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Secondary ticketing: nel mirino biglietti per Jovanotti, Elisa e Laura Pausini

Ancora casi di secondary ticketing, questa volta colpiscono artisti come Jovanotti, Elisa, Laura Pausini, Biagio Antonacci, The Giornalisti e Jack Savoretti.

Assomusica, l’associazione degli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo, lancia un nuovo esposto all’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) e all’Agcm (Antitrust) per chiedere di sanzionare i siti di secondary ticketing. L’associazione ha segnalato maggiorazioni, fino a 15 volte e oltre i prezzi ufficiali dei concerti in Italia, su siti come Viagogo, StubHub e MyWayTicket per alcuni tour.

Ad esempio un biglietto per il “Jova Beach Party” è arrivato a costare 300 euro su Viagogo, contro i 52 euro fissati per la data del 28 agosto a Lignano Sabbiadoro. Per altre date, come quelle del 6 e 27 luglio, si possono trovare biglietti da 402 euro su MyWayTicket, ma si arriva a un rincaro del +1.750% su StubHub con cifre da 960 euro. Per i concerti di Elisa i biglietti (ufficiali da 31 a 80 euro) su Viagogo toccano anche i 395 euro con un rincaro del + 390%. Per il tour di Laura Pausini e Biagio Antonacci su StubHub i biglietti possono arrivare a 265 euro, contro i prezzi ufficiali dai 35 euro ai 70 euro.

Nonostante le denunce e gli esposti la situazione non è molto diversa dall’anno scorso, anche con l’introduzione dei biglietti nominali per i grandi show internazionali. La legge sul secondary ticketing c’è, ma non viene applicata. Nel nuovo esposto all’AGCOM, il Presidente di Assomusica chiede che venga applica la legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 che prevede l’applicazione di sanzioni pecuniarie per chi, a discapito dei consumatori, vende biglietti a prezzi maggiorati.

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