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Luca Carboni presenta “Sputnik”: l’intervista

“Una grande festa”…è qui!

Parafrasando il titolo del primo singolo estratto dal nuovo album di Luca Carboni ‘Sputnik” uscito l’8 giugno scorso e che ieri l’artista bolognese è venuto a raccontare ai nostri microfoni, accolto e condotto da Marco Marini e Barbara Pinotti.

Carboni è davvero da anni e anni e anni, amico di Radio Bruno e credo di non sbagliarmi se dico che risale proprio ai nostri esordi le sue prime comparsate nei nostri studi.

Che fosse un artista completo si sapeva, ottimo disegnatore, etc etc, ma forse non tutti sanno quanto sia piacevole come persona, gradevole, sempre precisa, ma mai arrogante, serena. Ecco, questo è di certo uno degli aspetti che più emergono anche a microfoni spenti, nei nostri corridoi, alla macchinetta del caffè e non solo ‘on air’, ‘in onda’.

E nel corso dell’incontro incentrato appunto sulla nuova produzione, sono riemersi frammenti del suo passato utili hanno fatto riflettere su quanto complicato sia il mestiere del musicista, ma allo stesso tempo quanto miracoloso a volte possa diventarlo, nell’incrocio di capacità professionali e buona fortuna. Tutto in un attimo come quella volta….che sottopose a Lucio Dalla, incontrato in un’osteria di Bologna, alcuni suoi testi “avevo deciso che non mi sarei più portato dietro demo musicali perché pensavo che leggere sarebbe stato meno impegnativo”. La fortuna appunto ha voluto che gli Stadio, allora band ufficiale di Lucio, stessero cercando giovani autori. Il giorno dopo era già al lavoro per loro.

Un’esperienza che tanto gli ha dato e tanto lui ha reso, se si pensa che alla realizzazione del nuovo album (edito anche in vinile) hanno partecipato alcuni giovani autori. “Non ci sono distanze tra noi se non anagrafiche – ha spiegato – perché la matrice di pensiero per la costruzione di una canzone è la stessa

Ancora una volta dai suoi racconti è emerso quanto Lucio Dalla sia stato importante se non determinante per tanti musicisti che hanno avuto l’opportunità di incontrarlo e ovviamente molti di questi bolognesi o residenti nel capoluogo emiliano dove le occasioni di incontro anche informale erano maggiori. E l’episodio che Luca Carboni ha ricordato ai nostri microfoni ne è un esempio.

“Sputnik”, un album dai mille significati, come lui stesso ha sottolineato. A partire dalla copertina che lui stesso ha firmato come non faceva dal ’98. L’ultima cover ideata e disegnata da lui risale a ‘Carovana’ come il suo batterista Antonello Giorgi mi racconta mentre dalla regia seguivamo l’intervista.

“Sputnik” come l’inizio di una nuova era, come il senso di un viaggio, come mille contraddizioni in una.

E mentre l’intervista si avvia alla conclusione alcuni ascoltatori hanno richiesto l’ascolto di un suo ‘must’ “Mare Mare”. Chi non la ricorda, così fresca e leggera, seppur senza una battuta serrata. Ma il mare è proprio nelle sue passioni tanto da trovare pace ed ispirazione in una delle più note isole italiane, l’Isola d’Elba.

Ogni giorno  – così si legge in un’intervista – scopro qualcosa di nuovo uscendo in barca. Però potrei farlo solo qui, o in luoghi che conosco bene, come Bologna o l’Appennino bolognese, le mie due altre case. Mi piace pensarmi come una chiocciola che ha sempre la casa con sé, in posti diversi. Qui qui sono nate molte canzoni, anche Ci vuole un fisico bestiale, e Mare mare” (appunto..n.d.r.)

Ma la sua visita nei nostri studi è stata anche l’occasione per ricordare il suo prossimo tour, ad estate finita e che toccherà anche tante città emiliane, Bologna in primis.

L’apertura è fissata al Nonantola di Modena il 12 ottobre, proprio il giorno del suo compleanno. Ma è lo stesso Carboni ad aver scelto questa combinazione ormai da qualche tempo.. Perché sia di buon auspicio?

Particolarmente movimentati anche i suoi in store, incontri con il pubblico generalmente all’interno di centri commerciali o grandi librerie. Attualmente ad accompagnarlo Gino Latino un noto d.j italiano che mixa abilmente tutte le canzoni di Carboni, senza snaturarle, mantenendo proprio la loro anima originale.

Patrizia Santini

 

Ecco le foto della diretta.