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Ora è ufficiale: la Fiorentina non parteciperà al bando pubblico per la Mercafir. Ecco la lunga lettera di Commisso

Sul sito ufficiale della Fiorentina è comparsa una “lettera di Rocco alla famiglia viola”, testo che contiene l’annuncio ufficiale che il club gigliato non prenderà parte al bando pubblico istituito dal Comune di Firenze per la Mercafir, con scadenza al 7 aprile 2020, poiché non sono state garantite le condizioni richieste. Di seguito il testo integrale del comunicato.

Cara Famiglia Viola,da  quando  sono  diventato  proprietario  dell’  ACF  Fiorentina  e  nei  mesi  successivi,  ho  partecipato  a  molte  conferenze pubbliche nelle quali ho illustrato i diversi obiettivi chiave che dovranno essere raggiunti per rendere il Club vincente e competitivo  nel  più  breve  tempo  possibile.  Ho  discusso  delle  limitazioni  finanziarie  imposte  dalle  regole  del  fair  play finanziario  della  UEFA.  Ho  spiegato,  inoltre,  che  il  complesso  del  nuovo  Stadio  è  un  investimento infrastrutturale essenziale che porterebbe benefici significativi, non solamente migliorando l’esperienza della Famiglia Viola nel giorno della partita, ma anche consentendo alla Fiorentina di ottenere una serie di ricavi necessari per allestire una squadra che possa eventualmente competere al massimo livello europeo.Nel rispetto dell’importanza storica, culturale ed economica che lo Stadio Artemio Franchi riveste per la Famiglia Viola, per i residenti e per le attività commerciali diCampo di Marte e per i cittadini di Firenze in generale, a settembre 2019 abbiamo presentato alla Città e alla Soprintendenza un progetto preliminare di ristrutturazione del Franchi che avrebbe potuto essere portato a termine nell’arco di 30 mesi. Il progetto avrebbe previsto la copertura integrale delle tribune per tutti  gli  spettatori,  un  complesso  dotato  di  impianto  di  climatizzazione  con  attività  commerciali,  servizi  igienici  e  di ristorazione  moderni  e  ampi  sky  box,  preservando al  contempo  le  principali  idee  architettoniche  di  Nervi.  Tuttavia,  la risposta iniziale della Soprintendenza è stata negativa, in particolare la Soprintendenza ha esaminato il nostro progetto e ha espresso un parere negativo relativamente all’idea di sostituire le curve originarie con curve ristrutturate più vicine al terreno di gioco. La posizione della Soprintendenza è purtroppo infelice poiché tutte le altre componenti di significativa importanza   storica   non   sarebbero   state   coinvolte   e   poiché   un   ammodernamento   del   Franchi   avrebbe   esteso significativamente l’utilità e quindi la vita di uno stadio costruito 90 anni fa.Adottobre 2019, il Comune di Firenze, di sua iniziativa, ci ha proposto la possibilità di costruire un nuovo stadio nell’area del  complesso Mercafir, che misura 14,8 ettari. Il Comune riteneva all’epoca che l’area Mercafir fosse l’unica opzione disponibile all’interno del territorio comunale che si potesse ben abbinare aitre importanti obiettivi da me fissati:1. Tempistiche rapide per le approvazioni regolamentari riguardanti lo stadio e fine  dei lavori prevista entro settembre 2023.2. Costi ragionevoli per l’acquisto e lo sviluppo del sito, da mantenere tali anche dopo il completamento dello Stadio.3.  Controllo  totale  da  parte  della  Fiorentina  del  progetto  di  costruzione  e  della  gestione  dello  Stadio  dopo  il  suo completamento.Sfortunatamente,  dopo un’attenta valutazione delle particolari condizioni finanziarie e contrattuali della  gara  pubblica d’appalto per la Mercafir, resi pubblici a febbraio 2020, nonché dei rischi inerenti, la Fiorentina ritiene che nessuna delle tre condizioni di cui sopra sia stata soddisfatta.Conseguentemente,  annunciamo  oggi  a  malincuore  che  la  Fiorentina  non  parteciperà  alla  gara  pubblica  per  la Mercafir conscadenza prevista peril 7 aprile 2020.Per  poter  affermarsi  e  competere  ai  massimi  livelli,  la  Fiorentina  necessita  di  un  complesso  con  un  nuovo  stadio che possa   garantire   alla   nostra   Famiglia   Viola   non   solo   la migliore   esperienza   nel   vedere   una   partita   e   servizi all’avanguardia,ma aumenterà al contempo le fonti di ricavo, di cui il nostro Club ha disperatamente bisogno per poter crescere  sia  in  Italia  sia  nel  palcoscenico  europeo.  Considerate  le  radici  fiorentine  del  Club  e  il  fatto  che  un  impianto ristrutturato  o  completamente  nuovo  porterebbe  alla  creazione  di  posti  di  lavoro  e  alla  nascita  di  nuove  attività economiche,  senza  considerare  i  benefici  intangibili  che  verrebbero  generati  a  favore  della  comunità, desidero fortemente che il nostro stadio sia situato all’interno della Città di Firenze, o almeno all’interno dell’area metropolitana fiorentina.  Sebbene  apprezziamo  fortemente  gli  sforzi  profusi  dal  Sindaco  Dario  Nardella  e  dai  funzionari  locali relativamente  al  progetto  Mercafir,  per  il  raggiungimento  dei  nostri  obiettivi  a  breve  termine  necessitiamo  che  le Istituzioni  si  dimostrino  più  collaborative  e  flessibili,  che  ci  forniscano  ulteriori  opzioni  circa  le  aree  di  costruzione dell’impianto, e necessitiamo  anche  che  siano  in  grado  di  prendere  decisioni molto  più  rapidamente  di  quanto  non  sia stato fatto sino ad oggi se vogliamo completare la costruzione del nuovo stadio in tempi ragionevoli.Per questo motivo, invitiamo tutti i leader e le Istituzioni politiche, normative e sportive, della Città di Firenze, delle città vicine, della Regione Toscana e di Roma, ad aiutare la Fiorentina a raggiungere l’obiettivo di costruire un nuovo stadio in tempi  rapidi,  a  un  costo  ragionevole  e  in  maniera  tale  che  il  nostro  Club  possa  esercitare  un  legittimo  e  maggiore controllo  sul  proprio  futuro.  Tale  contributo  potrebbe  prevedere  la  revisione  o  la  reinterpretazione  della  legge  sui Monumenti,  al  fine  di  garantire  maggiore  flessibilità  nel  caso  di  uno stadio  costruito  90anni  fa,  a  maggior  ragione qualora  la  ristrutturazione  ne  preservi  le  principali  peculiarità  architettoniche  (purtroppo,  è  un  problema  riscontrato anche nel caso di altri impianti sportivi italiani fatiscenti, lasciati in abbandono perché è impossibile donare loro nuova vita).Come accade frequentemente negli Stati Uniti, specialmente nel caso della costruzione di nuovi impianti sportivi, le città italiane potrebbero cercare nuovi metodi per incentivare investimenti privati che portino alla creazione di nuovi posti di lavoro, a nuove imposte locali, stimolando la crescita economica e migliorando l’immagine delle città nel mondo. Forse un giorno potremmo vedere un’Italia che non sia orgogliosa solamente del suo patrimonio culturale, ma che guardi anche al futuro,   cogliendo   rapidamente   le   opportunità   per   promuovere   un   ulteriore   sviluppo   economico.   Ciò renderebbe la vita più semplice alle persone come me, che vogliono effettuare in breve tempo investimenti ingenti sul lungo termine al fine di migliorare le città italiane. Questo dovrebbe essere l’obiettivo di qualsiasi Governo che aspiri a donare  ai  propri  cittadini  un  futuro  economico  più  luminoso.La  rapida  realizzazione  di questo  obiettivo,  ossia  la costruzione  di  un  nuovo  stadio  per  la  Fiorentina,  gioverebbe  innanzitutto  alla  bellissima  città  di  Firenze,  la  casa  della Famiglia Viola. Per concludere, vorrei ringraziare tutti voi per il vostro immancabile sostegno nei confronti del nostro Club. Insieme, credo che potremmo arricchire la nostra grande storia e ottenere ancora più successi in futuro per la vostra amata Fiorentina!

Rocco Commisso

Presidente ACF Fiorentina”.

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