Home Sport Toscana ACF Fiorentina Montella in conferenza prima del Sassuolo, ecco tutte le sue parole

Montella in conferenza prima del Sassuolo, ecco tutte le sue parole

Alla vigilia del turno infrasettimanale che metterà la Fiorentina di fronte al Sassuolo, Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa.

La squalifica? “Sono andato un po’ fuori le righe a fine partita con la Lazio e mi hanno punito”.

Il rapporto con Ribery? “Penso che ci sia un bellissimo rapporto con Franck, già prima che arrivasse a Firenze. In campo non avevo visto davvero nulla, anche se mi aspettavo che potesse risentirsi per il cambio. Poi ho visto le immagini e mi hanno raccontato la sua adrenalina. Ieri ci siamo spiegati: lui nella testa è ancora un campione e per questo ha scelto la Fiorentina. Di questo ne stiamo giovando ma io devo fare delle valutazioni anche sulle sue condizioni fisiche. Avessi saputo che sarebbe stato espulso avrei anche potuto correre il rischio… Cinque minuti prima di uscire si è fatto vedere perché aveva un affaticamento, per me ho fatto una scelta legittima. Vedevo che non aveva più forza nelle gambe per terminare la partita”.

Il centrocampo? “Hanno corso tantissimo tutti, sia Badelj che Pulgar e Castrovilli. A volte non te ne rendi conto in partita”.

Il Sassuolo? “Dispone di giocatori che non hanno nulla da invidiare ad almeno 15 squadre di Serie A. Sia in attacco che in difesa. Affrontiamo una squadra che necessita di avere la forza mentale di correre come stavamo correndo prima della Lazio”.

Sulle scorie dopo la Lazio: “Ho sentito delle accuse un po’ esagerate, anche se posso sopportare ogni tipo di esagerazione: ho le spalle larghe. Abbiamo affrontato una corazzata giocando alla pari. Secondo me la squadra ha fatto una grande partita e sono orgoglioso dei miei ragazzi. Solo un episodio sfortunato ha cambiato il risultato, ora guardiamo avanti. Il cammino è quello giusto, forse anche più avanti di quello che ci aspettavamo”.

Le scelte di formazione? “Non sono preoccupato, sono cambi che avevo già messo in conto. Non voglio dare anticipazioni ma mi preoccupa solo non avere giocatori in panchina che sarebbero potuti essere letali”.

Il ricorso per Ribery? “Accettiamo la sentenza. Lui ha sbagliato e sono d’accordo col non fare ulteriori reclami”.

La Primavera? “Se la sono giocata. Hanno spirito di appartenenza ma la partita era molto difficile contro quegli avversari. Penso che debbano essere orgogliosi di esser stati in partita, rischiavano di fare un’impresa. Complimenti ad Emiliano (Bigica, ndr)”.

I sostituti dalla panchina? “Costruire una squadra è complicatissimo, basta vedere le grandi squadre. Ci vogliono almeno un paio d’anni per avere il massimo della disponibilità. Io sono contento della squadra che abbiamo in base ai nostri obiettivi. Stiamo facendo tutto con una visione”.

Interventi sul mercato? “Siamo tanti ma mi dispiace che non riusciamo a portare avanti certi giocatori. Ne discuteremo con calma con la società”.

Le parole di Ribery? “Viene da una squadra altamente competitiva a livello mondiale. Io sono un po’ meno abituato alla parità di trattamento: lasciamolo dire a lui”.

Il cambio Lirola-Sottil? “Che altri cambi avevo? L’alternativa era mettere Chiesa da quinto, ma era troppo stanco. Non mi potevo permettere di fargli fare tutta la fascia. Avevo bisogno di un giocatore fresco. Avessimo avuto supremazia nella partita ci saremmo potuti permettere Chiesa, a quelle condizioni no”.

Chiesa? “È stremato ma dal punto di vista fisico è un giocatore top e può giocare tre partite in una settimana. Ha una grande capacità di recupero. Probabilmente cambierò qualcosa a centrocampo, di più non dico”.

Gli attaccanti? “Abbiamo ancora l’ultimo allenamento. Di sicuro Vlahovic sta meglio di Pedro ma deve completarsi per quanto riguarda la partecipazione in una partita. Boateng dà più affidabilità”.

L’obiettivo stagionale? “È presto e inopportuno fissarlo adesso. Aver giocato alla pari con tutti ci fa pensare che stiamo lavorando bene. Ora abbiamo tre partite importanti e qualcosa in più ci diranno. Ora vogliamo rialzarci”.

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