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Nonostante il maltempo della domenica, oltre 72.000 presenze nei tre giorni. Cancellata gara 2, doppietta di Rea nella Superbike

Dall’inviato Gigi Ravaglia – Foto Dario Aio

Il maltempo della domenica, che ha portato alla cancellazione di gara 2 e quella conseguente della Super sport 300, non ha sminuito il successo di questo quinto round del Mondiale Superbike, disputatosi al l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Sono state infatti 72.113 le presenze nei tre giorni, a ri prova di quanto l’appuntamento di Imola continui ad essere uno dei più seguiti dell’intero campionato. Jonathan Rea (Kawasaki) ha confermato il suo grande feeling con il tracciato imolese, aggiudicandosi Gara 1 e la Superpole Race. L’unico che aveva dimostrato di avere un passo gara al suo livello era Chaz Davies (Ducati), ma il gallese ha commesso un errore all’ultima chicane nelle fasi iniziali mentre era al comando, compromettendo le sue chance di vittoria nonostante una decisa rimonta premiata col sorpas so sul compagno di squadra Alvaro Bautista. Buon quarto Van Der Mark, quinto lowes, poi Haslam, Raz gatlioglu, Sykes, Torres. 12° Zanetti, 15° Rinaldi, 17° Melandri, 18° Delbianco.

Classifica Mondiale SBK: 1° Alvaro Bautista 263 punti, 2° Jonathan Rea 220, 3° Lowes 140, 4° Van Der Mark 134, 5° Haslam 108, 6° Davies 85, 7° Melandri 79.

Partenza Gara 1

Soddisfatto il Presidente Uberto Selvatico Estense:

“Dopo un venerdì e sabato di grande pubblico, il meteo di domenica ha rovinato le possibilità di grande spettacolo sportivo tra le Ducati di Chaz Davies e Alvaro Bautista e un Jonathan Rea marziano, autore di una doppietta. Anche lo spettacolo della SSP e della SSP300 hanno tenuto banco dimostrando che qui non ci si annoia mai. La pista di Imola nonostante la querelle sulle condizioni di praticabilità o meno della pista in condizioni di bagnato e le più che normali scelte tecniche strategiche dei team rispetto alla classifica, si dimostra sempre una pista vera, dove si misurano i mezzi e gli uomini. Ringraziamo quindi tutti i tifosi della Superbike, che sono accorsi numerosi nonostante le previsioni del tempo e che continuano a sostenere Imola con la loro passione, così come tutti i collaboratori, medici, commissari di percorso e forze dell’ordine. E per il prossimo anno stiamo lavorando con Dorna e Sky per rendere lo spettacolo sempre più interessante”.

E il direttore dell’autodromo Roberto Marazzi:

“E’ innegabile che il meteo non favorevole ci abbia penalizzato perché quest’anno c’erano davvero tutte le condizioni per fare meglio a livello di pub blico rispetto al 2018. Nonostante questo l’affluenza è stata comunque alta, a riprova di quanto il round di Imola sia sempre una delle tappe di riferimento della SBK. Resta la soddisfazione di un venerdì e di un sabato al di sopra delle aspettative e di un successo generale dell’evento da tutti riconosciutoci. Voglia mo per questo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione dell’evento, da Dorna al Marshal Team, dalla CEA all’equipe medica, il servizio di sicurezza, le Forze dell’Ordine e naturalmente lo staff di Formula Imola”.

Al microfono di Gigi Ravaglia il pilota Ducati Chaz Davies, Serafino Foti, team manager Ducati Aruba e Genesio Bevilacqua, team manager Moriwaky Honda Althea

Ivan Zaytsev, lo Zar della pallavolo, capitano dell’Italvolley, al microfono di Gigi Ravaglia. Ha premiato la Superpool.

Il Venezuelano Carlos Lavado, due volte campione del mondo della classe 250, intervistato da Gigi Ravaglia.

Gara 1

Una giornata iniziata alla grande con la pole position conquistata da Chaz Davies (Ducati), che in tutti i turni aveva mostrato grande competitività. La stessa esibita dal quattro volte campione del mondo Jonathan Rea (Kawasaki), con il leader del mondiale Alvaro Bautista a fare da terzo incomodo. Un duello an nunciato, quello tra i due campioni britannici, purtroppo finito dopo un paio di curve quando la Panigale V4 R ha accusato un problema tecnico che ha costretto Davies al mesto ritiro. A quel punto vita facile per Rea, che ha concluso con quasi 8” di vantaggio su Bautista, girando costantemente più veloce e andando così a cogliere la sua prima vittoria stagionale. Da parte sua il pilota della Ducati ha saggiamente accetta to la sconfitta, portando a casa il massimo possibile, un secondo posto assai prezioso per la classifica di campionato. Avvincente invece la battaglia per il terzo gradino del podio. A spuntarla è stato Toprak Raz gatlioglu (Kawasaki), abile e determinato a tenere dietro un “fighter” duro come Michael van der Mark (Yamaha). Quinto posto per un non troppo brillante Leon Haslam (Kawasaki), sesto, Marco Melandri (Yamaha), il migliore dei piloti italiani, con Michael Ruben Rinaldi (Ducati) ottavo, Lorenzo Zanetti (Ducati) nono e Alessandro del Bianco (Honda) quindicesimo.

Alvaro Bautista

Al microfono di Gigi Ravaglia il leader del mondiale SBK Alvaro Bautista e Marco Melandri 

 

Supersport

Non è riuscita a Federico Caricasulo (Yamaha) l’impresa di bissare il successo di Assen. Il pilota ravennate ci è andato molto vicino, ma un problema alla sua moto gli ha impedito di difendersi dall’attacco del com pagno di squadra Randy Krummenacher all’ultimo giro. Giornata positiva per gli italiani con Raffaele De Rosa (MV Agusta) terzo e Ayrton Badovini (Kawasaki) quinto.

Classifica Mondiale: Randy Krummenacher 115 punti, Federico Caricasulo 93, Cluzel 78, 5° De Rosa 47, 14° Badoini 17.

Federico Caricasulo

Ascolta l’intervista a Federico Caricasulo

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