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SERIE A 7a Giornata | Due leggerezze puniscono l’Empoli. Vince la Roma, gli azzurri benissimo la prima mezzora, poi Pinamonti si fa male e…

Servizio di Gabriele Guastella

ROMA (4-2-3-1) – 1 Patricio; 2 Karsdorp, 23 Mancini, 6 Smalling (dal 44′ st 3 Ibanez), 5 Vina (dal 38′ st 13 Calafiori); 17 Veretout, 55 Darboe (dal 19′ st 4 Cristante); 22 Zaniolo (dal 38′ st 92 El Shaarawy), 7 Pellegrini, 77 Mkhitaryan (dal 44′ st 59 Zalewski); 9 Abraham. A disp. 87 Fuzato, 8 Villar, 24 Kumbulla, 42 Diawara, 11 Perez, 14 Shomurodov, 21 Mayoral. All. J. Mourinho

EMPOLI (4-3-1-2) – 13 Vicario; 30 Stojanovic, 6 Romagnoli, 42 Viti, 3 Marchizza; 27 Zurkowski (dal 1′ st 32 Haas), 28 Ricci, 25 Bandinelli (dal 1′ st 10 Bajrami); 8 Henderson (dal 25′ st 5 Stulac); 99 Pinamonti (dal 29′ 7 Mancuso), 11 Di Francesco (dal 25′ st 9 Cutrone). A disp. 1 Ujkani, 20 Fiamozzi, 26 Tonelli, 33 Luperto, 65 Parisi, 23 Asllani, 19 La Mantia. All. A. Andreazzoli

Arbitro: Sig. G. Ayroldi di Molfetta (Berti-Di Iorio | IV Uff.le Zufferli – VAR Mazzoleni-Alassio)

Marcatori: 42′ 7 Pellegrini (R); 3′ st 77 Mkhitaryan (R).

Note: Angoli Roma 5 Empoli 5. Ammoniti: al 11′ st 32 Haas (E), al 13′ st 25 Mancini (R), al 38′ st 22 Zaniolo (R), al 46′ 30 Stojanovic (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 3′ st. Spettatori: 30.000 (stadio aperto al 50% della propria capienza a causa dell’emergenza sanitaria; si registra il tutto esaurito per la disponibilità dei posti).

 

Aurelio Andreazzoli torna da ex all’Olimpico per affrontare la Roma, e schiera l’Empoli con il solito modulo con il 4-3-1-2. Nessuna novità tattica, ma novità nella disposizione degli uomini. Henderson è il trequartista alle spalle di Di Francesco e Pinamonti, in un centrocampo che vede Zurkowski e Bandinelli supportare al centro Ricci, davanti alla solita difesa da tre gare a questa parte con Stojanovic a destra e Marchizza a sinistra e con la coppia centrale composta da Romagnoli e Viti. Tra gli azzurri indisponibili Ismajli e Damiani.

La Roma conta solo l’indisponibilità di Spinazzola, tra l’altro ex Empoli (una parentesi nel campionato di Serie B 2012/13 nel girone d’andata con 7 presenze ed una rete e con tecnico Maurizio Sarri, ndr), e Mourinho schiera i suoi con il modulo offensivo 4-2-3-1. Abraham è terminale offensivo, supportato da Mkhitaryan, Pellegrini e Zaniolo e con la novità Darboe e Veretout davanti alla difesa.

Clima ideale per una partita di calcio, e grande pubblico sugli spalti con trentamila spettatori: tutto esaurito vista anche la riduzione al 50% della capienza dello stadio a causa dell’emergenza sanitaria.

PRIMO TEMPO – Sono due gli episodi chiave della prima frazione di gara, e forse gli episodi che indirizzano la partita nei binari che favoriscono la Roma. Il primo episodio al minuto 28 quando Pinamonti, nel tentativo peraltro riuscito di agganciare elegantemente il pallone, si fa male (problema muscolare, speriamo nulla di grave, ndr), il secondo quando la Roma, che fino a quel momento aveva sbattuto contro la linea difensiva azzurra, ha trovato al minuto 42 il buco centrale da dove ha costruito la rete del vantaggio con Pellegrini.

L’Empoli, che con Pinamonti in campo ha saputo tenere il confronto giocando alla pari con i giallorossi (7 tiri in porta per parte, ndr), ha giocato la prima mezzora da grande squadra, poi con il passare dei minuti ha abbassato leggermente il proprio baricentro forse proprio perchè l’assenza di Pinamonti ha permesso alla Roma di alzare la propria linea. Bandinelli e lo stesso Pinamonti si sono resi pericolosi nella propositiva prima mezzora.

Leonardo Mancuso lotta con il difensore Mancini, originario di Montopoli Valdarno. L’attaccante azzurro è entrato al 29′ del primo tempo al posto di Andrea Pinamonti, che ha lamentato un problema muscolare (Credit Ph EFC 1920)

SECONDO TEMPO – Gli azzurri si presentano al via della ripresa con due novità: Haas e Bajrami in campo al posto di Zurkowski e Bandinelli, così Bajrami va sulla tre quarti ed Henderson si sposta a sinistra dello scacchiere azzurro.

Purtroppo però lo scozzese perde ingenuamente palla a centrocampo regalandola a Abraham, l’inglese dai venticinque metri fa partire un siluro che, con l’intervento di Vicario, si stampa sulla traversa ma arriva preciso preciso a Mkhitaryan che la ribadisce in rete come una volee di tennis.

Sotto di due gol gli azzurri accusano un po’ il colpo, tanto che Aurelio visibilmente preoccupato comanda ai suoi con ampi gesti “stiamo sullo 0-0”, invito chiaro a restare in partita.

La Roma sfiora il terzo gol in un paio di circostanze, sulla prima è decisivo Stojanovic sulla riga di porta sulla seconda Pellegrini al termine di una bella azione dei giallorossi di testa spedisce sul fondo.

L’Empoli con il passare dei minuti prende coraggio e riacquista fiducia ma non trova il guizzo per il gol che alimenterebbe nuove energie: un tiro di Mancuso è parato a terra, un colpo di testa di Cutrone viene facilmente neutralizzato.

La Roma va in gestione, c’è un colpo di testa di Mancini fuori di non molto, l’Empoli con Stulac in campo ritrova anche le geometrie giuste ma la squadra nel finale è troppo stanca per riuscire ad avere la lucidità per raddrizzare il match.

Fa festa la Roma, mentre Mourinho questa volta non va sotto la curva giallorossa ma anzi si avvicina alla panchina dell’Empoli per complimentarsi lungamente con il collega Andreazzoli.

L’Empoli resta a nove punti, ma il bilancio (in attesa che arrivino buone notizie per Pinamonti, incrociamo le dita, ndr) è positivo perchè nonostante la sconfitta la squadra ha fatto vedere buone cose e restando su queste prestazioni con il passare delle settimane e soprattutto con l’acquisizione di esperienza gli azzurri potranno tornare a togliersi meritate soddisfazioni.

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