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Pedro si presenta a Firenze: “Sono pronto per giocare e mi ispiro a Ibrahimovic”

Conferenza stampa di presentazione per Pedro, attaccante brasiliano arrivato alla Fiorentina a titolo definitivo dal Fluminense. Ecco le sue parole, quelle del braccio destro di Commisso (Joe Barone) e del direttore sportivo Daniele Pradè.

Joe Barone: “Ringrazio i presenti, la famiglia di Pedro, i suoi agenti, il direttore sportivo Daniele Pradè e tutta la tifoseria che sta credendo in noi, anche con i ventisei mila abbonamenti. Da venerdì Montella avrà la squadra al completo dopo questo lungo mercato e Pedro è un giocatore importante. Il giro di campo con Agnelli è una battuta ed è una cosa impossibile da fare, non lo farei neanche per due miliardi di dollari: i nostri tifosi vanno protetti”.

Daniele Pradé: “Se Simeone non avesse avuto questa opportunità, saremmo rimasti così in attacco. Pedro è stato uno dei primi nomi della lista, è una punta moderna e lo seguivamo da tempo. Ora è al 100% ed è un ragazzo intelligente. Non sminuirà Vlahovic e la trattativa è stata difficilissima. Pedro è un goleador ed è forte dentro l’area”.

Pedro: “Ringrazio tutta la Fiorentina, i miei agenti e la mia famiglia. Sono contentissimo di essere qui, mi sento molto bene fisicamente e il mio riferimento è Ibrahimovic. Dunga ed Edmundo hanno giocato qui, si sta costruendo una grande squadra ed è un club storico. La maglia numero 9 è di Batistuta e spero di fare grandi cose con questa maglia, sono pronto per giocare dando il meglio coi miei compagni. Sono stato accolto benissimo e spero di uscire dal campo con una vittoria contro la Juventus. Mi fanno piacere i complimenti di Careca, come tutti gli attaccanti vivo per il gol ma mi piace anche molto uscire dall’area e fare movimento. Sarà bellissimo giocare con Ribery: è un sogno che si avvera, anche se tutta la squadra è forte. Spero di “inchinarmi” alla tifoseria già contro la Juventus ma chiaramente conta la squadra. In passato ci sono state delle trattative con il Real Madrid ma non sono andate in porto, sono un attaccante tecnico e sono qui soprattutto per migliorare i miei difetti. L’infortunio è arrivato nel momento in cui stavo giocando molto bene, grazie a Dio questo momento l’ho superato e sono motivato. Di recente ho giocato senza problemi e psicologicamente sto bene. Spetterà all’allenatore decidere se schierarmi o meno”.

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