Home Notizie dal territorio Morbo della mucca pazza: un decesso a Ravenna, ben 40 indagati

Morbo della mucca pazza: un decesso a Ravenna, ben 40 indagati

Ben 40 persone tra medici e paramedici dell’ospedale di Ravenna, distribuiti tra i reparti di Malattie Infettive e neurologia, sono indagati per omicidio colposo. Nessuno avrebbe curato in modo adeguato una paziente di 59 ani ravennate, morta il 5 maggio per un sospetto caso di morbo di Creutzfeldt-Jakob, nella variante nota come ‘morbo della mucca pazza’. Oggi al Bellaria di Bologna è stata eseguita l’autopsia sul corpo della donna.

La causa scatenante dell’encefalopatia spongiforme bovina e del morbo di Creutzfeldt-Jakob è un prione, una proteina che è un agente infettivo e si trasmette in maniera peculiare, inducendo le proteine sane ad assumere una forma molecolare anomala. I prioni noti agiscono sul sistema nervoso.

L’epidemia, che provocò una vera e propria strage negli allevamenti inglesi a partire dalla fine degli anni ’80, fu innescata dalla lavorazione di alcune farine animali che venivano utilizzate per nutrire il bestiame, che contenevano anche parti di bovino. I prioni contagiarono migliaia di mucche e tori; mangiando il cervello, la colonna vertebrale e le interiora dei bovini, anche alcune persone si ammalarono. La versione umana del morbo della mucca pazza, la malattia di Creutzfeldt-Jakob nella variante vMCJ, fu diagnosticata per la prima volta nel 1996, si generò una vera e propria psicosi che portò al crollo dei consumi di carne bovina in molti Paesi europei. Oggi, grazie ai controlli rigorosi e ai vari obblighi imposti agli allevatori, è estremamente improbabile essere contagiati dal morbo consumando la carne. Dopo il bando, dal 2012 nella UE è di nuovo possibile alimentare il bestiame con farine di origine animale, ma i bovini possono essere nutriti solo con quelle provenienti da suini, ovini e pesci.
L’autopsia sulla 59enne di Ravenna dovrà ora fare chiarezza su una morte che desta preoccupazione.

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