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Maltempo sabato in Emilia-Romagna: agricoltura in ginocchio. Si chiede lo stato di emergenza

Dopo l’ondata di maltempo che sabato tra pomeriggio e sera ha colpito l’Emilia-Romagna ora si fa la conta dei danni. In particolare, lo ricordiamo, una violenta grandinata si è abbattuta sul modenese, bolognese e reggiano. La Romagna è invece stata interessata da un forte vento. Sono caduti in alcune zone chicchi di grandine grandi come noci e i venti hanno raggiunto i 111 km orari.

Ci sono stati anche alcuni feriti: almeno 15 le persone giunte al pronto soccorso di Modena e circa 20 quelle soccorse a Bologna.

A Modena danni ingenti anche al Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso”: più di 200 gli animali portati dai volontari ma anche dai cittadini al centro.
Ingenti danni alle abitazioni e alle auto, ritardi nel trasporto ferroviario, allagamenti, ma anche pesantissime le ripercussioni sul comparto agricolo.

“Nel modenese” – informa Coldiretti Emilia Romagna in una nota – “sono stati colpiti soprattutto i vigneti, completamente imbiancati dalla grandine, caduta in taluni casi con chicchi più grandi di una pallina da golf. Danni si registrano anche sui pereti – continua Coldiretti Emilia Romagna – con alberi spogliati e frutti caduti, sul frumento che è stato allettato proprio all’inizio della mietitura e su mais e sorgo che sono stati completamente defogliati.

Problemi anche nel bolognese – prosegue Coldiretti Emilia Romagna – nelle zone di San Giovanni in Persiceto e Medicina con danni diffusi su sementi, carote, cipolle, patate e bietoloni.

Nel ravennate – continua Coldiretti regionale – le più colpite sono state le pesche di varietà Royal glory, colpite dalla grandine e staccate dalle piante dalle fortissime raffiche di vento, così come le susine. Anche in Romagna il forte vento ha allettato campi di grano pronto alla mietitura”.

I tecnici dei servizi territoriali della Protezione civile regionale hanno iniziato la ricognizione dei danni, in raccordo con i Comuni interessati e i Vigili del fuoco, poi entro la settimana tutta la documentazione sarà inviata a Roma per la richiesta di un nuovo stato di emergenza nazionale, dopo quello del mese scorso.