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Olivieri-Mancuso: con un gol per tempo l’Empoli vince a Cosenza e prova ad allungare in classifica.

Servizio di Gabriele Guastella

 

COSENZA (3-4-1-2) – 30 Falcone; 4 Tiritiello, 5 Idda, 18 Legittimo; 13 Bouah (dal 11′ st 10 Carretta), 6 Bahlouli (dal 1′ st 79 Sueva), 88 Petrucci (dal 15′ st 16 Sciaudone), 19 Vera Ramirez; 25 Kone (dal 31′ st 17 Ba); 11 Sacko, 23 Gliozzi (dal 31′ st 9 Petre). A disp. 1 Matosevic, 22 Saracco, 20 Borrelli, 21 Bruccini, 28 Ingrosso. All. R. Occhiuzzi

EMPOLI (4-3-1-2) – 1 Brignoli; 20 Fiamozzi, 6 Romagnoli, 16 Casale, 65 Parisi; 32 Haas, 5 Stulac (dal 29′ st 30 Damiani), 28 Ricci (dal 41′ st 27 Zurkowski); 11 Bajrami (dal 41′ st 7 Mancuso); 8 Matos (dal 29′ st 10 Moreo), 9 Olivieri (dal 15′ st 19 La Mantia). A disp. 22 Furlan, 3 Terzic, 23 Zappella, 31 Pirrello, 42 Viti, 43 Nikolaou, 47 Cambiaso, 27 Zurkowski, 7 Mancuso. All. A. Dionisi

Arbitro: Sig. D. Massa di Imperia (Lombardi-Dei Giudici | IV Uff.le Robilotta)

Marcatori: 45′ rig. Olivieri (E); 43′ st Mancuso (E).

Note: Angoli Cosenza 5 Empoli 6. Ammoniti: al 22′ 32 Haas (E), al 45′ 4 Tiritiello (C), al 7′ st 19 Vera Ramirez (C), al 24′ st 6 Romagnoli (E), al 32′ st 16 Sciaudone (C). Espulsi: -. Recupero: 2′ pt – 4′ st. Spettatori: 200 (si gioca a porte chiuse per emergenza sanitaria).

 

La prima partita del 2021, l’ultima di un tour de force iniziato a fine novembre, per l’Empoli di Dionisi, impegnato al San Vito Marulla di Cosenza, bestia nera degli azzurri nella passata stagione.

L’Empoli, in campo in maglia bianca, opera qualche rotazione: in difesa Casale al posto di Nikolaou, Bajrami alle spalle di Moreo-Matos. Nel Cosenza assenti Corsi e l’ex Bittante per squalifica, anche Occhiuzzi dunque con delle novità in campo.

Non piove a Cosenza al fischio d’inizio, ma è piovuto per tutto il tempo del riscaldamento ed il terreno di gioco potrebbe rappresentare qualche insidia in più.

 

PRIMO TEMPO – L’impatto con la partita per l’Empoli è da grande squadra. Gli uomini di Dionisi scendono in campo con il piglio giusto. Dopo venticinque secondi, infatti, l’Empoli è subito pericoloso. Olivieri ispira Matos, il brasiliano calcia, il suo tiro è deviato in angolo da Idda, che rischia anche l’autogol.

Al 3′ l’Empoli ci prova ancora con Olivieri. Il tiro del numero nove è deviato da Falcone in calcio d’angolo.

Due occasioni importanti in centottanta secondi ed un controllo totale del campo per tredici minuti, a ritmi molto sostenuti.

Il Cosenza però è squadra che gioca a calcio e, pur stagnando nelle zone basse della classifica, dimostra di essere in possesso oltreché della filosofia giusta anche di buone potenzialità tecnico-individuali.

Così con il passare dei minuti, proprio grazie a queste caratteristiche tecniche, i calabresi riescono ad alzare il proprio baricentro, a non farsi schiacciare e a rendere la partita anche equilibrata.

Anzi è il Cosenza che sfiora addirittura il gol del vantaggio: minuto 28′, Sacko di testa, su calcio d’angolo, devia sulla traversa a Brignoli battuto. Grande spavento per l’Empoli, con il match che resta equilibrato senza grandi sussulti, poi quando sembra addormentarsi sul filone di un classico punteggio a reti inviolate ecco due fiammate che cambiato la partita.

Minuto 41′. Stulac e Bajrami dialogano con il pallone sulla tre quarti, la difesa del Cosenza balla e forma una crepa, in cui Olivieri e Matos si infilano come gramigna nell’asfalto. Il brasiliano si ritrova una palla d’oro a tu per tu con Falcone, ma proprio mentre calcia verso la porta avversaria perde contatto con il terreno e il suo tiro resta insidioso ma non diabolico, tanto che l’estremo rossoblù riesce ad opporsi deviando in angolo.

L’Empoli prova a farsi un regalo prima dell’intervallo, e ci riesce. Seconda fiammata. Minuto 44′. Bajrami riceve palla sullo spigolo sinistro dell’area di rigore e legge bene il movimento di Matos, il brasiliano entra in area e viene steso dall’ex Francavilla Tiritiello. Palla ma anche tutti e due i piedi, scivolata irruente, anche troppo per l’arbitro Massa lì appostato a pochi passi. Intervento che costa il rigore in favore dell’Empoli e anche un giallo pesante per Tiritiello che salterà la sfida post-mini sosta. I calabresi protestano, duramente, vivacemente, anche con il guardalinee e l’arbitro deve lavorare un po’ per far rispettare gli ordini impartiti. Rigore, senza discussioni.

Dal dischetto Olivieri non si fa intimorire neanche da Falcone, già due rigori parati in questo campionato, e trasforma con estrema freddezza battezzando l’angolo su cui Falcone comunque si era buttato senza arrivare sul pallone. Empoli in vantaggio con qualche dubbio sull’intervento, definitivamente spazzato via qualche attimo dopo quanto da una ripresa si vede chiaramente Tiritiello colpire con la punta del piede il pallone, dopo aver prima colpito però gli scarpini di Matos. Massa, favorito dalla sua posizione, ha visto bene una non semplice situazione: rigore giusto, e dubbi che scompaiono insieme alle squadre che abbandonano il campo per l’intervallo.

La gioia del gruppo azzurro nell’abbraccio finale a Cosenza

SECONDO TEMPO – Cosenza in campo con un cambio: Sueva al posto di Bahlouli, e calabresi che passano ad un più offensivo 3-4-3. Piove ora al San Vito Marulla di Cosenza, e la temperatura è scesa anche di qualche grado tanto che il direttore di gara è eloquente con i propri colleghi e assistenti nel dialogo prima della ripresa.

Una ripresa che riparte da dove era terminato il primo tempo. Cioè con l’Empoli ad impartire ritmo e giocate, con la squadra di Dionisi pericolosa al minuto 8 con Stulac: il suo tiro di potenza dal limite dell’area di rigore è forte ma centrale, e Falcone respinge di pugno.

Come a Brescia c’è un calciatore nelle fila degli azzurri che si sta mette positivamente in mostra, e si chiama Ryder Matos. In poco più di due minuti compie due gesti tecnici che stanno al confine tra il giocare nella massima serie e la serie cadetta.

Al 21′ dimostra di avere una straordinaria visione di gioco. Brignoli dalla propria area di rigore calcia profondo per Matos che lungo linea a sinistra addomestica il pallone con la calamita, doma un paio di avversari accentrandosi e poi va dall’altra parte con un preciso lancio per La Mantia, entrato sei minuti prima al posto di Olivieri. Il numero diciannove azzurro controlla, entra in area e, con Matos a reclamare il pallone a centro area, calcia sul fondo.

Al 22′ ancora Matos protagonista. Il carioca appostato al limite dell’area di rigore controlla con il petto e, con la palla a scendere, conclude di poco sopra la traversa dal limite e stretto tra due avversari, cercando di beffare Falcone leggermente fuori dai pali.

Occhiuzzi nel frattempo aveva provato a cambiare qualcosa nel suo Cosenza inserendo altre forze fresche, dentro anche Carretta (10′) e poco dopo Sciaudone (16′), senza variare l’assetto tattico: 3-4-3 offensivo. E’ però Vera Ramirez al 30′ a sfiorare il gol del pareggio. Il venezuelano ci prova dal limite dell’area con un tiro da fuori area, la palla deviata da un difensore azzurro schizza impazzita verso la porta di Brignoli. L’estremo empolese è chiaramente battuto ma ancora una volta è la traversa a dare una mano all’Empoli.

Episodio che si rivela decisivo perché restando in vantaggio l’Empoli può amministrare i quindici minuti finali, che diventano diciannove con i quattro di recupero, proprio come voleva Dionisi e cioè giocando un po’ di rimessa sugli spazi concessi dal Cosenza generosamente alla caccia del pareggio.

Così la partita regala agli spettatori un finale divertente con continui capovolgimenti di fronte, nei quali anche Zurkowski, Damiani, Moreo e Mancuso, entrati al posto di Matos, Ricci, Stulac e Bajrami si esaltano. E proprio in una di queste situazioni nasce il gol del 2-0, quello che chiude definitivamente il match. Minuto 43′: Damiani vince un duello aereo sulla trequarti avversaria, La Mantia, che aveva flirtato con il gol del raddoppio in un paio di occasioni, si inventa assist-man e regala a Mancuso, bravo a bruciare la linea difensiva del Cosenza sul filo del fuorigioco, la palla per la nona rete in stagionale in campionato.

Il numero sette infatti supera Falcone in disperata uscita e chiude il match.

L’Empoli sale a quota 34 punti, si isola al comando della serie B in attesa dei risultati degli altri campi, e soprattutto del risultato della Salernitana, in una giornata che si completerà in questo strano lunedì di calcio.

 

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