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Pisa, Davide Moscardelli a “Il Nerazzurro” di 50 Canale: “Bella esperienza da collaboratore tecnico, penso sempre che avrei potuto giocare un altro anno”

È intervenuto nel corso della trasmissione “Il Neroazzurro” in onda su 50 Canale, Davide Moscardelli, ex attaccante del Pisa ed oggi collaboratore tecnico di Luca D’Angelo.

Prime battute certamente sul ko in casa contro il Lecce: “La partita è stata diversa rispetto a quella di Pescara, volevamo fare un match con più convinzione e ci siamo riusciti.
C’è tanto rammarico, abbiamo affrontato una squadra in forma che sta facendo molto ma gli episodi hanno condizionato molto la partita.
A Pescara invece purtroppo è capitata la stessa cosa dello scorso anno, non ci sta portando bene quella trasferta.

Una sconfitta che ha il rischio di vanificare l’ottima prestazione: “Certamente c’è dispiacere e rammarico però poi nello spogliatoio siamo convinti che la risposta ci sia stata.
Il morale non è alle stelle ovviamente, dopo queste due sconfitte bisogna subito mettere la testa alla prossima sfida.”

Punto cruciale di Pisa-Lecce è certamente il rigore non dato a Palombi, ed anche Davide Moscardelli commenta l’episodio: “Non è un intervento d’esperienza questo, avevo visto in tribuna il contatto e magari avevo qualche dubbio, ma effettivamente l’intervento di Maggio è scomposto.
Inoltre Palombi non aveva nessun interesse a cadere poiché era a centimetri dalla porta.
Sul rigore a favore loro, Henderson sembra che cercasse il contatto con Caracciolo ma era molto lontano.”

Una sconfitta immeritata che però difficilmente scalfisce un gruppo così solido: “Assolutamente sì, è sempre la nostra forza questo gruppo.
Si è vista già la nostra coesione nella prestazione fatta contro il Lecce.”

Aspetto maturato anche contro il Lecce, la difficoltà nel finalizzare le occasioni da rete: “Abbiamo un margine di crescita importante su quel lato, con tanti ragazzi giovani.
Gli attaccanti nostri sono molto partecipi nel gioco ed anche molto bravi a fare la fase difensiva.
Cerchiamo anche di servire interamente giocatori come Palombi per avere altre alternative ma sulle fasce siamo forti con Birindelli e Lisi che sono decisamente rapidi”.

Del gruppo partito da Storo sono cresciuti molto Birindelli e Marin, che “Moscagol” ha praticamente visto crescere: “Samuele sta facendo benissimo, è molto giovane ma ha più di 100 presenze in B, ha un bel futuro davanti a se.
Anche Marin lo noti quando è in campo, si fa sentire ed inoltre è migliorato anche qualitativamente.
Non tira mai indietro la gamba ed è un grande recuperatore di palloni.”

Una nuova esperienza adesso per Davide Moscardelli da collaboratore tecnico di mister Luca D’Angelo: “Mi sto trovando molto bene, l’inizio non è stato semplice anche se vedendo le partite già dalla panchina puoi già dare una mano.
Ora ho una visione diversa della partita, cerco di dare qualche consiglio evidenziando una cosa che i tecnici potevano non notare, anche se è successo poche volte conoscendo loro molto bene la squadra.
È una bella esperienza e vediamo di concludere l’anno, poi deciderò cosa fare, la lontananza dalla famiglia si fa sentire.”

Quanto ti manca il calcio giocato?: “Manca veramente tanto, averlo fatto per 20 anni vuol dire.
Ho pensato tante volte che un altro anno lo avrei potuto anche fare, prima o poi però dovevo chiudere.
È stato il primo anno, quello in cui ho smesso, nel quale ho avuto gli infortuni più brutti della mia carriera e quindi ho preso questa decisione.”

Un addio al calcio con il pubblico sarebbe stato l’idealedeale: “Ovviamente sarebbe stato splendido, salutare il calcio in generale e Pisa che negli ultimi anni mi ha dato tante soddisfazioni.”

Da capitano della squadra è cambiato il rapporto con i compagni di squadra in questa nuova veste: “L’avevamo preparata questa cosa, si sapeva che ci poteva essere questa situazione.
All’inizio è stato strano ma fin dal primo giorno sì è iniziato a scherzare e mi chiamavano tutti “Mister”.
Le dinamiche di spogliatoio ovviamente però non le vivo come sempre.”

Da oltre un anno c’è una situazione particolare, vedere gli stadi vuoti continuare a fare strano: “La cosa brutta è che ci stiamo facendo l’abitudine, sembra quasi ci sia rassegnazione.
Il pubblico è quello che ti spinge a far qualcosa in più, la gioia di fare un goal sotto la curva, sentire il boato, cose che ci sono sempre stato nel calcio e che adesso mancano.”

Tanti i goal in carriera per Davide Moscardelli, uno dei più belli quello a Trapani con la commozione sul volto: “Ero molto emozionato perché nella mia carriera a quell’età, torni in Serie C, farsi trovare pronto alla prima occasione e fare quel goal, è stata veramente una gioia immensa.”

Cosa ha rappresentato e sta rappresentando Pisa per Davide Moscardelli: “Sono arrivato tardi ma mi ha portato raggiungere obiettivi che non avevo mai fatto prima, in una piazza eccezionale come questa.
Adesso sto avendo questo nuovo ruolo per cercare la mia strada futura, un percorso che intraprendo ringraziando la società per questa opportunità.
È stata una tappa importante.”

 

FOTO: PISA SPORTING CLUB

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