittadella, ancora a terra per l’intervento precedente.

L’Empoli della ripresa è diverso da quello della prima frazione, probabilmente Dionisi negli spogliatoi ha saputo toccare le corde giuste, tant’è che il gioco scorre meglio sulle fasce e l’impressione è che gli azzurri siano più bravi a coprire gli spazi.

Mister Dionisi al 18′ decide per un doppio cambio, ed in pratica è la mossa che cambia il match. Dentro Ricci al posto di uno spentissimo Bajrami, e Olivieri al posto di Matos, con lo spostamento di Haas in funzione di trequartista.

La mobilità di Olivieri mette subito in difficoltà la retroguardia dei veneti. Al 23′ l’ex Juventus batte rasoterra costringendo ad una difficile parata di piede di Maniero, con il pallone che come un flipper impazzito sbatte su Adorni prima di scheggiare il palo. E’ dal conseguente angolo che nasce l’episodio che cambia in maniera decisiva la partita. Stulac dalla bandierina pennella in area, Bandinelli sfrutta un rimpallo e conquista un calcio di rigore gettandosi con generosità su un pallone vacante. Mancuso è freddo dal dischetto e realizza il ventesimo gol in maglia azzurra.

Ora l’Empoli, raggiunto il pari, è quasi straripante e le maglie azzurre sono dappertutto. Così il gol dell’1-2 e del sorpasso sembrano quasi una logica conseguenza.

Minuto 28′. Haas gioca un buon pallone a sinistra e si appoggia su Mancuso, il numero sette azzurro si accentra e serve in posizione centrale Olivieri, il talento scoperto dall’ex terzino sinistro dell’Empoli Vittorio Tosto non ci pensa due volte e scarica una potente ed angolata conclusione che si infila all’angolino basso, alla destra di Maniero, là dove il portiere veneto non può arrivare. Ora l’Empoli è davanti, è riuscito a ribaltare la partita in quattro minuti.

Dionisi dalla panchina trasmette tutta l’adrenalina ai suoi che al 32′ sfiorano anche la terza rete con Stulac, che dal limite spedisce di poco sopra la traversa.

Venturato appare quasi sconsolato in panchina, quasi rassegnato alla quinta sconfitta consecutiva stagionale. Ma la doppia mossa Gargiulo-Iori, al posto di Branca e Pavan, a sei minuti dal novantesimo invece risulterà invece decisiva specie nei cinque folli minuti di recupero. Già perchè l’Empoli, che inserisce Zurkowski al posto di Bandinelli costretto ad uscire per qualche acciacco muscolare, inizia a rinculare pericolosamente, dando linfa e speranza alla squadra di Venturato. Così l’Empoli si complica la vita per la seconda volta dopo il clamoroso gol dello 0-1.

Al secondo dei cinque di recupero amministra male un pallone nella metà campo avversaria e subisce un veloce capovolgimento di fronte, che il Cittadella capitalizza al massimo con la rete del pareggio sottoporta di Gargiulo, bravo ad inserirsi tra Stulac e Fiamozzi poco reattivi nell’occasione.

Due minuti dopo l’Empoli perde male un pallone nella propria metà campo e dall’azione nasce l’espulsione di Romagnoli (forse eccessiva perchè non ultimo uomo, ndr). La punizione battuta da Rosafio dal limite si stampa sulla traversa a pochi centimetri dall’incrocio, con l’Empoli che non riesce mai ad uscire dai propri ultimi venticinque metri di campo, con il fischio finale di Marini che quasi da la sensazione di un sospiro di sollievo per gli azzurri.

Per l’Empoli un punto amaro, e la sensazione che il Veneto ultimamente non sia proprio benevolo, vista la delusione con il Chievo nella gara secca dei Play Off dell’agosto scorso e la sconfitta rimediata a Venezia tre settimane fa.

Dietro agli azzurri sempre comunque primi da soli vincono la Spal e il Lecce, che dilaga 7-1 con la Reggiana. La classifica si accorcia ulteriormente e la sensazione è che quest’anno sono davvero molte le “corazzate” della serie cadetta.

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